Benvenuti nella home page dell'Ordine dei Medici Veterinari della provincia di Reggio Emilia.

ORDINE DEI MEDICI VETERINARI
DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA

Via Giorgione 3 42121 Reggio Emilia tel/fax 0522 439933 
ordineveterinaridireggio@virgilio.it - PEC ordinevet.re@pec.fnovi.it

ORARI DELLA SEGRETERIA

LUNEDI'

9.00 - 13.00

MARTEDI'

9.00 - 13.00

MERCOLEDI'

9.00 - 13.00  15.30 - 18.00

GIOVEDI'

9.00 - 13.00

VENERDI'

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Qui potete leggere le ultime notizie riguardanti i medici veterinari.
Buona navigazione.

Notizie


9/3/2010 12:00:00 AM
Requisiti sanitari - Introduzione di cani e gatti in Ecuador
La Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario del Ministero della Salute ha inviato agli Assessorati regionali una comunicazione che contiene i requisiti sanitari richiesti per l'introduzione in Ecuador di cani e gatti a seguito dei proprietari. Nella nota il direttore Dr.ssa Gaetana Ferri raccomanda la massima attenzione e puntualità nella redazione dei documenti richiesti al fine di evitare ripercussioni non auspicabili sulla salute e sul benessere degli animali da compagnia in viaggio verso l'Ecuador.
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9/3/2010 12:00:00 AM
Pubblicato il Regolamento (UE) n. 758/2010
E’ stato pubblicato il Regolamento (UE) n. 758/2010 del 24 agosto 2010 che modifica, per quanto riguarda la sostanza valnemulina, l’allegato del regolamento (UE) n. 37/2010 "concernente le sostanze farmacologicamente attive e la loro classificazione per quanto riguarda i limiti massimi di residui negli alimenti di origine animale.” Il Regolamento fissa gli LMR della valnemulina nel coniglio e quindi viene confermata dal legislatore europeo la motivazione dell’utilizzo da parte dei medici veterinari di questa molecola nella specie cunicola. Aver fissato gli LMR della valnemulina per questa specie apre la strada alla possibilità per le industrie farmaceutiche di registrare un farmaco a base di valnemulina anche per il coniglio. I medici veterinari del settore necessitano da lungo tempo di questo strumento farmacologico al fine di poter operare professionalmente nella tutela della salute pubblica, della sanità e del benessere animale e senza rischi di sanzioni che la FNOVI tra l'altro ha sempre contestato con argomenti inerenti sia la necessità di modifica dell’impianto legislativo sia, nella fattispecie degli episodi accaduti, di liceità delle sanzioni stesse ai sensi della normativa vigente.
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8/30/2010 12:00:00 AM
Sperimentazione dell’Api Bioxal
La Sperimentazione autorizzata dal Ministero della Salute (n. 0011255-P del 15.06.2010) potrà coinvolgere tutti gli alveari presenti sul territorio nazionale e, come già comunicato, avrà luogo durante il secondo semestre di quest’anno, per quindi concludersi il prossimo 31 dicembre 2010. La Chemicals Laif, ditta farmaceutica produttrice del prodotto a base di acido ossalico e autorizzata alla sperimentazione, ha annunciato alle associazioni operanti nel settore l’avvio della sperimentazione clinica fornendo informazioni su come aderire al progetto. In particolare ha illustrato che l’adesione alla sperimentazione dovrà essere espressamente annunciata dall’apicoltore o dalla azienda apistica previa sottoscrizione del “consenso informato alla sperimentazione” (Modulo B) con successivo invio alla stessa ditta farmaceutica che, a sua volta, avrà cura di trasmetterne una copia al Ministero della Salute. Il medico veterinario al quale gli operatori nel settore si rivolgeranno (regolarmente iscritto all’albo e autorizzato alla detenzione delle scorte di medicinali veterinari ai sensi dell’art. 85 del D. Lgs. n. 193/2006) sarà responsabile dello stoccaggio del prodotto e della comunicazione alla ASL competente per territorio (quella di residenza dell’apicoltore)dell’adesione alla sperimentazione da parte dell’azienda apistica o dell’apicoltore. Tale comunicazione dovrà essere effettuata attraverso la compilazione e l’invio per posta (racc. a.r.), o a mezzo di posta elettronica certificata (PEC), di un modulo (Modulo A) in cui dovranno essere indicati i dati identificativi dell’azienda apistica o dell’apicoltore, il numero di alveari da trattare e il numero delle confezioni del prodotto da utilizzare. Anche questo documento dovrà essere inviato alla ditta farmaceutica la quale si farà carico di trasmetterne una copia al Ministero della Salute. Presso il veterinario sarà quindi stoccato il prodotto in sperimentazione in arrivo dalla ditta farmaceutica che acquisirà l’indirizzo di destinazione del prodotto dal modulo di ordinazione (Modulo C) inviato dall’apicoltore o dalla Associazione. Il Veterinario provvederà alla consegna del prodotto all’apicoltore, dopo aver registrato la transazione del farmaco in base a quanto previsto dall’art 84, comma 4. del D. Lgs. n. 193/2006. È corretto ricordare che la transazione del farmaco dal veterinario all’allevatore avverrà tramite l’apposizione della firma del veterinario nel registro dei farmaci detenuto indistintamente da tutti gli apicoltori. Il veterinario conserverà per 3 anni la modulistica compilata e firmata ( Mod. A+B+C) così come l’apicoltore (5 anni ). Il veterinario raccoglierà le eventuali segnalazioni di possibili reazioni avverse o qualsiasi altra segnalazione da parte dell’apicoltore che ha in cura le api a mezzo dell’apposito modulo ministeriale di farmacovigilanza che farà recapitare ai referenti centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio ove ha sede l’azienda apistica e contestualmente al Ministero. Per ulteriori informazioni in materia di farmacovigilanza veterinaria si rinvia alla lettura dell’opuscolo predisposto in materia dalla competente Direzione ministeriale http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/documenti/opuscolo.pdf e si richiamano le modalità di segnalazione fornite sul sito del Ministero della Salute ove, oltre alla scheda da compilare è possibile rinvenire ogni riferimento utile ai centri regionali di farmacovigilanza competenti per territorio http://www.salute.gov.it/farmaciVeterinari/paginaInternaMenuFarmaciVeterinari.jsp?id=532&lingua=italiano& menu=vigilanza. Una nota ministeriale dello scorso 23 luglio, ripresa da una nuova comunicazione della Chemicals Laif ha chiarito che non rientra nelle competenze del veterinario libero professionista (che lavori per conto delle associazioni o dell’apicoltore/azienda apistica) la parte della sperimentazione che attiene alla raccolta dei dati sperimentali. La sperimentazione prevede quindi le seguenti principali attività: - Compete al medico veterinario la compilazione e sottoscrizione del modulo A - Compete all’apicoltore la compilazione e sottoscrizione del modulo B; - Compete al medico veterinario – unitamente all’apicoltore – la compilazione e sottoscrizione del modulo C (l’ordinazione può esser fatta anche dall’associazione di categoria, per conto dei propri associati). I moduli A e B vanno quindi inviati - alla CHEMICALS LAIF SRL per e-mail all’indirizzo info@chemicalslaif.it o via fax al n. 049/628501 - alla ASL competente per territorio con raccomandata a.r. o PEC.L’azienda Apistica o l’apicoltore dovranno conservare copia di tutti i documenti compilati e inviati. Si ritiene infine utile fornite informazioni circa il corretto uso del farmaco. In particolare si chiarisce che si prepara uno sciroppo unendo 500 ml di acqua distillata con 500 g di zucchero e vi si scioglie il contenuto di una busta di API-BIOXAL. La soluzione così ottenuta va somministrata per gocciolamento sui favi del nido e negli spazi interfavo, in dose di 5 ml/telaino coperto di api, in un’unica somministrazione. La soluzione è sufficiente per il trattamento di 10 alveari. Il prodotto non ha alcun tempo di sospensione ma è sempre buona regola eseguire ogni terapia in assenza di melario. Il trattamento va effettuato in assenza di covata in quanto l’acido ossalico non ha alcuna efficacia sulla la varroa presente nella covata opercolata. Pertanto il periodo di trattamento consigliato è il tardo autunno o inizio inverno (Centro e Nord Italia), oppure, in seguito al blocco artificiale di covata, al 21° o 24° giorno dalla segregazione della regina. L’apicoltore dovrà ordinare una congrua quantità di prodotto: alla fine della sperimentazione i quantitativi di prodotto a lui consegnati dal veterinario devono corrispondere alla somma di quelli utilizzati con la rimanenza. Ogni eventuale discrepanza dovrà essere motivata (Vedi Circolare del Ministero del 25 settembre 1996, n. 14 in materia di “Buone pratiche di sperimentazione clinica negli animali dei medicinali veterinari”)
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7/21/2010 12:00:00 AM
disposizioni riguardanti l'attività di incenerimento animali domestici presso il canile comunale
Si comunica che, in base alla Disposizione n. 291/10 del 15/07/10 del Comune di Reggio Emilia – Area Servizi alla città – Servizi di sportello Imprese, commercio e tutela ambientale, presso l’inceneritore presente nel Canile Comunale di Cella a partire dal 24 luglio 2010 non verrà più effettuato il servizio di cremazione singola degli animali domestici bensì rimarrà attivo esclusivamente il servizio di cremazione collettiva, in attesa della definitiva chiusura dell’impianto.


5/12/2010 12:00:00 AM
Ossigento terapeutico in veterinaria
Nota della Regione Emilia Romagna
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5/5/2010 12:00:00 AM
La Fnovi in TV
Prende il via da domenica 9 maggio 2010 alle ore 10,30 un ciclo di 13 trasmissioni televisive, gestite direttamente dalla FNOVI. L’intento è quello di far sentire la propria voce senza intermediari. Nel corso della trasmissione saranno trattati argomenti di stretta attualità e rilevanza per il mondo della medicina veterinaria e della categoria professionale che ne è unica protagonista. Una programmazione “a tema” per ognuna delle 13 trasmissioni più uno “Spazio notizie” modello telegiornale. Domenica 9 maggio si parlerà di bioetica animale: rapporti e ricadute sulla professione medico veterinaria. Interverranno Gaetano Penocchio Presidente FNOVI, Carla Bernasconi Vice Presidente e coordinatrice l’attività della nostra Consulta nazionale su etica, scienza e professione veterinaria e Barbara De Mori, filosofa e docente di bioetica animale della Facoltà di Medicina Veterinaria di Padova. Le trasmissioni, della durata di circa 30 minuti ciascuna, andranno in onda la domenica mattina, con cadenza quindicinale, sull’emittente satellitare RTB Virgilio (canale Sky 829) e in streaming sul portale www.rtbnetwork.it. Con la previsione di una sospensione della programmazione per il mese di agosto, ecco il calendario completo delle trasmissioni: 9 maggio 23 maggio 6 giugno 20 giugno 4 luglio 18 luglio 5 settembre 19 settembre 3 ottobre 17 ottobre 31 ottobre 14 novembre 28 novembre Si rammenta che per la visibilità in streaming sul portale www.rtbnetwork.it, una volta entrati nella homepage dell’emittente televisiva, sarà sufficiente azionare il link “Diretta TV” visibile sulla lista menù a sinistra dello schermo e quindi linkare sul simbolo di “RTB Virgilio”. A questo punto, se il vostro pc non è già abilitato, il sistema vi chiederà di installare il controllo Activex: “SopCast P2P TV Core”. L’operazione durerà solo qualche minuto e, una volta completata, sarà possibile assistere alla programmazione in onda.
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4/29/2010 12:00:00 AM
Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti - SISTRI - I medici veterinari non sono tenuti ad aderire
Chiamata a rispondere alle richieste di chiarimento pervenute circa la necessità per i medici veterinari di aderire al SISTRI, la Federazione ha già avuto occasione di chiarire che “il Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti obbliga all'iscrizione solo enti, imprese e operatori che raccolgono, trasportano e smaltiscono i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi. I medici veterinari, la cui attività non è configurabile in quella d'impresa, non sono coinvolti direttamente nel "Decreto SISTRI". Detti professionisti non sono ricompresi né fra le categorie obbligate all'iscrizione né fra quelle per le quali è prevista l'adesione volontaria. Alla tracciabilità dei loro rifiuti infatti provvederà direttamente il gestore”. Il SISTRI (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) è nato nel 2009 su iniziativa del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare nel più ampio quadro di innovazione e modernizzazione della Pubblica Amministrazione per permettere l'informatizzazione dell'intera filiera dei rifiuti speciali a livello nazionale e dei rifiuti urbani per la Regione Campania. Il Sistema si prefigge di semplificare le procedure e gli adempimenti riducendo i costi sostenuti dalle imprese e intende gestire in modo innovativo ed efficiente un processo complesso e variegato con garanzie di maggiore trasparenza, conoscenza e prevenzione dell'illegalità. Sulla Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27-2-2010 è stato pubblicato il Decreto ministeriale 15 febbraio 2010 - Modifiche ed integrazioni al decreto 17 dicembre 2009, recante: «Istituzione del sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti, ai sensi dell'articolo 189 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e dell'articolo 14-bis del decreto-legge n. 78 del 2009 convertito, con modificazioni, dalla legge n. 102 del 2009». Il Decreto è entrato in vigore il 1 marzo 2010.
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4/29/2010 12:00:00 AM
Due proposte di legge su "tutela degli animali"
Sono state recentemente presentate al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia due proposte di legge per modificare la Legge regionale 39/90. I testi di entrambe - la N. 111 "Norme a tutela degli animali " dei consiglieri Razzini, De Mattia, Franz, Narduzzi, Piccin, Picco e la N. 107 dei consiglieri Novelli, Dal Mas, Venier Romano "Norme a tutela degli animali da compagnia" - presentano non solo articoli incoerenti con le premesse, che dichiarano di voler aumentare la tutela degli animali da compagnia allineando la normativa con l'orientamento europeo che riconosce gli animali quali esseri senzienti, ma anche altri che non possono essere condivisi dalla professione. La stesura dei testi non ha coinvolto gli Ordini del Friuli Venezia Giulia che stanno preparando una nota congiunta con le osservazioni sulle criticità delle due PDL da inviare ai rispettivi relatori. Pubblichiamo il testo integrale del comunicato predisposto dall' Ordine di Udine in merito alla PDL 107. "Forti dubbi e perplessità vengono sollevati dall'Ordine dei Veterinari della Provincia di Udine in merito alle preannunciate 'guardie giurate zoofile' e ronde animaliste. Nel corso del Consiglio, tenutosi nella sede cittadina, il presidente Renato Del Savio ha definito azzardata la proposta, ponendo sul terreno alcuni quesiti: "Chi dovrebbe attestare la sensibilità zoofila?; come certificare la conoscenza sul campo? Con che titolo comminerebbero le fantomatiche sanzioni?", una serie di domande che "fanno trapelare la boutade dell'iniziativa". Si è poi passati a discutere gli aspetti cruciali della riforma del settore, ovvero il disegno di legge dei consiglieri regionali Roberto Novelli, Franco Dal Mas, Giorgio Venier Romano, sono stati analizzati dal presidente e dal vicepresidente, Stefano Brisinello, responsabile veterinario dell'Ass 4. Pur plaudendo all'iniziativa di legge, per quanto riguarda soprattutto gli articoli sulla banca dati regionale, sul ruolo degli animali come detentori di diritti , sul divieto di togliere i cuccioli dalla madre prima del 61esimo giorno d'età, l'Ordine rileva alcune osservazioni che dovranno essere oggetto di un incontro chiesto dalla categoria ai politici regionali, per dare la meritata dignità che una società civile e moderna deve riconoscere agli animali. "L'obiettivo deve essere quello di produrre il miglior testo possibile", affermano. Ed per questo che si deve discutere nel merito di alcuni passaggi. "Si dice che i veterinari sono obbligati a verificare la presenza del microchip.Ma i veterinari lo stanno già facendo. Il nodo si potrebbe sciogliere inserendo per legge l'obbligo in capo ai Vigili urbani, come del resto - sottolinea Brisinello- già previsto dall'ordinanza ministeriale del 6 agosto 2008, di controllare se i cani sono dotati di microchip. "E' necessario un serio monitoraggio del territorio: i Vigili potrebbero utilizzare i lettori di microchip per controllare i cani e sanzionare quanti sono sprovvisti di chippatura", sostengono Del Savio e Brisinello. Barricate alzate più che mai sull'ipotesi contenuta nel testo di legge secondo cui le vaccinazioni e la provenienza dei cani vengano autocertificate dai commercianti. "E' un grave errore, anche perché gli aspetti sanitari devono essere certificati esclusivamente da un medico veterinario; mentre per la provenienza basta introdurre per legge l'obbligo del passaporto per portare trasparenza e chiarezza e contrastare il diffusissimo fenomeno dei traffici clandestini e degli altrettanti rifornimenti illeciti alla rete vendita degli animali da affezione, soprattutto cani". Il messaggio forte oggetto della campagna di sensibilizzazione rivolta dall'Ordine ai cittadini suona così: "Esigete che i cani abbiano il microchip; massima attenzione, pertanto, a dove lo comprate, e ricordatevi: mai acquistarlo senza il dispositivo", esortano Del Savio e Brisinello, dal momento che i traffici clandestini si contrastano a partire dal singolo. "L'unica garanzia di tracciabilità, e quindi di provenienza dell'animale, è il microchip". Relativamente al capitolo sulle colone feline trattato nel testo di legge, l'Ordine espone la sua posizione: "La responsabilità dei censimenti delle colonie deve restare ancorata saldamente alle Aziende sanitarie e non essere trasferita ai Comuni che potrebbero anche, come già succede, evitare i censimenti. E su questi punti si devono chiarire anche le modalità delle convezioni con i veterinari". Alla luce di queste osservazioni, l'Ordine chiede l'apertura di un tavolo di trattativa con la Regione. "Vogliamo che la legge cambi effettivamente in meglio la sanità veterinaria e dia un colpo secco al dilagante traffico di cuccioli"".
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4/29/2010 12:00:00 AM
Due proposte di legge su "tutela degli animali"
Sono state recentemente presentate al Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia due proposte di legge per modificare la Legge regionale 39/90. I testi di entrambe - la N. 111 "Norme a tutela degli animali " dei consiglieri Razzini, De Mattia, Franz, Narduzzi, Piccin, Picco e la N. 107 dei consiglieri Novelli, Dal Mas, Venier Romano "Norme a tutela degli animali da compagnia" - presentano non solo articoli incoerenti con le premesse, che dichiarano di voler aumentare la tutela degli animali da compagnia allineando la normativa con l'orientamento europeo che riconosce gli animali quali esseri senzienti, ma anche altri che non possono essere condivisi dalla professione. La stesura dei testi non ha coinvolto gli Ordini del Friuli Venezia Giulia che stanno preparando una nota congiunta con le osservazioni sulle criticità delle due PDL da inviare ai rispettivi relatori. Pubblichiamo il testo integrale del comunicato predisposto dall' Ordine di Udine in merito alla PDL 107. "Forti dubbi e perplessità vengono sollevati dall'Ordine dei Veterinari della Provincia di Udine in merito alle preannunciate 'guardie giurate zoofile' e ronde animaliste. Nel corso del Consiglio, tenutosi nella sede cittadina, il presidente Renato Del Savio ha definito azzardata la proposta, ponendo sul terreno alcuni quesiti: "Chi dovrebbe attestare la sensibilità zoofila?; come certificare la conoscenza sul campo? Con che titolo comminerebbero le fantomatiche sanzioni?", una serie di domande che "fanno trapelare la boutade dell'iniziativa". Si è poi passati a discutere gli aspetti cruciali della riforma del settore, ovvero il disegno di legge dei consiglieri regionali Roberto Novelli, Franco Dal Mas, Giorgio Venier Romano, sono stati analizzati dal presidente e dal vicepresidente, Stefano Brisinello, responsabile veterinario dell'Ass 4. Pur plaudendo all'iniziativa di legge, per quanto riguarda soprattutto gli articoli sulla banca dati regionale, sul ruolo degli animali come detentori di diritti , sul divieto di togliere i cuccioli dalla madre prima del 61esimo giorno d'età, l'Ordine rileva alcune osservazioni che dovranno essere oggetto di un incontro chiesto dalla categoria ai politici regionali, per dare la meritata dignità che una società civile e moderna deve riconoscere agli animali. "L'obiettivo deve essere quello di produrre il miglior testo possibile", affermano. Ed per questo che si deve discutere nel merito di alcuni passaggi. "Si dice che i veterinari sono obbligati a verificare la presenza del microchip.Ma i veterinari lo stanno già facendo. Il nodo si potrebbe sciogliere inserendo per legge l'obbligo in capo ai Vigili urbani, come del resto - sottolinea Brisinello- già previsto dall'ordinanza ministeriale del 6 agosto 2008, di controllare se i cani sono dotati di microchip. "E' necessario un serio monitoraggio del territorio: i Vigili potrebbero utilizzare i lettori di microchip per controllare i cani e sanzionare quanti sono sprovvisti di chippatura", sostengono Del Savio e Brisinello. Barricate alzate più che mai sull'ipotesi contenuta nel testo di legge secondo cui le vaccinazioni e la provenienza dei cani vengano autocertificate dai commercianti. "E' un grave errore, anche perché gli aspetti sanitari devono essere certificati esclusivamente da un medico veterinario; mentre per la provenienza basta introdurre per legge l'obbligo del passaporto per portare trasparenza e chiarezza e contrastare il diffusissimo fenomeno dei traffici clandestini e degli altrettanti rifornimenti illeciti alla rete vendita degli animali da affezione, soprattutto cani". Il messaggio forte oggetto della campagna di sensibilizzazione rivolta dall'Ordine ai cittadini suona così: "Esigete che i cani abbiano il microchip; massima attenzione, pertanto, a dove lo comprate, e ricordatevi: mai acquistarlo senza il dispositivo", esortano Del Savio e Brisinello, dal momento che i traffici clandestini si contrastano a partire dal singolo. "L'unica garanzia di tracciabilità, e quindi di provenienza dell'animale, è il microchip". Relativamente al capitolo sulle colone feline trattato nel testo di legge, l'Ordine espone la sua posizione: "La responsabilità dei censimenti delle colonie deve restare ancorata saldamente alle Aziende sanitarie e non essere trasferita ai Comuni che potrebbero anche, come già succede, evitare i censimenti. E su questi punti si devono chiarire anche le modalità delle convezioni con i veterinari". Alla luce di queste osservazioni, l'Ordine chiede l'apertura di un tavolo di trattativa con la Regione. "Vogliamo che la legge cambi effettivamente in meglio la sanità veterinaria e dia un colpo secco al dilagante traffico di cuccioli"".
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4/28/2010 12:00:00 AM
Influenza Aviaria a bassa patogenicità - Le misure sanitarie integrative adottate dal Ministero della Salute
La limitazione delle movimentazioni di animali vivi si è dimostrata la misura più efficace per il controllo della diffusione del virus e per limitare le perdite di natura economica e i danni alla produzione e quindi il Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti - Direzione Generale Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha comunicato le misure urgenti da applicare sul territorio nazionale, resesi necessarie sulla base delle risultanze dell’Unità di Crisi per l’influenza aviaria del 23 aprile u.s. Nella nota trasmessa si legge “la recente attività di monitoraggio ha permesso di individuare la circolazione in fase attiva di un virus influenzale filogeneticamente correlato ai virus responsabili delle due epidemie LPAI H7N3 che già nel 2007 e nel 2009 hanno coinvolto principalmente il settore rurale e marginalmente quello industriale per i molteplici collegamenti esistenti tra gli stessi”. In particolare: 1. è disposto il divieto di fiere, mostre e mercati sul territorio delle Regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto fino al 29 Aprile p.v. 2. le Regioni di cui al punto 1 assicurano il completo espletamento delle attività di monitoraggio su tutte le aziende di svezzamento presenti sul proprio territorio. Tali aziende devono essere sottoposte a controllo sierologico e virologico secondo le modalità di cui al punto 1 lettera a e b della precedente nota n. 7358-P del 21/04/2010 3. successivamente alla data del 29 Aprile le aziende avicole da svezzamento con esito negativo dei controlli effettuati secondo le modalità di cui al punto 2 sono abilitate a movimentare i propri animali.
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4/22/2010 12:00:00 AM
Misure sanitarie integrative e temporanee in materia di influenza aviaria a bassa patogenicità
L'Ufficio III della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute ha inviato una nota agli Assessorati Regionali alla Salute in merito alle Misure sanitarie integrative e temporanee in materia di influenza aviaria a bassa patogenicità. Tutte le aziende avicole da svezzamento presenti sul territorio dell'Emilia Romagna, Venato, Piemonte e Lombardia devono eseguire controlli virologici e sierologici con le modalità prescritte nella nota. In attesa dei referti è vietata la movimentazione degli animali provenienti da questi allevamenti
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4/20/2010 12:00:00 AM
Norme sanitarie per l'introduzione di cani in Sud Africa
Il Ministero della Salute ha inviato una nota esplicativa sui requisiti sanitari richiesti per l'introduzione in Sudafrica di cani.
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4/20/2010 12:00:00 AM
Norme sanitarie per l'introduzione di cani e di gatti in Israele
Il Ministero della Salute ha inviato una nota esplicativa sui requisiti sanitari richiesti per l'introduzione in Israele di cani e gatti.
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4/19/2010 12:00:00 AM
La professione medico veterinaria: condizioni e prospettive nei primi dieci anni di attività - Il testo dell'indagine curata da Nomisma
La ricerca “La professione medico veterinaria: condizioni e prospettive nei primi dieci anni di attività” curata da Nomisma per FNOVI mette in luce le difficoltà di inserimento nella professione e la necessità di riforma; oltre 800 giovani medici veterinari esprimono le loro opinioni su sistema formativo, condizioni professionali e prospettive future. "I risultati della ricerca - sottolinea il Presidente Gaetano Penocchio - indicano con estrema chiarezza che nel contesto attuale i giovani si trovano sempre più schiacciati da mercati ormai chiusi e statici. Per tracciare una strada c'è un solo modo: valorizzare la formazione e la competenza, che sono la migliore garanzia per i cittadini. Ripensare radicalmente al percorso di acquisizione delle competenze necessarie alla nuova configurazione del mercato vuol dire avere chiaro che la formazione dei professionisti ha un’importanza cruciale per lo sviluppo economico di un paese. Sulla necessità di attivare tutti i cambiamenti necessari la professione medico veterinaria ha oggi già maturato consapevolezza.”
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4/15/2010 12:00:00 AM
Applicazione OM 6/8/2008 e LR 27/2000
Anagrafe canina
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4/6/2010 12:00:00 AM
quota di iscrizione all'Albo 2010
Il pagamento della quota annuale di iscrizione all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Reggio Emilia per l’anno 2010 dell’importo di € 165 scadrà il 30 aprile 2010. L’esazione della suddetta quota avverrà esclusivamente tramite il Servizio Incasso MAV prestato dalla Unicredit, a cura della quale, è in corso di invio a tutti gli iscritti un apposito bollettino di pagamento che potrà essere pagato, senza alcuna spesa aggiuntiva, presso qualsiasi sportello bancario (non pagare in posta). Solo per i Veterinari che acquistato la casella PEC tramite l’Ordine Il costo della casella PEC attivata per l’intero periodo di contratto (3 anni dal novembre 2009 al novembre 2012) è stata anticipata dall’Ordine e sarà recuperata congiuntamente alla quota di iscrizione all’Ordine dell’anno 2010, che verrà così maggiorata di 9 euro (euro 2,50/anno + IVA per 3 anni), pertanto la quota sarà di € 174 (€ 165 + € 9).


3/24/2010 12:00:00 AM
Convegno AUSL Reggio Emilia
Ilò benessere animale: tra equilibrio ed equilibrismo. Importante elemento anche per la sicurezza. Reggio Emilia 23 aprile 2010
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3/24/2010 12:00:00 AM
Il filmato della trasmissione tv sui percorsi di formazione per i proprietari di cani è on line
La trasmissione andata in onda mercoledì 10 marzo, nel corso della quale sono stati approfonditi i contenuti dell’Ordinanza Ministeriale 3 Marzo 2009 circa la “Tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani” e del Decreto Ministeriale del 26 Novembre 2009, recante “percorsi formativi per i proprietari dei cani”, ha avuto moltissimi spettatori e molte sono state anche le richieste di poter vedere il filmato in streaming. Da oggi è on line il video http://www.fnovi.it/video/patentino.html: il Dr. Gaetano Penocchio, Presidente FNOVI, la Dr.ssa Carlotta Bernasconi, Vice-Presidente FNOVI e la Dr.ssa Manuela Michelazzi della Facoltà di Medicina Veterinaria di Milano rispondono alle domande del conduttore ed a quelle pervenute nel corso della trasmissione.


3/23/2010 12:00:00 AM
Uso di sostanze farmacologicamente attive contenenti acido ossalico
Il Ministero della Salute, ribadendo il divieto della somministrazione agli animali di sostanze farmacologicamente attive, ha diramato un comunicato con il quale ha affermato che “l’uso di acido ossalico, sostanza farmacologicamente attiva priva di regolare autorizzazione all’immissione in commercio, non può essere consentito per il trattamento della varroa”. Si pubblica il testo integrale del comunicato.
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3/23/2010 12:00:00 AM
Anagrafe equina.
E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo decreto sulle Linee guida e principi per l'organizzazione e la gestione dell'anagrafe equina da parte dell'UNIRE (articolo 8, comma 15 legge 1° agosto 2003 n. 200), emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali di concerto con il Ministero della Salute.
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3/22/2010 12:00:00 AM
Chiusura Segreteria
Si comunica che la Segreteria dell’Ordine dei Veterinari resterà chiusa da venerdì 26 marzo al martedì 6 aprile (compresi).


3/15/2010 12:00:00 AM
Domande e risposte sui percorsi formativi per i proprietari
"Sono un medico veterinario comportamentalista e vorrei sapere come saremo materialmente reclutati dai comuni per svolgere i corsi per i proprietari di cani" R: I medici veterinari formati e i medici veterinari esperti in comportamento animale saranno inseriti in un elenco gestito dal Ministero della Salute e messo a disposizione delle Pubbliche Ammnistrazioni, da questo elenco dovranno essere individuati dai Comuni i docenti per i corsi. Volevo sapere se i corsi come quello di Roma serviranno ai veterinari per poter effettuare corsi sul patentino? E per coloro che hanno che hanno un master in comportamento… in parole povere si prevedono corsi per i veterinari non comportamentalisti che devono rilasciare i patentini? R: I corsi per i formatori sono aperti ai medici veterinari che si occupano di animali d’affezione e ai medici veterinari del SSn individuati dai Servizi Veterinari e abilitano esclusivamente a poter essere docenti dei “Corsi per i proprietari al fine del rilascio del patentino”. I MV esperti in comportamento animali secondo le linee guida della Fnovi sono già abilitati per la loro formazione, ma devono inviare un CV ( nel formato predisposto e reperibile sul sito di Fnovi) per poter essere inseriti nell’elenco dei formatori. Il patentino è rilasciato dalle ASL e non dai MV. Quali requisiti servono per partecipare al corso per formatori? Ha un costo? R: Sono ammessi ai corsi:Medici veterinari liberi professionisti che si occupano di animali da compagnia e i Dirigenti Veterinari del SSN con funzioni di tutela del benessere degli animali d'affezione e lotta al randagismo. I corsi attivati sono gratuiti. Se faccio il corso posso fare pubblicità al titolo rilasciato? R: Il corso non rilascia nessun titolo, serve per poter essere docente in un corso base per proprietari. Un veterinario comportamentalista come può avere a disposizione il cd? R: Deve inviare il suo CV nel formato predisposto all’indirizza mail formazione@fnovi.it, essere quindi inserito nell’elenco dei formatori e richiedere al suo Ordine di competenza il CD, il materiale cartaceo e scaricabile dal sito Fnovi. Quali sono queste Associazioni che hanno contribuito nel formare il materiale didattico? Avete sentito parlare del progetto buon cittadino a 4 zampe di csen e coni? Quanto può servire una terapia medica /farmacologica? Cosa pensate degli educatori/istruttori cinofili? [i]R: Il gruppo è formato da medici veterinari esperti in comportamento animale aderenti alla società scientifiche ASETRA, AISEAB, SISCA oltre a Fnovi , Ministero e Comitato bioetica per la veterinaria. BC4Z lo conosciamo è è valido come altri corsi simili esistenti sul territorio, ma è un'altra cosa rispetto al corso per i proprietari per il patentino. Le terapie mediche e farmacologiche e la loro efficacia dipende dal caso clinico e dalla patologia diagnosticata dal medico veterinario. Gli educatori/istruttori sono figure professionali che possono collaborare con i medici veterinari nel rispetto delle rispettive competenze. Posso duplicare il cd? R: Sul Cd è riportata la seguente frase: E’ consentito utilizzare, copiare e distribuire i documenti e le relative immagini disponibili su questo supporto solo dietro permesse scritto della Fnovi (info@fnovi.it) fatte salve eventuali spettanze di diritto. Le note di copyright, gli autori ove indicati o la fonte stessa devono in tutti i casi essere citati nelle pubblicazioni in qualunque forma realizzate e diffuse. Posso proporre al mio Comune il corso per proprietari? R: Sì, se sei un MV formato o Mv esperto in comportamento animale. Posso usare il CD per fare una serata informativa ai clienti del mio ambulatorio? R: Sì lo puoi fare, ma non può essere rilasciato l’attestato “Patentino” Sono già iscritto all’elenco dei comportamentalisti di una società scientifica, devo inviare il CV lo stesso? R: Sì , il CV deve essere nel formato previsto e inviato a: formazione @fnovi.it per poter essere inserito nell’elenco dei formatori. In relazione al curriculum vitae per essere riconsciuti veterinari comportamentalisti mi chiedevo cosa si intenda quando si richiede certificazione degli enti erogatori rispetto ai corsi di formazione effettuati.Fanno testo gli attestati emessi dai suddetti enti o dobbiamo richiedere qualcosa di diverso. Se valgono gli attestati dobbiamo scannerizzarli? La certificazione di esercizio clinico presso una struttura come va inviata? L'invio del CV, riservato ai medici veterinari in possesso dei requisiti definiti dalle Linee guida Fnovi è finalizzato alla creazione di un elenco che il MinSal metterà a disposizione dei Comuni per la realizzazione dei corsi per i proprietari e non riconosce alcun titolo. Le eventuali certificazioni sono necessarie solo nel caso in cui sia stata riconosciuta l'acclarata competenza e devono essere inviate- come copie scansionate - in allegato alla stessa mail di invio del CV


3/2/2010 12:00:00 AM
Riforma ENPAV
Il Ministero del Lavoro, d’intesa con il Dicastero dell’Economia, ha definitivamente approvato il testo di riforma del sistema pensionistico ENPAV emanato dall’Assemblea Nazionale dei Delegati dello scorso 13 Giugno 2009. Le nuove disposizioni regolamentari hanno quindi decorrenza dal primo Gennaio 2010. I Ministeri vigilanti non hanno apportato alcuna modifica al testo sottoposto alla loro attenzione. Hanno unicamente richiesto un monitoraggio di tre anni delle tabelle dei coefficienti di neutralizzazione dei pensionamenti anticipati.
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3/2/2010 12:00:00 AM
Il Documento Fnovi sull'uso in deroga del farmaco
Pubblichiamo in allegato il documento elaborato dal gruppo di lavoro istituito e coordinato dalla Fnovi sulle problematiche relative all'uso in deroga del farmaco in medicina veterinaria e presentato alla prima riunione del Tavolo tecnico convocato dal Ministero della Salute la scorsa settimana. La Federazione - come si legge nelle premesse - non mette in discussione il ruolo del veterinario e i suoi obblighi rispetto a quelli adempimenti di legge volti alla tutela degli obiettivi di sicurezza alimentare, sanità animale, benessere e antibiotico resistenza che per le sue competenze ne fanno l’attore principale ed insostituibile di questo percorso. Sono in discussione invece, gli aspetti vessatori per la professione veterinaria dell’impianto dell’uso in deroga che, così com’è concepito attualmente non sembra tutelante degli obiettivi della legge. L’uso in deroga è uno dei punti meno condivisi della normativa sul farmaco anche da parte di chi, come la FNOVI, ritiene fondamentale per gli interessi stessi della professione, una sua regolamentazione. L'obiettivo del documento è quello di porre le basi di un’analisi dell’uso in deroga del farmaco veterinario nelle sue molteplici e complesse casistiche al fine di chiarirne il significato, verificarne la validità intesa come aderenza agli obiettivi della norma e in caso di criticità riscontrate, elaborare proposte. Per raggiungere questo obiettivo l'elaborazione del documento ha visto la collaborazione di numerosi colleghi e rimane aperto a nuovi contributi che si dovessero rendere necessari.
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2/25/2010 12:00:00 AM
Arriva la nuova conciliazione - Analisi del decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri
In applicazione della delega prevista dalla legge 18 giugno 2009, n. 69 (pubblicata sulla GG.UU. n. 140 del 19 giugno 2009 ed entrata in vigore il 4.7.2009 - "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, nonché in materia di processo civile" il Governo ha emanato un decreto legislativo in materia di conciliazione delle controversie civili e commerciali. Una delega ampia che coinvolge l'intero ambito del contenzioso civile e commerciale. Nel testo si legge che gli enti pubblici o privati - "che diano garanzie di serietà ed efficienza" (ma chi li valuterà?) – saranno abilitati a costituire organismi deputati a gestire un procedimento di mediazione (art. 16). Se decideranno di attivarsi in questo senso, gli enti dovranno presentare domanda di iscrizione in un registro, che sarà istituito con decreto del Ministro della Giustizia, depositando il regolamento delle procedure che intenderanno adottare (il regolamento dovrà indicare, tra l’altro, le modalità che si adotteranno per garantire la riservatezza del procedimento, le modalità di nomina del mediatore affinché risulti imparziale e idoneo all’espletamento dell’incarico, le modalità di calcolo e liquidazione dei compensi spettanti ai mediatori e agli esperti che l’organismo di mediazione potrà nominare). Con questa premessa, il testo dell’art. 19 non lascia dubbi circa la possibilità per i Consigli Direttivi degli Ordini professionali di istituire, per le materie riservate alla loro competenza e previa autorizzazione del Ministero della Giustizia, questo organismo speciale, avvalendosi di proprio personale e utilizzando locali nella propria disponibilità. L’articolo 19 attua il criterio fissato nell’articolo 60, comma 3, lettera g) della legge-delega. La facoltà di istituire organismi di conciliazione presso i consigli degli ordini professionali risponde all’esigenza di sviluppare organismi in grado di dare rapida soluzione alle controversie in determinate materie. Rispetto alla facoltà concessa ai consigli degli ordini degli avvocati di cui all’articolo 18 quella riservata agli altri ordini professionali si differenzia sotto due profili: l’istituzione degli organismi richiede la previa autorizzazione del Ministero della giustizia e non può comportare oneri logistici ed economici a carico dello Stato. Non solo il personale, ma anche i locali per lo svolgimento della mediazione devono essere messi a disposizione dagli ordini stessi. Un elemento interessante è quello disciplinato dall’art. 5 che introduce una condizione di procedibilità. L’esperimento del procedimento di mediazione diventerebbe una condizione di procedibilità della domanda giudiziale in diverse controversie e, tra queste, per l’azione relativa alla richiesta del risarcimento del danno derivante da responsabilità medica. In altre parole, chiunque intendesse esercitare in giudizio una azione relativa ad una controversia in materia di risarcimento del danno derivante da responsabilità medica dovrebbe aver prima esperito il procedimento di mediazione come disciplinato nel decreto in commento. Si richiama il dettato dell’art. 3, lettera g), del D.L.C.P.S. n. 233/46 che già attribuisce ai Consigli Direttivi degli Ordini la possibilità di “interporsi, se richiesto, nelle controversie fra sanitario e sanitario, o fra sanitario e persona o enti a favore dei quali il sanitario abbia prestato o presti la propria opera professionale, per ragioni di spese, di onorari e per altre questioni inerenti all'esercizio professionale, procurando la conciliazione della vertenza e, in caso di non riuscito accordo, dando il suo parere sulle controversie stesse”.
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2/25/2010 12:00:00 AM
Uso in deroga del farmaco veterinario - Le istanze presentate dalla FNOVI
In attesa della pubblicazione del documento elaborato in materia di “farmaco veterinario: uso in deroga”, la Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani rende note che le principali istanze proposte all’incontro avuto ieri con la competente Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Ministero della Salute e che hanno riguardato: - la dispensazione del farmaco veterinario (invocata la possibilità per il veterinario di dispensare il farmaco veterinario); - la detenzione del farmaco in deroga (è stato chiesto di chiarire la legittimità della detenzione del farmaco veterinario per l'uso in deroga e che la detenzione di un farmaco non equivale all'uso in deroga); - mangimi medicati e deroghe -DLgs 90/93 e DLgs 193/06 (sollecitata l’emanazione di una circolare con la quale chiarire le istanze previste nel capitolo sui mangimi medicati relativamente alla corretta applicazione della norma ossia chiarire il significato, nei mangimi composti da più premiscele medicate, di deroga ponendo l'accento sulle differenze tra deroghe alla fabbricazione e deroghe all'utilizzo riguardanti due impianti normativi differenti- D.lgs. 90/93 e D.lgs. 193/2006; - mangimi medicati e tempi di sospensione (è stato richiesto di spiegare il significato, nei mangimi composti da più premiscele medicate, della giusta applicazione dei tempi di sospensione nella corretta lettura delle normative. A parere della FNOVI la deroga alla fabbricazione con una sola premiscela non necessariamente fa scattare l'uso in deroga del mangime con più premiscele medicate con l'applicazione dei 28 gg; - mangimi (richiesta l’istituzione di un tavolo tecnico che riveda la normativa); - apicoltura - ac.ossalico-farmaci (è stato richiesto di elaborare urgentemente, di concerto con il tavolo tecnico appena istituito, un protocollo d’intervento, possibilmente con lo strumento dell’O.M., che in attesa di registrazione e/o autorizzazione all’uso di prodotti registrati a base di ac. ossalico in altri paesi europei, consenta l’uso di questa molecola legalmente anche in presenza di altri farmaci autorizzati per la varroasi su tutto il territorio nazionale in considerazione della diffusione endemica della varroa. La FNOVI ha inoltre espresso la necessità di avviare urgentemente l’iter autorizzativo per l’Italia di prodotti registrati in altri paesi europei e ha sollecitato l’emanazione di una nota ministeriale che chiarisca il corretto uso dell’iter prescrittivo distributivo e di utilizzazione dei farmaci, ac. ossalico compreso, in attesa dell’approvazione del protocollo di cui sopra; - specie minori e terapie orfane: riconoscimento dei protocolli operativi (è stato richiesto di ammettere, ovunque sia possibile, protocolli operativi che considerino rispettato l’uso a cascata in base a documentate segnalazioni di farmacovigilanza assimilabili alle realtà che fanno richiesta di adesione al protocollo svincolando così la possibilità di applicazione dell’uso in deroga alla sola segnalazione di farmacovigilanza legata all’esperienza professionale di ogni singolo veterinario nelle singole realtà; - Farmaco omeopatico - pari dignità e autorizzazioni dei medicinali (sollecitato il recepimento della Dir. 82/2001/CE nel senso indicato documento presentato dalla FNOVI, svincolando il farmaco omeopatico dall’uso a cascata e riconoscendogli la dignità di scelta terapeutica primaria come indicato nella volontà del legislatore europeo; - gas anestetici nelle strutture di cura per equidi DPA (è stata sottolineata la necessità di chiarire l’uso dei gas anestetici nelle strutture di cura per equidi DPA; - richiesta l’abrogazione del registro dell’uso in deroga del veterinario; - la revisione dell’art. 84 del DLgs 193/06 (eliminando il divieto di somministrazione seppur in deroga di farmaci umani negli animali DPA tenendo conto del fatto che tale divieto non sussiste per lo stesso animale se trattato per la stessa patologia, in allevamento e che la Dir. 82/2001/CE non contempla per niente la fattispecie). - il confezionamento di flaconi multidose (è stato richiesto di tener conto nell’iter autorizzativo dei medicinali per uso veterinario della tipologia di confezionamento che non deve consentire flaconi multidose per sostanze da utilizzare in assoluta sterilità e infine di tener conto nell’iter autorizzativo dei medicinali per uso veterinario a basso consumo confezionati in flaconi multidose a breve scadenza dell’utilizzo medio in modo da evitare lo spreco regolare del farmaco.


2/24/2010 12:00:00 AM
Patentino per i proprietari di cani - Al via i corsi di formazione dei formatori
Il Dipartimento per la Sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del Ministero della Salute, in considerazione di quanto previsto dall’Ordinanza Ministeriale 3 Marzo 2009 circa la “tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione di cani” e del Decreto Ministeriale del 26 Novembre 2009, recante “percorsi formativi per i proprietari dei cani”, ha incaricato, ed in parte finanziato, l’Istituto Zooprofilattico della Lombardia ed Emilia Romagna, in quanto sede del Centro di Referenza per la Formazione in Sanità Pubblica Veterinaria, di sviluppare un corso di formazione per formatori di proprietari di cani destinato anche al personale dipendente SSN avente funzioni relative alla tutela del Benessere degli animali d’affezione e lotta al randagismo. Il corso, sviluppato in una sola giornata, avrà carattere itinerante e la prima edizione è prevista il giorno 11 Marzo c.a. dalle ore 09,00 alle ore 18,00, a Roma presso l’Auditorium del Ministero della Salute, in via G. Ribotta, 5. I corsi saranno quindi riservati ai medici veterinari liberi professionisti che si occupano di animali da compagnia ed ai Dirigenti veterinari SSN aventi funzioni relative alla tutela del Benessere degli animali d’affezione e lotta al randagismo. Tenuto conto delle caratteristiche del corso il Ministero ha previsto di assicurare la partecipazione di Medici Veterinari SSN provenienti dalle Regioni. A tal fine i Responsabili dei Servizi Veterinari individueranno i partecipanti al corso tra i medici veterinari delle Aziende Sanitarie Locali del proprio territorio di competenza tenendo conto del numero di posti disponibili. ISCRIZIONE DIRIGENTI VETERINARI SSN Le iscrizioni verranno gestite dal Ministero della Salute. Le Regioni selezioneranno i partecipanti e comunicheranno i nominativi e ed il relativo Ente di appartenenza all’indirizzo di posta elettronica: f.calvetti@sanita.it . I Dirigenti veterinari selezionati dalle Regioni dovranno comunque registrarsi al portale della Formazione IZSLER seguendo la procedura all’indirizzo http://formazione.izs.glauco.it senza procedere all’iscrizione (la procedura di registrazione non sarà necessaria qualora già effettuata per altri eventi). ISCRIZIONE MEDICI VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI Per procedere all’iscrizione è necessario registrarsi al portale della Formazione IZSLER seguendo la procedura all’indirizzo http://formazione.izs.glauco.it (la procedura di registrazione non sarà necessaria qualora già effettuata per altri eventi). Effettuata la registrazione, procedere all’iscrizione all’evento selezionando “Iscrizione ai corsi”. Per completare l‘iscrizione sarà necessario compilare l’autocertificazione (Dichiarazione sostitutiva di certificazione) scaricandola dal settore “Documentazione” dell’evento ed inviare la stessa via fax al numero 030.2290616. CONFERMA DI ISCRIZIONE Dovranno ritenersi iscritti solo i medici veterinari che riceveranno una mail di conferma. Di seguito il calendario e le sedi dei corsi. 1° edizione ROMA 11 MARZO 2010 – AUDITORIUM MINISTERO DELLA SALUTE 2° edizione PALERMO 16 MARZO 2010 – ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA SICILIA 3° edizione SASSARI 25 MARZO 2010 – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI – FACOLTA’ DI MEDICINA VETERINARIA 4° edizione BARI 15 APRILE 2010 – UNIVERSITA’ DEGLI STUDI – FACOLTA’ DI MEDICINA VETERINARIA 5° edizione BOLOGNA 27 MAGGIO 2010 – FIERA BOLOGNA - EXPO SANITA’. Per ulteriori informazioni è possibile telefonare all' IZSLER ai seguenti numeri: 030.2290330 (Marta) oppure 030.2290379 (Marina). Al fine di rispondere alla domanda di formazione, gli ordini professionali potranno programmare altri corsi di formazione dei formatori con lo stesso formato con costi a proprio carico. Nel merito si informa che sono in programmazione a Milano (21 marzo) e Brescia (10 e 11 aprile), le cui modalità di iscrizione verranno comunicate successivamente.


2/24/2010 12:00:00 AM
Patentino per i proprietari di cani - Precisazioni sui percorsi formativi per proprietari di cani
Al fine di dare risposta ai numerosi quesiti ricevuti in questi giorni da parte dei medici veterinari in materia di corsi per i formatori e dei corsi per i proprietari di cani finalizzati al rilascio del patentino, la Fnovi precisa quanto segue: - i corsi per i proprietari finalizzati al rilascio del patentino sono organizzati dai Comuni congiuntamente con le Asl in collaborazione con gli Ordini professionali dei medici veterinari, le Facoltà di medicina veterinaria, le Associazioni veterinarie e le Associazioni di protezione degli animali, come previsto dall’articolo 1, comma 4 dell’Ordinanza 3 marzo 2009; - a cura del Ministero della Salute sarà stilato un elenco dei medici veterinari che possono essere erogatori dei corsi per i proprietari di cani. L’ elenco prevede tre apposite sezioni: 1. medici veterinari “esperti” in medicina comportamentale secondo i requisiti elencati nelle linee guida inerenti l'applicazione dell'art. 48 del Codice Deontologico Appendice - Medicina veterinaria Comportamentale e Medicine non Convenzionali Veterinarie - Gennaio 2009 che dovranno inviare all’indirizzo mail formazione@fnovi.it il loro CV debitamente compilato secondo il formato standard in allegato. Il file va salvato con il nome CV_nome_cognome; la stessa dicitura va utilizzata come oggetto della mail. 2. medici veterinari liberi professionisti che si occupano di animali da compagnia che hanno partecipato al corso di formazione per formatori 3. Dirigenti Veterinari del SSN con funzioni di tutela del benessere degli animali d'affezione e lotta al randagismo che hanno partecipato al corso di formazione per formatori. I corsi per formatori sono finalizzati alla formazione relativa ai corsi per proprietari e non riconoscono nessuna altra competenza professionale in medicina comportamentale. ISCRIZIONE DIRIGENTI VETERINARI SSN Le iscrizioni verranno gestite dal Ministero della Salute. Le Regioni selezioneranno i partecipanti e comunicheranno i nominativi e ed il relativo Ente di appartenenza all’indirizzo di posta elettronica: f.calvetti@sanita.it . I Dirigenti veterinari selezionati dalle Regioni dovranno comunque registrarsi al portale della Formazione IZSLER seguendo la procedura all’indirizzo http://formazione.izs.glauco.it senza procedere all’iscrizione (la procedura di registrazione non sarà necessaria qualora già effettuata per altri eventi). ISCRIZIONE MEDICI VETERINARI LIBERI PROFESSIONISTI Per procedere all’iscrizione è necessario registrarsi al portale della Formazione IZSLER seguendo la procedura all’indirizzo http://formazione.izs.glauco.it (la procedura di registrazione non sarà necessaria qualora già effettuata per altri eventi). Effettuata la registrazione, procedere all’iscrizione all’evento selezionando “Iscrizione ai corsi”. Per completare l‘iscrizione sarà necessario compilare l’autocertificazione (Dichiarazione sostitutiva di certificazione) scaricandola dal settore “Documentazione” dell’evento ed inviare la stessa via fax al numero 030.2290616. CONFERMA DI ISCRIZIONE Dovranno ritenersi iscritti solo i medici veterinari che riceveranno una mail di conferma. Sul portale dell’IZS alla pagina http://formazione.izs.glauco.it verranno evidenziati i corsi ai quali è possibile iscriversi.
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2/24/2010 12:00:00 AM
Convegno Reggio Emilia
Il Benessere animale: tra equilibrio ed equilibrismo. Importante elemento anche per la sicurezza alimentare. Reggio Emilia, 23 aprile 2010
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2/4/2010 12:00:00 AM
Ministero della Salute - Identificazione degli equidi destinati al macello
La Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario ha inviato una nota di precisazione sull'identificazione degli equidi, chiarendo le differenze tra gli animali nati in Italia e quelli nati in paesi comunitari. La nota è pubblicata in allegato.
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2/3/2010 12:00:00 AM
ENPAV - Riforma
Punti salienti della riforma
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2/2/2010 12:00:00 AM
Farmacovigilanza veterinaria
Sono state diramate a cura della Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario le “linee guida per la gestione del sistema di farmacovigilanza veterinaria nazionale”. L’intento ministeriale è quello di semplificare gli adempimenti e le procedure relativi alle gestione del sistema di farmacovigilanza veterinaria sul territorio nazionale. Scopo delle linee guida è: - implementare la raccolta delle sospette reazioni avverse dei medicinali veterinari che si sono verificate sugli animali, sull'uomo, la mancanza dell'efficacia attesa, la validitò dei tempi di attesa e l'impatto ambientale, al fine di monitorare e valutare scientificamente tutte le informazioni ricevute, indispensabili per la sicurezza e l'efficacia dei medicinali veterinari autorizzati. - pianificare e individuare le attività utili a migliorare il sistema di farmacovigilanza sull'intero territorio nazionale. Si pubblica il documento trasmesso
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2/2/2010 12:00:00 AM
Rabbia nel nord-est
La Regione Veneto delibera la vaccinazione dei gatti “Vista la positività per rabbia riscontrata in un gatto nel comune di Pedavena (BL), è stato reputato opportuno prendere in considerazione la necessità di vaccinare anche le colonie dove si è riscontrato il gatto positivo nonché i gatti di proprietà situati nelle loro immediate vicinanze”. Questo quanto si legge nelle premesse della nuova ordinanza (D.R. 16 del 29 gennaio 2010) della Regione Veneto. Il Sindaco, qualora la situazione epidemiologica lo rendesse necessario e in caso di rilevamento di positività per rabbia in gatti appartenenti a colonie feline, su proposta del Servizio Veterinario competente, potrà disporre la vaccinazione dei gatti facenti parti delle colonie feline e di quelli di proprietà che fossero vicini ai luoghi dell’accertamento della positività. Il Servizio Veterinario applicherà ai proprietari di tali gatti la tariffa di 5 euro, richiamando quanto stabilito ai sensi della DGR 3895 del 15 dicembre u.s.
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1/27/2010 12:00:00 AM
Anagrafe ovicaprini.
Diventa obbligatoria l’identificazione elettronica per gli animali delle specie ovina e caprina. Il regolamento (CE) n. 21/2004 del Consiglio del 17 dicembre 2003 ha istituito un nuovo sistema di identificazione e di registrazione degli animali della specie ovina e caprina. Con una nota a firma della Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario è stato chiarito che - a far data dal 31 dicembre 2009 – tutti i nuovi nati dovranno essere identificati entro i tempi e le modalità previsti con la normativa vigente. Due i mezzi di identificazione applicabili: a) un identificativo elettronico nella forma di bolo endoruminale o marchio auricolare elettronico e b) un identificativo “convenzionale” nella forma di marchio auricolare o tatuaggio. Annunciata l’emanazione di uno specifico Decreto Ministeriale per la regolamentazione dell’anagrafe degli animali di specie ovina e caprina nonché del Decreto inerente gli aspetti sanzionatori. Di prossima pubblicazione – a cura della stessa Direzione – una Ordinanza recante “disposizioni per l’applicazione del Regolamento (CE) n. 21/2004”.
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1/27/2010 12:00:00 AM
Influenza aviaria
Diramato il Piano di monitoraggio nazionale per il 2010 Trasmesso dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario il Piano di monitoraggio nazionale dell'influenza aviaria per il 2010. Il Piano, che dovrà essere portato a conclusione entro il 31 dicembre e interesserà tutte le specie di volatili d’allevamento , è stato predisposto sulla base delle indicazioni della Commissione Europea che prevedono – tra l’altro – una disamina della situazione epidemiologica registrata sul territorio del nostro paese negli ultimi anni
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1/25/2010 12:00:00 AM
Percorsi di formazione per i proprietari di cani
E' stato pubblicato sulla GU del 25 gennaio il DM che contiene le modalità e i contenuti dei percorsi formativi per i proprietari di cani.
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11/30/2009 12:00:00 AM
L'eutanasia degli esseri senzienti
Eutanasia: il Medico Veterinario e gli esseri senzienti relazione della Dott.ssa Carla Bernasconi
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11/30/2009 12:00:00 AM
L'eutanasia degli esseri senzienti
I diritti degli esseri animali: una vita ed una morte dignitosa Relazione della Dott.ssa Francesca Rescigno
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11/17/2009 12:00:00 AM
Codice tutela e gestione equidi
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha pubblicato il Codice per la Tutela e la Gestione degli Equidi la cui stesura ha visto, per alcuni aspetti, la collaborazione della FNOVI. In assenza di una normativa specifica gli equidi, nonostante la particolarità delle loro esigenze, sono tutelati per ora solo dalle generiche indicazioni del Dlgs 146/2001 in merito alla protezione degli animali negli allevamenti intesi quali animali produttori di alimenti per l'uomo, oltre che dalla L. 189/04 relativa a disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali a modifica del Codice Penale. Il documento, nella sua stesura, effettua un primo passo per colmare questo vuoto richiamando molti dettami del Dlgs 146 ma ispirandosi anche all'avanzatissimo “Welfare Guidelines Compendium foriHorses, Ponies and Donkeys” dando indicazioni pratiche a guida di scelte operative e comportamentali di tutti gli operatori. La FNOVI auspica che il testo del Codice per la Tutela e la Gestione degli Equidi, destinato a confluire - secondo le dichiarazioni del Sottosegretario Francesca Martini - in una legge quadro, si concretizzi in un nuovo strumento deontologico e normativo a supporto dell'insostituibile professionalità della figura veterinaria nell'ambito del benessere degli animali.
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10/19/2009 12:00:00 AM
Importazione cani, le regole non sono cambiate
Nell’ultima newsletter della FVE - che sta preparando un report riassuntivo di prossima pubblicazione - sono commentati i risultati del sondaggio sul traffico illegale di cuccioli nei paesi membri dell’associazione. Quanto emerso dall’indagine conoscitiva in Europa è in linea con i risultati del sondaggio che la Fnovi aveva proposto ai colleghi nel 2007: i cuccioli con documentazione non conforme, vaccinazioni non eseguite e stato sanitario non buono, provengono quasi esclusivamente dai paesi dell’Europa dell’est. Per i colleghi europei del servizio pubblico, il fenomeno dell’importazione illegale è occasionale o frequente e la maggior parte dei loro controlli prende origine da informazioni ricevute da organizzazioni di allevatori o da associazioni protezionistiche. In Italia il commercio dei cuccioli dai paesi dell’est è materia sulla quale spesso vengono diffuse notizie imprecise se non errate che possono far nascere equivoci. Le norme vigenti - consultabili anche sul sito del Ministero http://www.ministerosalute.it/caniGatti/paginaMenuCani.jsp?menu=viaggiare&lingua=italiano - sull’introduzione di animali per scopi commerciali definiscono quali siano gli obblighi relativi alla vaccinazione antirabbica. Sempre in tema di importazioni è recentissima la nota inviata dalla Direzione generale di Sanità animale a firma del Direttore dr.ssa Gaetana Ferri come risposta ad di una richiesta di delucidazioni da parte della LAV. Per riassumere, cuccioli devono sempre ed inderogabilmente essere: -identificati con microchip o tatuaggio -scortati da passaporto -vaccinati contro la rabbia. Su questo requisito è doveroso precisare che, contrariamente a quanto viene a volte riportato le spedizioni di cuccioli, come definito dalla Decisione 2005/91/CE e come ribadito dalla Commissione europea, possono essere effettuate sempre e soltanto dopo 21 giorni la conclusione del protocollo vaccinale nello Stato membro di origine. Questa regola oltre a tutelare la sanità pubblica dal rischio rabbia (zoonosi tutt’altro che eradicata in Europa e nel mondo) permette di evitare che siano spediti animali troppo giovani per essere allontanati dalle madri. E’ utile ricordare, infatti, che anche il Regolamento 1/2005/CE sulla protezione degli animali durante il trasporto, vieta qualsiasi spostamento senza la madre in cuccioli inferiori alle 8 settimane. Qualora i medici veterinari, sia pubblici che privati, visitino cuccioli dove già dal passaporto risulta un protocollo vaccinale non effettuato o non concluso devono sicuramente continuare a comunicare al Ministero l’irregolarità (tramite UVAC-ASL). A questo seguirà la rivaccinazione del cane per sanare l’irregolarità ed i conseguenti provvedimenti amministrativi, anche sanzionatori nei confronti di coloro che non hanno segnalato le irregolarità come previsto dalle norme generali sugli scambi, recepite in Italia dal Decreto legislativo n. 28 del 30-1-1993 e dal DM del 20-11-2000. Come spesso affermato solo la collaborazione fra colleghi e la tempestiva comunicazione delle irregolarità potrà limitare le importazioni illegali.
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10/14/2009 12:00:00 AM
Medicinale per uso veterinario TANAX
Richiesta la modifica del bugiardino con l’inserimento della frase “al fine di evitare possibili sofferenze l’animale, prima dell’inoculazione di Tanax, deve essere sottoposto ad anestesia generale”. Questo l’intervento della competente Direzione Generale della Sanità Animale e del farmaco veterinario in risposta ai rilievi che evidenziavano come la somministrazione del “tanax” provocasse inutili sofferenza agli animali, in particolare ai gatti. Nella nota datata 7 ottobre u.s. – a firma del Direttore Generale Gaetana Ferri si legge che “in questa fase non è stato possibile eliminare la via di somministrazione intrapolmonare nel gatto , . . . in quanto i dati di farmacovigilanza a disposizione delle autorità competenti non consentono di giustificare l’eliminazione di una via di somministrazione” prescritta – fra l’altro – come unica procedura praticabile. Il Ministero ha quindi richiamato l’attenzione sulla necessità di segnalare le reazioni avverse e/o la mancanza di efficacia dei medicinali veterinari. Il corretto adempimento di questo obbligo, previsto in capo ai veterinari e sanzionato amministrativamente in caso di omissione, consentirebbe alle autorità competenti di intervenire adottando i più opportuni provvedimenti del caso. I prodotti eutanasici sono rientrati fra i medicinali veterinari ad uso esclusivo del medico veterinario, contemplati dal decreto ministeriale che ne disciplina la detenzione e l’uso. Il Decreto 28 luglio 2009 - Disciplina dell'utilizzo e della detenzione di medicinali ad uso esclusivo del medico veterinario è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana n. 230 del 3 ottobre u.s.
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9/28/2009 12:00:00 AM
Cambio destinazione d'uso Izoaspersorio
Cambio destinazione d'uso Izoaspersorio Data: 28.09.2009 Pubblichiamo un estratto del provvedimento pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana con il quale sono state rese note le modifica apportate alla destinazione d’uso e i relativi tempi d’attesa del prodotto Izoaspersorio. Estratto provvedimento n. 163 del 24 agosto 2009 - Medicinale per uso veterinario IZOASPERSORIO polvere cutanea. - Confezione: barattolo da 50 g - A.I.C. n. 102017011. - Titolare A.I.C.: IZO SpA con sede e domicilio fiscale in Brescia, Via Bianchi 9 - codice fiscale 00291440170. - Oggetto del provvedimento: Variazione tipo II - attribuzione tempi di attesa. Si autorizza l'attribuzione dei tempi di attesa alle specie di destinazione già autorizzate (bovini, suini, ovi-caprini, equidi non destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano, cani e gatti). I tempi di attesa sono ora i seguenti: - bovini, suini, ovi-caprini: carni e visceri: zero giorni; - bovini, ovini-caprini: latte zero giorni. Uso non consentito in equidi destinati alla produzione di alimenti per il consumo umano. L'adeguamento degli stampati delle confezioni in commercio deve essere effettuato entro 90 giorni.


8/26/2009 12:00:00 AM
Wes Nile Disease
Linee guida per la segnalazione di casi sospetti
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7/14/2009 12:00:00 AM
Regolamento CE 1/2005.
Segnalazione di irregolarità relative all’idoneità al trasporto degli animali affetti da lesioni o patologie
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7/13/2009 12:00:00 AM
Ministero della Salute - Informativa sui dispositivi medici veterinari
A seguito delle numerose richieste di chiarimenti da parte di operatori interessati alla commercializzazione sul territorio nazionale di dispositivi medici veterinari il Ministero ha attivato un'area specifica sul proprio sito www.ministerosalute.it/farmaciVeterinari/farmaciVeterinari.jsp


7/9/2009 12:00:00 AM
Ancora pet food contaminato da melamina
La Diusapet - ditta già nota per la vicenda del marzo scorso - ha inviato un fax comunicando la non conformità per il contenuto di melamina nei lotti 2008 n. 267 e 317 del loro prodotto Alleva Fish&Rice. Pubblichiamo in allegato la nota ricevuta.
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7/9/2009 12:00:00 AM
Studi di settore
Studi di Settore Da TK22U a UK22U Data: 09.07.2009 Ieri 8 luglio si è svolta presso la sede dell’Agenzia delle Entrate a Roma il primo dei due incontri che porterà ad evoluzione lo Studio di Settore per i medici veterinari. Alla riunione hanno partecipato esponenti dell’Agenzia, della SOSE e la FNOVI. In prima battuta sono state analizzate le considerazioni che la Federazione aveva inoltrato all’Agenzia il 12 giugno scorso, in particolare è stato eliminato il cluster dei professionisti che lavoravano in un ambulatorio di medie dimensioni per ridistribuirli in base alla quadratura della struttura in quello di piccole e di grandi dimensioni. Si elimina un cluster, ma si possono avere colleghi che appartengono ad entrambi i cluster con percentuali diverse . E’ stata chiarita la voce microscopia elettronica, così come la voce “specializzazione” per gli appartenenti ai clusters 4, 5, 6, 8 ed è stato indicato in circa due il coefficiente che deve essere considerato da moltiplicare agli appartenenti alle società di persone per un totale di circa 13000 professionisti interessati alla compilazione degli Studi. Verrà presa in considerazione la possibilità di far entrare il costo del carburante come discriminante di regressione per i professionisti che si muovono giornalmente per la loro attività, così come si terrà monitorata la realtà delle convenzioni APA e ARA, attualmente in calo, per capire come queste possano determinare una diminuzione dei compensi per coloro che ne usufruiscono. Il timore manifestato dalla FNOVI sul versante dell’eventuale ritorno, da parte dell’Agenzia delle Entrate, ad un approccio accertativo più che presuntivo, vedi applicazione redditometro, come la stampa aveva ventilato negli ultimi giorni, non sembrerebbe fondato ma, eventualmente, legato a situazioni paradossali del contribuente che necessiterebbero di un approfondimento particolare. La seduta ha quindi assunto un volto particolarmente tecnico con la descrizione della evoluzione dello Studio che si chiamerà UK22U ed in cui è stata rivista la distribuzione ventilica della coerenza dei vari clusters senza più tralasciare le voci più alte e più basse, ma inserendo anch’esse per avere tutti i dati a disposizione e sono stati introdotti i nuovi Indicatori di Normalità Economica ( INE ) che tengono conto dell’incidenza delle “altre componenti negative” e del rendimento orario del professionista. L’analisi della coerenza viene, quindi, eseguita attraverso l’attività degli INE che sono attribuiti in base alla territorialità, cinque aree, che, nell’evoluzione, tiene conto anche del reddito medio della popolazione che vive in quella provincia. Viene considerato, su richiesta FNOVI, di mantenere un massimo di 48 ore settimanali e di 50 settimane lavorative all’anno, mentre per avere la somma delle “altre componenti negative” che devono essere sottratte alla resa oraria per ottenere l’indice di coerenza, potranno considerarsi le spese di affitto, immobili, leasing ed interessi passivi . L’azione degli INE sarà quella di evidenziare l’alterazione dei dati contabili e non contrasterà la realtà “crisi” che si evidenzia con un calo delle ore lavorate o delle prestazioni effettuate. Per la stima dei compensi non è stata considerata una valorizzazione dei beni strumentali, che più volte era stato ribadito essere un’ulteriore necessità del professionista per eseguire in maniera diligente la prestazione senza che essi incidessero su una lievitazione dei costi per il cliente. Nell’ambito delle ore dedicate è stata fatta una distinzione fra esami diagnostici per immagini ed esami basati su prelievi di liquidi organici che rappresenta una discriminante applicabile. E' stato ribadito come la crisi sia evidente giorno dopo giorno e, ad oggi, si sia evidenziata solo in piccola parte, ciononostante essendo la nostra professione basata per gran parte su strutture che quotidianamente hanno un costo fisso di gestione e non solo basata su un flusso di entrate ed uscite, essa sia stata percepita fin dal primo momento costringendo il professionista ad essere presente nella struttura come sempre, ma con entrate decrescenti nel tempo. Questo determina una rigidità di modello di Studio che è stato colto e ha determinato insieme a quello della categoria dei medici di avere applicati i correttivi più alti di altre categorie professionali a modello più elastico, perché basato soprattutto su entrate ed uscite. I correttivi sono stati l’ultimo punto su cui sono stati posti dubbi a causa di esempi di colleghi che si sono visti penalizzati da Gerico 2009; su questo versante bisogna considerare che i correttivi si applicheranno solo nel caso di diminuzione di entrate rispetto all’anno precedente e che per potere perorare la causa si dovrà, in pochi giorni, avere a disposizione gli Studi di coloro che non sono congrui a fronte di un calo del dichiarato 2008 rispetto al 2007. Il prossimo incontro che si svolgerà il 22 luglio prossimo, sarà definitivo per la stesura degli Studi in evoluzione e, prima di questa data, dovranno inviarsi, per una analisi, gli Studi che saranno pervenuti e che saranno analizzati insieme all’Agenzia delle Entrate e alla SOSE.


7/6/2009 12:00:00 AM
Una nota congiunta al Ministro Gelmini
Una nota congiunta al Ministro Gelmini Data: 06.07.2009 Venerdì scorso la Conferenza dei Presidi delle facoltà di medicina veterinaria, Fnovi e Anmvi hanno inviato al Ministro Gelmini una nota a firma congiunta per richiedere un incontro urgente per presentare la loro posizione sulle maggiori problematiche del settore veterinario e suggerire alcune ipotesi di intervento urgente. La nota è accompagnata da un documento d'intenti per affrontare e risolvere l'annosa questione della programmazione del numero di posti disponibili al corso di laurea in medicina veterinaria (a. a. 2009/2010) in relazione ai suoi risvolti sugli sbocchi occupazionali, sulla qualità della formazione universitaria e sui finanziamenti alle Facoltà. "L'intesa fra le massime espressioni dell'Accademia e della Professione è il risultato di un comune percorso di analisi, che riteniamo possa trovare una corrispondenza nel Suo programma di riforma e di ammodernamento dell'Università italiana." si legge nella nota. Il decreto 3 luglio 2009 con il quale il Ministro Gelmini ha abbattuto di 151 posti il numero programmato ai corsi di laurea in medicina veterinaria è un segnale importante al quale devono seguire quegli interventi di riequilibrio e di qualificazione dell'offerta formativa accademica richiesti nel documento siglato da Accademia e Professione. Lo stesso documento è stato inviato anche al Al Vice Ministro della Salute Prof. Ferruccio FAZIO, Al Sottosegretario di Stato On Francesca MARTINI, al Capo Dipartimento di Sanità Pubblica Veterinaria, della Nutrizione e degli Alimenti Dott. Romano MARABELLI e al Direttore Generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie Dott. Giovanni LEONARDI auspicando il coinvolgimento e l'interessamento del Ministero della Salute per quanto di sua competenza.
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6/26/2009 12:00:00 AM
Vacche a terra
Non più scene di reato ai danni delle “vacche a terra”, caricate con la violenza sui camion e illegalmente trasportate al macello. Ai bovini che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza, e per questo non idonei al viaggio, va praticata l’eutanasia. E’ questa, in sintesi, la posizione della Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito (Sivar) approvata dalla Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari Italiani in quanto “rispondente” - spiega il Presidente della Fnovi Gaetano Penocchio - “al dettato deontologico della professione veterinaria, impegnata ad evitare la sofferenza dell’animale definito “essere senziente” dal Codice Deontologico dei Medici Veterinari e dal Legislatore europeo”. “L’eutanasia - prosegue Penocchio - trova il suo fondamento etico nel prevenire stati di sofferenza configurabili come maltrattamento e rappresenta una soluzione a sostegno della legalità. E’ quindi opportuno trovare le condizioni per consolidarne il ricorso nei casi di cui tratta il Documento. Al tempo stesso – conclude - occorre proseguire nei controlli e consolidare le buone pratiche per il benessere degli animali in allevamento”. Il Documento porta la sottoscrizione dell’Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (Anmvi), dell’Associazione Italiana Veterinaria di Medicina Pubblica (Aivemp), della Lega Anti Vivisezione e di Animals’ Angels. Per porre fine alle illegalità più volte denunciate e sanzionate, veterinari e animalisti chiedono al Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali e al Ministero delle Politiche Agricole di considerare l’eutanasia come una prassi gestionale codificata, eseguita dal medico veterinario, utile a prevenire i reati di maltrattamento e rispondente ad esigenze di bonifica sanitaria, sicurezza alimentare di evidente interesse collettivo. “Abbiamo scritto un documento chiaro che non consentirà di eludere la nostra proposta - dichiara il Presidente della Sivar Medardo Cammi, che ringrazia le sigle firmatarie, a sostegno, e dice: “del nostro sforzo per la legalità e per il superamento degli ostacoli di ordine clinico ed economico che fino ad oggi hanno impedito di consolidare la pratica eutanasica nei casi delle cosiddette “mucche a terra”. La Sivar chiede ai Ministeri già citati, ognuno per la propria competenza, l’autorizzazione all’impiego anche negli animali da reddito del medicinale veterinario a scopo eutanasico e nel contempo di sollevare l’allevatore dal costo della prestazione e dello smaltimento delle carcasse, con aiuti finanziari di Stato, al pari di quanto previsto in altri Stati europei. “Questo documento costituisce un nuovo ed importante tentativo di fornire soluzioni ad abusi e violenze non tollerabili dai cittadini, dalla professione veterinaria e dalle istituzioni e certamente non tollerati dalle leggi nazionali ed europee – dichiara Roberto Bennati, Vicepresidente LAV – consideriamo importante e benvenuta questa presa di posizione delle associazioni dei veterinari che ribadiscono il ruolo del veterinario nella promozione del benessere degli animali, come delineato dal nuovo codice deontologico. Constatiamo tuttavia che le associazioni di categoria degli allevatori presenti, non hanno siglato un documento contenente soluzioni ai problemi dei loro associati, certamente un occasione persa”.
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6/22/2009 12:00:00 AM
Studi di settore
L’Agenzia delle Entrate con la circolare 29/E del 18.06.2009 è tornata a trattare il tema degli Studi Settore ed in particolare, oltre alle novità previste per il 2008, ha parlato di quelle che verranno istituite nei prossimi anni. La cosa che ha colpito di più è stato il collegamento, peraltro giusto e più volte richiesto, tra Studi di Settore e federalismo, inteso come differenza in termini di prezzi e tariffe tra regioni e regioni. Proprio per far si che vi siano Studi di Settore ad hoc per ogni regione, l’Agenzia sta prevedendo nuovi studi di settore a vocazione “federale”, visto che entro il 2013 vanno elaborati su base regionale e locale, tenendo quindi presenti le differenze nelle prestazioni di servizi e nelle cessioni di beni. Nell’elaborazione dei nuovi modelli verranno “sentiti” con parere influenzante anche i comuni che parteciperanno con una Commissione di esperti e negli Osservatori regionali. Non manca un focus sui nuovi indicatori di normalità economica, che fanno parte integrante della seconda tranche di studi sottoposta a revisione, sui correttivi anti-crisi e sulle novità di modelli e Gerico 2009.


6/22/2009 12:00:00 AM
Ministero della Salute - Presidi immunizzanti WND - Piano di sorveglianza straordinaria
L'ufficio III della Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha inviato una nota a firma della dr.ssa Gaetana Ferri dove viene indicata la modalità di registrazione delle vaccinazioni con la West Nile Disease Pubblichiamo in allegato la nota ministeriale.
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6/22/2009 12:00:00 AM
Medicinali omeopatici
Decreto legislativo 6 aprile 2006 n. 193 - medicinali omeopatici per uso veterinario
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6/17/2009 12:00:00 AM
ENPAV L'Assemblea dei Delegati approva la riforma del sistema pensionistico
È pubblicato sul portale dell’ENPAV il resoconto della riunione dei Delegati ENPAV dello scorso 13 giugno con all’ordine del giorno “l’approvazione della riforma del sistema pensionistico”. Si è concluso così il lungo iter iniziato a giugno dello scorso anno e che si è dipanato in una serie di incontri che si prefiggevano di illustrare agli iscritti il progetto di riforma. Importanti gli interventi sostanziali apportati al sistema, sia sul versante dei contributi che su quello delle prestazioni pensionistiche, per “rendere il più equo possibile il rapporto tra la contribuzione versata durante la vita lavorativa e l’ammontare della prestazione pensionistica” e per “allungare l’orizzonte della sostenibilità della gestione”. Queste le principali novità: - l’aliquota percentuale del contributo soggettivo viene gradualmente portata dal 10% attuale al 18% con un aumento di mezzo punto percentuale l’anno; - resterà ferma al 2% l’aliquota del contributo integrativo; - eliminata la distinzione tra pensione di vecchiaia e pensione di anzianità: nasce la pensione di vecchiaia anticipata; - ridotto da quattro a tre il numero degli scaglioni di reddito utili al calcolo dell’emolumento pensionistico; - sale all’80% l’importo della prestazione per la pensione di invalidità attualmente pari al 70%. Altri interventi di modifica sono previsti per agevolare i giovani che si iscrivono per la prima volta all’Ente prima del compimento dei 32 anni di età. Le modifiche approvate dall'Assemblea Nazionale dei Delegati avranno decorrenza dal 1 gennaio 2010, ma per l'efficacia delle stesse dovrà attendersi l'approvazione da parte dei Ministeri vigilanti ai quali saranno ora trasmesse per gli adempimenti di competenza prescritti dal decreto legislativo n. 509/1994.
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6/9/2009 12:00:00 AM
Sicurezza sui luoghi di lavoro
Chiarimenti sul Dlgs 81/2008 Autocertificazione valutazione dei rischi Corso per datore di lavoro RSPP
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6/7/2009 12:00:00 AM
Il commento della Fnovi alla PDL Cassinelli
I testi di tutte le proposte di legge sono preceduti da una premessa che dovrebbe motivare o enfatizzare l'utilità della proposta. Non fa eccezione quella intitolata "Disposizioni per la regolamentazione della professione veterinaria e la tutela della salute animale" - presentata dal deputato Roberto Cassinelli che di professione fa l'avvocato ed è consigliere dell'Ordine degli Avvocati del Foro di Genova - che si conclude così "La presente proposta di legge desidera quindi creare nuove disposizioni per un corretto esercizio della professione veterinaria, sui requisiti delle strutture ambulatoriali per la tutela della salute degli animali e il loro diritto alla salute sancito dal Titolo IX bis del codice penale". Il titolo dedicato Dei delitti contro il sentimento per gli animali ( articoli dal 544-bis al 544- sexies) non prevede alcun riferimento alla tutela della salute né il diritto, tanto che, com' è sempre stato evidenziato, il reato viene riportato al sentimento per gli animali e non agli animali intesi come soggetto. È peculiare anche che l'avvocato, che pure fa parte del Consiglio direttivo, non sia a conoscenza di quanto previsto dal Codice deontologico della nostra professione. Sorge il dubbio si sia limitato a riproporre il testo, ritoccato qua e là che presentato nel 2005 dall' on.Lion senza tenere nell'opportuna considerazione le significative modificazioni avvenute nel frattempo sulle norme in materia, dai recepimenti dell'Accordo Stato Regioni del 26 novembre 2003 sulle strutture veterinarie al Codice deontologico del dicembre 2006, senza dimenticare i percorsi di qualità e l'obbligo di aggiornamento continuo in medicina. I relatori delle proposte di legge sono certo animati dalle più buone intenzioni ma spesso carenti negli aspetti più specifici delle materie che si propongono di normare, come è accaduto anche questa volta. Non possiamo fare a meno di notare che l'articolo 9 (provvedimenti disciplinari) affida la pubblicazione dei provvedimenti disciplinari al "Consiglio nazionale dei medici veterinari", il medesimo fantomatico ente citato nell'articolo 6. Forse intendeva scrivere Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani? Senza essere puntigliosi non resta che un ultimo commento: non ci serve certo una pdl per sensibilizzare la nostra categoria "sul ruolo di grande importanza che svolge a tutela e nel rispetto del diritto dell'animale al benessere..". La Fnovi ovviamente è disponibile a collaborare con ogni relatore di legge che voglia avvalersi delle nostre competenze e conoscenze in materia della professione medico veterinaria, sulla quale siamo molto sensibili.
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5/14/2009 12:00:00 AM
Selezione di esperti all'Efsa
L'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha lanciato una Call per selezionare external reviewers per un gruppo di lavoro dedicato a collaborare l'Autorità Europea a valutare il suo lavoro scientifico. L'avviso intende selezionare 24 esperti, esterni all’EFSA, che possano contribuire a valutare dati e risultati di ricerche scientifiche. Verrà creata anche una lista di riserva a quella principale. Sono sette le aree di attività: valutazione del rischio chimico, alimentazione e nuovi prodotti alimentari, valutazione del rischio biologico e la raccolta dei dati zoonosi, salute e benessere degli animali, salute delle piante, OGM, metodi di valutazione del rischio e rischi emergenti. Tutte le informazioni possono essere consultate sul sito EFSA.


4/10/2009 12:00:00 AM
TERREMOTO IN ABRRUZZO Ricerca roulotte e camper
E’ pervenuta una richiesta da parte dell’Ordine dell’Aquila di reperire per alcuni colleghi, dei camper o roulotte per un certo periodo di tempo, in modo che possano continuare ad esercitare la loro attività lavorativa nella zona. Chi fosse disponibile a fornire quanto richiesto è pregato di comunicarlo tempestivamente all’Ordine dei Reggio Emilia.


4/10/2009 12:00:00 AM
TERREMOTO IN ABRUZZO Ricerca volontari
Successivamente al terremoto che ha colpito l'Abruzzo, si è svolta a Roma una riunione dei Presidenti delle Federazioni Nazionali delle Professioni Sanitarie, nel corso della quale è stata analizzata la situazione nella zona disastrata. I Presidenti delle Federazioni delle professioni sanitarie hanno convenuto che al momento è necessario coordinarsi con la protezione civile al fine di evitare dispersione di risorse, sia umane che economiche. E' stato deciso di raccogliere i nominativi di professionisti disponibili a recarsi in zona sia per superare l'emergenza sia per quanto sarà necessario in seguito. Per un aiuto concreto della nostra Professione, Ti chiedo di comunicare con tempestività all'Ordine dei Veterinari di Reggio Emilia, la tua eventuale disponibilità, indicando l'area di competenza, il domicilio ed il recapito telefonico presso cui essere rintracciato, in modo da poter fornire alla Protezione Civile un elenco da cui attingere. In base alle necessità evidenziate insieme alla protezione civile, potranno essere chiamati i colleghi il cui profilo è più corrispondente al fabbisogno.


4/10/2009 12:00:00 AM
TERREMOTO IN ABRUZZO - Raccolta fondi
Il Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Reggio Emilia ha attivato una raccolta di fondi da destinare ai Colleghi ed alle popolazioni terremotate dell’Abruzzo. Le donazioni potranno essere effettuate sul c/c intestato all’Ordine dei Veterinari di Reggio Emilia Banca: Unicredit Agenzia: Sede di Reggio Emilia - Piazza Del Monte 1 IBAN: IT03F0200812834000100349939 causale “TERREMOTO IN ABRUZZO” Vi chiedo cortesemente di diffondere la notizia tra i Colleghi.


4/7/2009 12:00:00 AM
Bocconi avvelenati
ORDINANZA 19 marzo 2009 Modifiche all'ordinanza 18 dicembre 2008 del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali,recante «norme sul divieto di utilizzo di detenzione di esche o di bocconi avvelenati».
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3/12/2009 12:00:00 AM
Avvelenamenti da melamina
In data 23/02/2009 Il Presidente della FNOVI ha inviato al sottosegretario Martini e al Capo Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti dr. Romano Marabelli una nota in merito ai casi di avvelenamento da melamina in cani alimentati con mangime secco prodotto in Italia. Il presidente Penocchio, certo dell'attenzione che verrà riservata scrive "Considerata la gravità delle implicazioni sulla salute dei cani e per riscontrare le preoccupazioni della Categoria, raggiunta da richieste di chiarimenti formulate dai cittadini, proprietari di pet," e chiede "chiarimenti in merito alla veridicità delle affermazioni riportate dalla stampa" e, ove le stesse fossero confermate "quali siano le misure adottate al fine di evitare altri avvelenamenti." In data 12/03/2009 La Direzione della Sanità animale ha risposto alla nota inviata dal Presidente Penocchio in merito ai magimi contenenti melamina. La nota - che pubblichiamo in allegato - a firma della dr.ssa Gaetana Ferri dopo aver descritto l’attività svolta dal Ministero a seguito delle verifiche conclude che “ se si ravvisassero ulteriori elementi di interesse della categoria veterinaria sarà cura della scrivente fornire adeguate informazioni”.
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3/9/2009 12:00:00 AM
Identificazione tursiopi in cattività
La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha inviato una nota che ricorda che l’apposizione del microchip è atto medico veterinario. La nota a firma del direttore dr.ssa Gaetana Ferri fa riferimento alla circolare inviata dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare ai responsabili delle strutture che detengono Tursiopi in cattività rammentando gli obblighi di identificazione degli animali come previsto dal D.M. 289 del 2001. Si pubblicano in allegato i due documenti citati
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3/4/2009 12:00:00 AM
ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE CONCERNENTE LA TUTELA DELL’INCOLUMITÀ PUBBLICA DALL’AGGRESSIONE DEI CANI
E’ stata pubblicata ieri 23 marzo sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 68 l’Ordinanza contingibile ed urgente concernente la tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani. Queste le principali novità del provvedimento: Eliminata la “black list” La nuova ordinanza reca sostanziali novità rispetto a quelle proposte dai ministri precedenti. in particolare è stato eliminato l’allegato a riportante un elenco senza riferimento scientifico in letteratura di medicina veterinaria di razze “pericolose”, in quanto non è possibile stabilire il rischio di una maggiore aggressività di un cane in base alla loro razza o loro incroci. Introdotta la responsabilita civile e penale dei proprietari Ai fini della prevenzione del rischio di aggressione da parte di cani è stato attribuito un ruolo fondamentale alla responsabilità dei proprietari. Il proprietario di un cane, infatti, è sempre responsabile del benessere e del controllo del proprio animale, pertanto risponde sia civilmente, che penalmente dei danni o lesioni che questi arreca a persone, animali o cose. Obbligo di utilizzo del guinzaglio in ogni luogo Viene introdotto per la prima volta l’obbligo di utilizzare sempre il guinzaglio ad una misura non superiore a mt. 1,50 per i cani condotti nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico - fatte salve le aree per cani individuate dai comuni - e di avere sempre con sé la museruola (rigida o morbida) da applicare in caso di potenziale pericolo, nonché l’obbligo di affidare il proprio animale solo a persone in grado di gestirlo. Il proprietario ed il detentore devono, inoltre, assumere informazioni sulle caratteristiche fisiche ed etologiche dei cani e sulle normative in vigore. Percorsi formativi per i proprietari di cani Per favorire la formazione e l’acquisizione di adeguate cognizioni sulla corretta detenzione di un cane e ai fini della prevenzione di danni o lesioni ad altri, i comuni congiuntamente con i servizi veterinari delle ASL, avvalendosi anche degli ordini professionali dei medici veterinari, delle associazioni di Medici Veterinari, delle facoltà di Medicina Veterinaria e delle associazioni di protezione degli animali, devono mettere a disposizione dei percorsi formativi per i proprietari di cani. tali percorsi formativi, con rilascio di specifica attestazione denominata patentino divengono obbligatori per i proprietari di “cani impegnativi” identificati a livello territoriale. Registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento a cura delle ASL I servizi veterinari, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i “cani impegnativi” e tengono un registro aggiornato di tali soggetti. Ruolo dei Medici Veterinari Liberi Professionisti Per la prima volta in Italia viene conferito un ruolo anche ai medici veterinari libero professionisti in materia di prevenzione. a loro infatti spetta l’informazione dei proprietari di cani che transitano dalle loro strutture rispetto alla possibilità o alla necessità di conseguire “il patentino”. Inoltre vengono posti in rete con i servizi veterinari pubblici al fine di segnalare situazioni a rischio a tutela della salute pubblica. Assicurazione obbligatoria di responsabilità civile per cani iscritti nel registro I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico. Obbligo della raccolta delle feci E' fatto obbligo a chiunque conduca il cane in ambito urbano raccoglierne le feci e avere con sé strumenti idonei alla raccolta delle stesse. Altri divieti Confermato il divieto di addestramento inteso ad esaltare l’aggressività dei cani, le operazioni di selezione ed incrocio tese allo stesso fine, la pratica del doping, gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia dell’animale (recisione delle corde vocali, taglio delle orecchie e taglio della coda), fatto salvi gli interventi curativi certificati dal Medico Veterinario.
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2/24/2009 12:00:00 AM
Ministero della Salute - Blue tongue - Protocollo per la movimentazione di bovini dalla Francia
L'ufficio VIII della Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario ha inviato una nota per informare della firma di un accordo tra le autorità competenti di Italia e Francia. Il risultato è un protocollo sulla movimentazione dei bovini provenienti dalla Francia.
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2/18/2009 12:00:00 AM
Studi di settore
Studi di settore Avviata la raccolta delle informazioni per il monitoraggio della crisi È disponibile on-line sul sito della SOSE, www.sose.it società a cui è affidata l’elaborazione degli Studi di Settore e di ogni altra attività di studio e ricerca in materia tributaria, il questionario per raccogliere informazioni utili a monitorare la situazione di crisi dei contribuenti soggetti agli studi di settore. Per compilare il questionario, su base volontaria e in maniera anonima, c’è tempo fino al prossimo 5 marzo. A mezzo di questa attività si intendono reperire informazioni utili ad analizzare lo stato di crisi che gli operatori economici hanno vissuto nel 2008 e individuare quindi, per settore e per territorio e nel modo più mirato e selettivo possibile, i necessari correttivi agli studi di settore che saranno applicabili per l'anno 2008. Una copia del questionario compilato – che il sistema prevede venga inviato direttamente al sito dell’Agenzia delle Entrate – dovrà essere trasmessa per conoscenza alla FNOVI (all’indirizzo: info@fnovi.it) consentendo così alla Federazione di conoscere le informazioni inviate e di proporre correttivi che possano impattare nel modo più rilevante possibile con le problematiche espresse dalla categoria.


2/17/2009 12:00:00 AM
Le linee guida sulla pubblicità sanitaria della medicina comportamentale e delle medicine non convenzionali
Le linee guida sulla pubblicità sanitaria della medicina comportamentale e delle medicine non convenzionali
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2/17/2009 12:00:00 AM
Topi da compagnia e zoonosi
La Direzione Generale della Sanità Animale e del farmaco veterinario ha diramato una circolare invitando i medici veterinari a prestare particolare attenzione alle movimentazioni di “pet rats”. Pubblichiamo in allegato, come richiesto dal Ministero, la nota pervenuta per dare l’informazione ai colleghi liberi professionisti ai quali viene riconosciuto dalla Direzione “un ruolo importante nel monitoraggio e nella gestione dello stato sanitario degli animali d’affezione e da compagnia”. Sebbene al momento non sembri che esercizi commerciali italiani siano tra i destinatari finali di animali provenienti dalla Repubblica Ceca, invitiamo tutti i colleghi ad approfondire la patogenesi e le modalità di trasmissione della malattia. L’obiettivo, oltre che la doverosa prevenzione, è quello di svolgere in modo competente e tempestivo il nostro ruolo di medici in grado dare informazioni accurate all’utenza. Per facilitare l’acquisizione delle nozioni pubblichiamo in allegato un articolo su un caso di trasmissione della malattia dal topo all’uomo.
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2/3/2009 12:00:00 AM
Canile Comunale Reggio Emilia
Tariffe anno 2009
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2/3/2009 12:00:00 AM
Enpav
Contributo integrativo del 2%. Sentenza Corte di Cassazione
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1/19/2009 12:00:00 AM
Farmaci nella specie equina
Nota della Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario, a seguito delle numerose richieste pervenute, ha inviato nei giorni scorsi una nota sull'utilizzo dei farmaci veterinari nella specie equina, ricordando anche quali sono gli adempimenti in carico ai medici veterinari. La nota chiarificatrice dell'uso del farmaco veterinario in equidi DPA e non DPA, nel richiamare rigorosamente la legislazione evidenzia come sia già di fatto applicabile in toto il dispositivo del Regolamento 504/2008/CE. In allegato il testo della nota.
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1/7/2009 12:00:00 AM
Divieto di utilizzo e di detenzione di esche o bocconi avvelenati
Ordinanza del Ministero del Welfare
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12/19/2008 12:00:00 AM
Consiglio Direttivo e Collegio Revisori dei Conri 2009/2011
Comunicazione dei risultati delle elezioni per il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori dei Conti per il triennio 2009-2011.
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11/21/2008 12:00:00 AM
La FNOVI definisce “l’atto medico veterinario”
Si definiscono “atto medico veterinario” le attività compiute, nel rispetto dei valori etici e deontologici, con l’obiettivo di mantenere e promuovere la salute e il benessere degli animali; tutte le attività di prevenzione della malattie degli animali; tutte le procedure diagnostiche, terapeutiche – comprese le medicine complementari – e riabilitative; le attività relative alla protezione dell’uomo dai rischi e dai danni derivanti dalle malattie degli animali, dal consumo di prodotti di origine animale con riguardo all’intera filiera produttiva finalizzato alla sicurezza alimentare; le certificazioni e le prescrizioni relative a tutti gli atti sopradescritti. Le attività definite come atto medico veterinario sono di competenza dei medici veterinari iscritti agli Ordini professionali. Il Medico veterinario è responsabile di ogni atto medico eseguito direttamente o sotto la sua supervisione e/o prescrizione. Questa la definizione di atto medico veterinario, in tutte le sue componenti scientifiche, etiche, professionali e di responsabilità, che la FNOVI ha inteso formulare. Era avvertita da tempo come urgente la necessità di declinare i contenuti della professione del medico veterinario, e ciò non con intenti corporativistici ma con la finalità di proteggere la salute e il benessere degli animali e dell’uomo e di scongiurare il pericolo di dequalificazione delle cure sanitarie con gravi disagi per la salute pubblica. Con una nota indirizza al Ministro vigilante sulla professione, Gaetano Penocchio ha espresso l’auspicio che da questa iniziativa possa originare una proposta regolamentare, progetto per il quale resta confermata la totale disponibilità per ogni costruttivo confronto. Si pubblica in allegato il testo integrale della nota trasmessa.
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11/19/2008 12:00:00 AM
L’importanza dell’uso responsabile dei farmaci veterinari
L’Associazione nazionale Imprese Salute Animale (AISA), impegnata nel promuovere l’uso responsabile dei farmaci veterinari presso tutti i protagonisti del comparto: dai veterinari agli allevatori, ha diramato oggi un comunicato stampa con il quale preannuncia che “continuerà nei prossimi anni – accanto al lavoro di promozione e diffusione in tutto il comparto – a seguire il dibattito in tema di uso responsabile e ciò soprattutto attraverso il continuo monitoraggio dell’evoluzione delle normative, la verifica dei possibili miglioramenti, le indicazioni del mondo della ricerca scientifica e il dialogo con le associazioni di categoria”. Si pubblica in allegato il testo integrale del comunicato diffuso.
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10/29/2008 12:00:00 AM
Chiarimenti sul trasporto degli equidi
Che il trasporto in conto proprio di equidi, privo di connotazione commerciale ( ad esempio il trasferimento con mezzo proprio di cavallo tra maneggi, il trasporto del proprio animale per una gara, le movimentazioni per attività culturali, ludiche, sportive ecc.) non rientrasse nell'ambito di applicazione del regolamento CE 1/2005 era già stato oggetto di precisazione da parte della Direzione Generale della Sanità Animale e del farmaco veterinario del Ministero del Lavoro della Salute e delle Politiche Sociali. Con nota dello scorso 20 ottobre, riscontrando una richiesta di delucidazioni formulata dall’Associazione Italiana Allevatori, la Direzione è tornata in argomento e ha ribadito che “il trasporto di equidi al di fuori dei regimi previsti per l’autotrasporto di merci disciplinato dalla legge 6 giugno 1974 n. 298 e successive modifiche, qualora abbia finalità culturali, ludiche, sportive o simili, non rientra nel campo di applicazione del Regolamento n. 1/2005 (art. 1, punto 5), indipendentemente dal fatto che avvenga in conto proprio o in conto terzi, quindi indipendentemente dalla proprietà del messo di trasporto e delle “cose” (equidi) trasportate”. La Direzione ha chiarito inoltre che quanto affermato non è stato riportato nei contenuti dell’Accordo Stato-Regione del marzo scorso in quanto tale documento era stato già formalizzato e in fase di pubblicazione e ha preannunciato che “in fase di revisione dell’Accordo sarà riconsiderato l’obbligo di registrazione degli operatori che non rientrano negli ambiti autorizzativi del Regolamento (CE) n. 1.2005”. Si pubblica in allegato la nota ministeriale.
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10/22/2008 12:00:00 AM
FAD sul benessere degli animali in allevamento
Il Centro di referenza nazionale per la formazione del Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali dell'IZS della Lombardia e dell'Emilia Romagna ha attivato la piattaforma tecnologica e-Learning LMS (Learning Management System) che gestisce la distribuzione e la fruizione della formazione a distanza e che consente all'accesso al corso FAD sul "Benessere degli animali in allevamento". Le modalità per l'accesso sono dettagliatamente descritte sul numero on line di settembre di 30 giorni. Il sistema prevede l'identificazione dell'utente mediante il Codice Fiscale che viene confrontato con quello contenuto nel database della Federazione. Qualora non si verificasse la coincidenza fra il CF inserito dall'utente e quello presente nel database, il sistema invierà un messaggio di errore e, nel contempo, una richiesta alla FNOVI che provvederà a correggere il dato. A sua volta il sistema operativo FNOVI comunicherà all'Ordine di iscrizione la modifica effettuata. Ai Presidenti degli Ordini è stata trasmessa una nota sulla necessità di agire direttamente sull'anagrafica degli iscritti anche per gli Ordini provinciali che agiscono in modo autonomo per tutti gli adempimenti d'ufficio.
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10/1/2008 12:00:00 AM
West Nile
Ministero della Salute - Piano di sorveglianza nazionale per la West Nile - Precisazioni del Ministero La Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario ha inviato una nota di chiarimenti rispetto alla comunicazione dello scorso 17 settembre, relativamente alle modalità di invio dei campioni e alle attività degli IZS di Brescia e Padova nella gestione del “Piano di sorveglianza nazionale per la West Nile”
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9/24/2008 12:00:00 AM
Consulenza Aziendale
Su iniziativa della FNOVI è stata costituita la FondAgri (Fondazione per i Servizi di Consulenza Aziendale in Agricoltura) per consentire ai Medici Veterinari liberi professionisti l’attività di consulenza nell’ambito della Misura 114 “Utilizzo dei servizi di Consulenza” del PSR 2007/2013 ed il riconoscimento quali soggetti erogatori della Consulenza Aziendale con il conseguente inserimento nel catalogo regionale denominato “Catalogo Verde”. Al fine del riconoscimento dei soggetti erogatori della Consulenza Aziendale e per l'inserimento nel "Catalogo Verde" i Medici Veterinari interessati dovranno compilare e spedire all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Bologna al fax 051/245608 oppure info@mediciveterinari.bo.it ed in copia all'Ordine scrivente al fax 0522/439933 oppure ordineveterinaridireggio@virgilio.it i seguenti documenti: a)un curriculum vitae redatto in formato europeo b)una convenzione con la Fondazione c)fotocopia di un documento di identità I fac simile dei documenti a) e b) sono allegati alla presente. La domanda dovrà pervenire entro il 20 ottobre 2008.
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9/24/2008 12:00:00 AM
Consulenza Aziendale
Su iniziativa della FNOVI è stata costituita la FondAgri (Fondazione per i Servizi di Consulenza Aziendale in Agricoltura) per consentire ai Medici Veterinari liberi professionisti l’attività di consulenza nell’ambito della Misura 114 “Utilizzo dei servizi di Consulenza” del PSR 2007/2013 ed il riconoscimento quali soggetti erogatori della Consulenza Aziendale con il conseguente inserimento nel catalogo regionale denominato “Catalogo Verde”. Al fine del riconoscimento dei soggetti erogatori della Consulenza Aziendale e per l'inserimento nel "Catalogo Verde" i Medici Veterinari interessati dovranno compilare e spedire all’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Bologna al fax 051/245608 oppure info@mediciveterinari.bo.it ed in copia all'Ordine scrivente al fax 0522/439933 oppure ordineveterinaridireggio@virgilio.it i seguenti documenti: a)un curriculum vitae redatto in formato europeo b)una convenzione con la Fondazione c)fotocopia di un documento di identità I fac simile dei documenti a) e b) sono allegati alla presente. La domanda dovrà pervenire entro il 20 ottobre 2008.
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9/22/2008 12:00:00 AM
Nota esplicativa relativa al prelievo di ovaie al macello
La Direzione Generale di Sanità Animale e del Farmaco Veterinario, facendo seguito alle comunicazioni già diramate, è intervenuta con una nuova nota informativa per fornire chiarimenti relativamente al prelievo di ovaie bovine al macello per la produzione di embrioni destinati agli scambi comunitari e alle esportazioni. A seguito della missione ispettiva FVO del 2005 era infatti emersa l’impossibilità di individuare l'allevamento di origine di alcuni animali macellati e la mancanza di certificazione sanitaria attestante le adeguate garanzie prescritte per gli animali donatori di ovaie al macello dal punto 1 c) dell'Allegato B della Direttiva 89/556/CEE. Con la nota in commento, la Direzione Generale del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali ha precisato "che l'autorità veterinaria dovrebbe conoscere la mandria di origine degli animali donatori". Si legge inoltre che, al fine del rilascio dell’attestazione di provenienza, il “Veterinario Ufficiale verifica che l'animale donatore provenga da una azienda Ufficialmente indenne o indenne per le sopraccitate malattie o da un allevamento da ingrasso (tenuto conto che quest'ultimo può ricevere capi esclusivamente da aziende Ufficialmente Indenni o Indenni). Qualora l'azienda di provenienza sia situata in un territorio Ufficialmente Indenne, tale verifica non è necessaria”. La Direzione conclude ribadendo l'obbligo di registrazione per ogni Gruppo raccolta embrioni e Gruppo produzione embrioni, in modo da consentire la tracciabilità degli embrioni prodotti.
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9/22/2008 12:00:00 AM
West Nile
Sistema informativo per la gestione del piano di sorveglianza nazionale per la West Nile
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9/18/2008 12:00:00 AM
ATTO DI INTESA FNOVI E CFS - CORSO FNOVI E NIRDA AUSILIARI DI P.G.
L’atto di intesa fra la FNOVI ed il Nucleo Investigativo per i Reati in Danno Agli animali(NIRDA) del Corpo Forestale dello Stato, firmato il 16 luglio scorso, prevede che i Colleghi interessati a collaborare con il Corpo Forestale dello Stato come ausiliari di polizia giudiziaria, partecipino ad un corso di formazione organizzato congiuntamente da FNOVI e NIRDA. Il primo corso è stato programmato a Roma nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 ottobre, (programma in allegato) e prevede la partecipazione di un numero massimo di 50 iscritti che verranno contattati direttamente dalla FNOVI per i dettagli sulla sede e gli orari. Le richieste, composte dal curriculum vitae e da una breve lettera che motivi l’interesse alla collaborazione, dovranno pervenire alla FNOVI all’indirizzo relazioni.esterne@fnovi.it entro il 15 ottobre. La comunicazione sarà pubblicata sul portale della FNOVI. Per eventuali informazioni contattare la Segreteria dell’Ordine.
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9/1/2008 12:00:00 AM
IZSAttribuzione agli Istituti zooprofilattici sperimentali di compiti di controllo ufficiale in materia di analisi chimiche, microbiologiche e radioattive su alimenti di origine vegetale non trasformati
IZS - Due nuovi decreti Data: 01.09.2008 Sulla Gazzetta Ufficiale S.G. n. 197 del 23 agosto 2008 sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali 27 febbraio 2008 “Attribuzione agli Istituti zooprofilattici sperimentali di compiti di controllo ufficiale in materia di analisi chimiche, microbiologiche e radioattive su alimenti di origine vegetale non trasformati” e 7 maggio 2008 “Istituzione del Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale”. Il D.M. 27 febbraio 2008 attribuisce agli Istituti zooprofilattici sperimentali “compiti di controllo ufficiale in materia di analisi chimiche, microbiologiche e radioattive sugli alimenti di origine vegetale non trasformati ai fini della predisposizione di un piano di sicurezza per la salvaguardia della salute della popolazione nei confronti dei prodotti alimentari sia nazionali che esteri. Per svolgere i compiti previsti, gli Istituti zooprofilattici sperimentali devono adeguare le proprie strutture, anche sotto il profilo strumentale ed inviare, entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto al Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti un programma di lavoro dettagliato che illustri le azioni da intraprendere. Entro dodici mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, gli Istituti zooprofilattici sperimentali devono raggiungere la piena operatività per adempiere ai compiti loro assegnati. Il D.M. 7 maggio 2008 stabilisce che presso la sede centrale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie venga istituito il «Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale» che svolgerà, nell'ambito della ricerca scientifica sulle malattie infettive dell'interfaccia uomo/animale i seguenti compiti: promozione della ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, sui patogeni emergenti; miglioramento delle conoscenze sull'ecologia delle infezioni trasmissibili dagli animali all'uomo; potenziamento delle collaborazioni fra medicina umana e veterinaria per individuare sinergie operative e di ricerca in grado di garantire un miglioramento dei risultati delle attività svolte nel settore di interesse; organizzazione e gestione di percorsi formativi su: metodiche diagnostiche innovative, tecniche e metodi di epidemiologia molecolare, programmi di sorveglianza e controllo; raccolta, analisi, produzione e diffusione di informazioni alla comunità scientifica nazionale e internazionale.
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9/1/2008 12:00:00 AM
IZS - Istituzione del Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale”
Sulla Gazzetta Ufficiale S.G. n. 197 del 23 agosto 2008 sono stati pubblicati i Decreti Ministeriali 27 febbraio 2008 “Attribuzione agli Istituti zooprofilattici sperimentali di compiti di controllo ufficiale in materia di analisi chimiche, microbiologiche e radioattive su alimenti di origine vegetale non trasformati” e 7 maggio 2008 “Istituzione del Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale”. Il D.M. 27 febbraio 2008 attribuisce agli Istituti zooprofilattici sperimentali “compiti di controllo ufficiale in materia di analisi chimiche, microbiologiche e radioattive sugli alimenti di origine vegetale non trasformati ai fini della predisposizione di un piano di sicurezza per la salvaguardia della salute della popolazione nei confronti dei prodotti alimentari sia nazionali che esteri. Per svolgere i compiti previsti, gli Istituti zooprofilattici sperimentali devono adeguare le proprie strutture, anche sotto il profilo strumentale ed inviare, entro tre mesi dalla pubblicazione del presente decreto al Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti un programma di lavoro dettagliato che illustri le azioni da intraprendere. Entro dodici mesi dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, gli Istituti zooprofilattici sperimentali devono raggiungere la piena operatività per adempiere ai compiti loro assegnati. Il D.M. 7 maggio 2008 stabilisce che presso la sede centrale dell'Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie venga istituito il «Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica sulle malattie infettive nell'interfaccia uomo/animale» che svolgerà, nell'ambito della ricerca scientifica sulle malattie infettive dell'interfaccia uomo/animale i seguenti compiti: promozione della ricerca, sia in ambito nazionale che internazionale, sui patogeni emergenti; miglioramento delle conoscenze sull'ecologia delle infezioni trasmissibili dagli animali all'uomo; potenziamento delle collaborazioni fra medicina umana e veterinaria per individuare sinergie operative e di ricerca in grado di garantire un miglioramento dei risultati delle attività svolte nel settore di interesse; organizzazione e gestione di percorsi formativi su: metodiche diagnostiche innovative, tecniche e metodi di epidemiologia molecolare, programmi di sorveglianza e controllo; raccolta, analisi, produzione e diffusione di informazioni alla comunità scientifica nazionale e internazionale.
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8/25/2008 12:00:00 AM
Anagrafe canina
MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina Data: 21.08.2008 E' stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.194 del 20 agosto 2008 il testo dell'Ordinanza contingibile ed urgente concernente misure per l'identificazione e la registrazione della popolazione canina firmata il 6 agosto 2008 e alla cui stesura la FNOVI aveva partecipato . L'Ordinanza è stata ritenuta urgente in considerazione della necessita' di assicurare una compiuta ed uniforme applicazione, sull'intero territorio nazionale, della normativa concernente l'identificazione dei cani e la gestione dell'anagrafe canina, al fine poter svolgere un efficace controllo della popolazione canina e di emanare disposizioni per arginare il dilagare del fenomeno dell'abbandono dei cani, che alimenta il randagismo dei medesimi.
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8/7/2008 12:00:00 AM
Anagrafe canina
Firmata dal Sottosegretario Francesca Martini una nuova Ordinanza per contrastare randagismo e abbandono dei cani La FNOVI ha partecipato al gruppo di lavoro che ha elaborato il documento accogliendo con favore l’impegno manifestato in argomento dal Sottosegretario alla Salute, On.le Francesca Martini, e che è sfociato nella firma di una nuova ordinanza urgente contenente misure per “l’identificazione e la registrazione della popolazione canina” che ha lo scopo di assicurare uniforme applicazione sul territorio nazionale della normativa sull’identificazione dei cani e la gestione dell’anagrafe canina. Le caratteristiche principali della nuova ordinanza sono: - obbligo di microchip e di iscrizione all’anagrafe canina per tutti i cani; - Sindaci responsabili della registrazione nell’anagrafe canina dei cani rinvenuti sul territorio o ospitati in strutture di ricovero e rifugi convenzionati; - ampio coinvolgimento dei medici veterinari liberi professionisti - divieto di vendere: cuccioli di età inferiore ai due mesi e cani non identificati e registrati L’ordinanza esprime anche l’importate conferma che l’applicazione del microchip, essendo un atto medico, deve essere effettuata dai veterinari e introduce l’obbligo di garantire la rintracciabilità dei lotti dei microchip che potranno essere prodotti e commercializzati unicamente da soggetti registrati presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, ai quali verrà assegnata una serie numerica di codici identificativi elettronici; tali trasponder potranno essere venduti unicamente alle Regioni e alle Province Autonome di Trento e Bolzano, alle Aziende Sanitarie Locali e ai Medici Veterinari accreditati. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore dell’Ordinanza il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali definirà, con un provvedimento da sancire in sede di Conferenza Stato-Regioni, le modalità per assicurare l’interoperatività tra la banca dati canina nazionale e le anagrafi canine regionali. Lo stesso provvedimento individuerà un unico documento di identificazione e registrazione dei cani, che dovrà essere adottato in sostituzione della certificazione attuale. Si pubblica il allegato il comunicato stampa del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali.
NOVITA/anagrafe_canina.pdf


8/4/2008 12:00:00 AM
Annuncio
L’Ambulatorio Veterinario dr. Francesco Sciarrone, sito in via Farioli n. 2/A, 42020 Montecavolo (RE), tel. 0522/886288, offre a neolaureati la possibilità di effettuare un tirocinio nel settore della clinica medica, clinica chirurgica e diagnostica per immagini con eventuale possibilità di collaborazioni future.


7/25/2008 12:00:00 AM
La diagnosi di gravidanza è un atto veterinario. La FNOVI contro l'abuso di professione
Sempre alta l’attenzione della FNOVI nell’accertare – e conseguentemente perseguire – tutte le ipostesi di esercizio abusivo della professione che si perpetrassero sul territorio nazionale. È dei giorni scorsi una nota indirizzata ai Presidenti provinciali con la quale Gaetano Penocchio ha avviato una consultazione sul territorio al fine di dimensionare il fenomeno e verificare in quali provincie viene segnalato l’abuso e quali sono i volumi di prestazioni conseguenti. Nella missiva si legge che una “fattispecie frequentemente segnalata attiene alla evenienza che un atto tipico della professione veterinaria, la diagnosi della gravidanza nei suini mediante l’utilizzo dell’ecografo, viene eseguito da personale non avente titolo, ovvero dipendenti o collaboratori di entità associative di allevatori”. In esito a questa indagine la Federazione procederà nelle sedi più opportune e nei modi ritenuti più efficaci a lamentare l’esercizio della professione del medico veterinario da parte di “operatori” non abilitati, ritenendo che da questa non procrastinabile situazione discende l’offesa della fede pubblica, la violazione delle normative in tema di prestazioni professionali intellettuali e, non ultimo, la lesione degli interessi patrimoniali dei medici veterinari. Si pubblica il testo trasmesso agli Ordini.
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7/25/2008 12:00:00 AM
Misura 114 P.S.R. Condizionalità: il TAR Emilia Romagna accoglie il ricorso promosso dalla FNOVI
Il T.A.R. per l’Emilia Romagna, sede di Bologna, ha parzialmente accolto il ricorso presentato dalla FNOVI insieme al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e che aveva registrato la presenza, accanto ai livelli nazionali, degli Ordini provinciali della Regione. La sentenza n. 3474/2008 ha infatti accolto la tesi di cui ai motivi II e III del ricorso relativi alla illegittimità della richiesta per gli iscritti agli albi dei veterinari e degli agrotecnici di ulteriori requisiti di esperienza e professionalità (nella specie il requisito di esperienza biennale e l’obbligo di documentare un percorso formativo di almeno 60 ore nell'ultimo biennio ovvero l’ulteriore esperienza lavorativa di uno o due anni, come indicati nel paragrafo 2 “requisiti degli enti che offrono servizi” del bando impugnato di cui alla delibera della G.R n.1652/2007) ritenendo invece infondata la tesi principale espressa nei motivi di ricorso I e IV, nei quali si era dedotta la illegittimità del bando impugnato in quanto ammetteva soggetti diversi dagli scritti agli ordini professionali nella consulenza sulla “condizionalità”. I legali costituiti, nel commentare il pronunciamento in oggetto, hanno evidenziato che il T.A.R. ha formulato pronuncia di rigetto interpretativa nella quale però si rinviene chiaramente il principio affermato dai ricorrenti secondo cui la materia e l’attività consulenziale rientrante specificatamente nella “condizionalità” (e specificatamente quella indicata sub lettera A.01 di cui al par. 4 a pag.14 del bando impugnato) fa parte effettivamente delle competenze esclusive degli iscritti all’albo degli Ordini ricorrenti. Ciò si trae interpretando estensivamente quanto affermato dal T.A.R., ove lo stesso afferma che il bando va ritenuto corretto, non essendo relativo ad esclusive materie di competenza tassativa degli ordini professionali (ed in tal senso il TAR mette insieme e confonde le materie di cui alla misura 111 sulla formazione e informazione con quelle della misura 114 relative alla condizionalità) dicendo che proprio tale più vasta area oggetto del bando impedisce di dichiarare che lo stesso ha ad oggetto competenze esclusive dei professionisti iscritti agli ordini e pertanto di accogliere i motivi di ricorso I e IV. Tale lettura, evidentemente orientata a “conservare” l’atto impugnato, non coglie nel segno della censura mossa con ricorso, tenuto conto che dallo stesso emergeva che gli Ordini ricorrenti avevano chiesto l’affermazione di esclusività delle competenze non in merito alle materie di cui alla misura 111 - cumulata nello stesso bando e non riguardante materie esclusivamente di competenza professionale - ma esclusivamente in ordine alle materie di cui alla misura 114. Peraltro che il T.A.R., pur non essendosi positivamente pronunciato in tal senso, abbia comunque implicitamente voluto affermare la giustezza delle richieste della tesi principale risulta leggendo pag. 8 della sentenza dove testualmente riporta: "Al di fuori delle attività comportanti prestazioni che possono essere fornite solo da soggetti iscritti ad albi o provvisti di specifica abilitazione . . . per tutte le altre attività di professione intellettuale o per tutte le altre prestazioni di assistenza o consulenza . . . vige il principio generale della libertà di lavoro autonomo o di libertà di impresa di servizi . . . L'anzidetto canone generale della libertà di lavoro autonomo e/o d'impresa risulta senz'altro osservato dall'avviso regionale di cui qui si controverte, che ha avuto precisa cura di specificare che per le tipologie di attività di consulenza che, secondo l'ordinamento vigente, devono essere svolte da professionisti abilitati, l’iscrizione all'albo costituisce requisito essenziale per lo svolgimento dell’attività stessa e che in tal caso risulta pertanto necessaria l'indicazione del superamento dell'esame di stato e l'iscrizione all'albo . . . ". Tuttavia, l’assenza di espressa pronuncia in tal senso, imporrà agli Ordini di verificare che nell’ambito delle varie offerte ammesse a Catalogo Verde non vengano svolte attività di consulenza sulla condizionalità (che erano quelle per le quali si chiedeva la declaratoria di esclusiva professionale) da parte di soggetti che non hanno i requisiti richiesti. La Federazione valuterà ora se ricorrere in appello.
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7/24/2008 12:00:00 AM
Corriere della sera
La FNOVI scrive alle Ferrovie dello Stato Zecche, cimici e formiche, lo zoo viaggia sui treni Pronta la reazione della FNOVI all’articolo dal titolo “Zecche, cimici e formiche, lo zoo viaggia sui treni”, apparso lo scorso 12 luglio sul “Corriere della Sera”, che ha riportato la notizia che le Ferrovie dello Stato, a partire dal mese di settembre p.v., introdurranno il divieto per i cani di grossa taglia di viaggiare sui treni prevedendo invece la possibilità di trasportare cani di piccola taglia purché custoditi in apposite gabbiette. L’articolo descrive il provvedimento come conseguente al ritrovamento di insetti nei vagoni dei treni. Con un nota la Federazione ha chiesto di ritirare il provvedimento che non pare motivato né da aspetti scientifici né dal buon senso. Si sostiene che la contaminazione di materiale viaggiante da parte di parassiti non può essere messo in relazione al trasporto di cani da parte dei passeggeri e che la grande maggioranza dei riscontri è invece da addebitarsi a cimici (Cimex), parassiti per lo più di origine umana e di cui il cane non è neppure vettore passivo. Quanto sostenuto dalla Federazione è ampiamente condiviso dal mondo scientifico e perciò l’escludere i cani di più grossa taglia e consentire l’accesso solo ai soggetti di piccola taglia, collocati in un trasportino, non porterebbe a risolvere l’eventuale problema. La fonte del rischio di contaminazione da parassiti non è da attribuire in via esclusiva agli animali e non può negarsi il valore di concausa alla frequentazione da parte di senza tetto (homeless), durante le ore notturne, delle vetture viaggianti. La nota si conclude con l’invito a voler rivedere le determinazioni assunte in argomento poiché i provvedimenti enunciati, basati su considerazioni emotive e tutt’altro che scientifiche, nel limitare e complicare la gestione degli animali d’affezione, saranno idonei a vanificare gli sforzi di coloro che lavorano al fine della corretta convivenza uomo-animale, e non faranno altro che facilitare gli abbandoni che non saranno più solo sull’autostrada ma anche sul marciapiede delle stazioni ferroviarie. Si pubblica in allegato l’articolo citato.
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7/22/2008 12:00:00 AM
Condizionalità: modalità di partecipazione nelle Regioni Lazio ed Emilia Romagna
Per poter aderire all’accreditamento dei medici Veterinari e della Fondazione per I Servizi di Consulenza Aziendale in Agricoltura nelle Regioni Lazio ed Emilia Romagna (vedi articolo dello scorso 18 luglio) è necessario trasmettere I seguenti documenti: - curriculum professionale; - fotocopia di un documento di identità. I colleghi della Regione Emilia Romagna dovranno trasmettere la documentazione alla Federazione Regionale degli ordini dei medici veterinari dell’Emilia Romagna c/o l’Ordine di Bologna - tel. e fax 051.245608 - e-mail: info@mediciveterinari.bo.it (riferimento il Presidente della Federazione Dr. Laurenzo Mignani). I colleghi della Regione Lazio dovranno trasmettere la documentazione all’Ordine dei medici veterinari di Roma - tel. 06.85356677- fax 06.85831225 - e-mail: ordineveterinariroma@ordineveterinariroma.it (riferimento Dr. Aldo Benevelli)


7/21/2008 12:00:00 AM
Coordinamento Professare
Abbiamo uno spazio web da gestito dal Coordinamento Professare sul portale istituzionale delle Provincia di Reggio Emilia: http://www.provincia.re.it / economia e statistica / ordini e collegi professionali


7/21/2008 12:00:00 AM
FNOVI denuncia Episodi di aggressione e intimidazione a danno di medici veterinari
Con una nota indirizzata alle Prefetture di Catanzaro e di Vibo Valentia, il Presidente Gaetano Penocchio ha inteso richiamare l’attenzione degli organi periferici di governo sui gravi episodi accaduti nei confronti di due medici veterinari. Sono passati solo pochi giorni dall’aggressione subita dal Dr. Francesco Massara, Presidente dell’Ordine di Vibo Valentia e Capo Dipartimento Prevenzione dell’Azienda Sanitaria provinciale di Vibo Valentia, e dagli episodi di intimidazione subiti dal Dr. Roberto Macrì, dipendente dal Servizio Veterinario, già nominato componente di una Commissione d’indagine amministrativa per l’emergenza zoonosi nell’A.S.L. n. 6 di Lamezia Terme e oggi in servizio nel Distretto di Soverato. Penocchio scrive che “oltre alle ipotesi di reato che correttamente saranno rinvenute nei fatti così come verificatisi, quanto accaduto è senza dubbio lesivo della dignità dei professionisti coinvolti e offende gravemente l’intera categoria professionale dei medici veterinari”. Sottolinea che quanto capitato ad operatori sanitari preposti alla vigilanza delle condizioni di benessere degli animali e della salubrità degli stessi, a difesa dell’incolumità della comunità tutta, integra una situazione di allarme sociale e che ”gli eventi registratisi, le situazioni, i fatti e i comportamenti riferiti che sembrano riguardare gruppi più o meno numerosi di individui, caratterizzandosi per il pericolo e per il danno di rilevante entità che recano alla società e per il conseguente allarme che comportano, devono essere perseguiti con assoluta fermezza”. Nella nota si legge anche che “i fenomeni di aggressività realizzatisi sul territorio non possono essere sottovalutati e si chiede un sollecito e puntuale intervento tendete a ristabilire, rinforzandolo, il clima di legalità nel quale deve potersi svolgere il proprio lavoro”. Il Presidente conclude chiedendo “una approfondita indagine sugli episodi di violenza registratisi che, pur volendosi collegare a situazioni di emarginazione, evidenziano l’esistenza di un contesto lavorativo attorno al quale è necessario richiamare, quale atto doveroso, la responsabilizzazione di tutte le istituzioni pubbliche coinvolte”.


7/17/2008 12:00:00 AM
Nota del Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali Prestazione dei servizi ai sensi della Direttiva 2005.36.CE
La richiesta formulata da due medici veterinari inglesi di poter svolgere prestazioni di servizi in Italia presso cliniche e ospedali per equini è all’origine di uno scambio epistolare tra il responsabile della Direzione generale delle risorse umane e delle professioni sanitarie (Ufficio VII ex Ministero della Salute) e il Royal College of Veterinary Surgeons. La nota ministeriale, indirizzata anche alla FNOVI, sollecitando l’organismo inglese a dichiarare se è l’Autorità competente al rilascio dell’attestato dal quale evincersi la denominazione del titolo e dei requisiti minimi di competenza in capo ai sanitari anglosassoni, coglie l’occasione per illustrare gli adempimenti per l’esercizio della prestazione di servizi temporanea e occasionale in Italia, così come disciplinata dal D. Lgs. 9 novembre 2007, n. 206 che ha recepito la Direttiva 2005/36/CE. Sono così illustrati i contenuti espressi al Capo II intitolato “Adempimenti per l'esercizio della prestazione di servizi temporanea e occasionale” e in particolare si richiamano i contenuti dell’art. 10 il quale, nel prevedere l’ipotesi di un professionista che si sposta per la prima volta da un altro Stato membro sul territorio nazionale per fornire servizi, stabilisce che questi è tenuto a informare il Ministero della Salute, 30 giorni prima della prestazione salvo i casi di urgenza, “con una dichiarazione scritta, contenente informazioni sulla prestazione di servizi che intende svolgere, nonché sulla copertura assicurativa o analoghi mezzi di protezione personale o collettiva per la responsabilità professionale”. Tale dichiarazione ha validità per l’anno in corso e deve essere rinnovata ogni qualvolta il professionista intenda fornire successivamente ulteriori prestazioni temporanee o occasionali. La descritta dichiarazione deve poi essere corredata da una serie di certificati indicati al secondo comma del citato articolo. Nella nota si legge che tutti i documenti redatti in lingua straniera dovranno essere accompagnati da una traduzione in italiano, e la conformità di detta traduzione al testo originale dovrà essere certificata dall’Autorità diplomatica o consolare italiana presso il Paese in cui il documento è stato rilasciato, oppure la traduzione dovrà essere giurata o asseverata presso un Tribunale italiano. La comunicazione si conclude segnalando che il D. Lgs. 9 novembre 2007, n. 206 pone in capo al prestatore l’obbligo di informare della propria prestazione – prima dell’esecuzione, e solo in caso d’urgenza immediatamente dopo – l’ente di previdenza obbligatoria per la professione esercitata, che per quanto riguarda la professione veterinaria in Italia è rappresentato dall’ENPAV. Il Ministero richiama infine l’attenzione anche sui contenuti del successivo art. 15 che prevede in capo al prestatore l’obbligo a fornire al destinatario del servizio tutta una serie di informazioni. In allegato il testo integrale del D. Lgs. 9 novembre 2007, n. 206
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7/17/2008 12:00:00 AM
Firmato l'Atto di intesa FNOVI - CFS
Si è tenuta ieri mattina, presso la sala Longhi degli Horti Sallustiani a Roma, la conferenza stampa di presentazione dell’atto di intesa tra la Federazione e il Corpo Forestale dello Stato. Le motivazioni e il significato dell’atto d’intesa sono state spiegate negli interventi del Presidente e dei Consiglieri Carla Bernasconi e Alberto Casartelli che hanno preceduto il momento della firma. “La FNOVI è semplicemente l’organo che governa e rappresenta tutta la professione; il codice deontologico, all’avanguardia in Europa, è la raccolta di principi e di regole ai quali il medico veterinario deve adeguare il proprio comportamento professionale” - ha detto il Presidente Penocchio - “L’articolo 1 del codice deontologico è il manifesto della nostra professione, che è stata chiamata ad una collaborazione con il CFS proprio in virtù delle nostre competenze, che ci appartengono: la richiesta di sancire la collaborazione non poteva che essere accolta con prontezza ed orgoglio professionale. Le competenze dei medici veterinari sulla salute e sul benessere degli animali che convivono, spesso in condizioni di maltrattamento e sofferenza, con l'uomo sono alla base della collaborazione tra la professione veterinaria e il Corpo forestale, sancita dall'atto di intesa che oggi firmiamo. Il NIRDA del Corpo forestale, per svolgere al meglio il proprio mandato istituzionale chiede ai veterinari italiani di mettere a disposizione il loro bagaglio di conoscenze e competenze e la loro preparazione medica e scientifica. Competenze sempre più specialistiche relazionate alla esigenze delle diverse specie animali che devono essere attentamente considerate e rispettate tanto più quando si è in presenza di reati penali. Per dare risposta a questi bisogni, in costanza di obiettivi comuni ed al fine di operare al meglio, la FNOVI oggi sancisce questa collaborazione”. Il benessere animale non è solo un obbligo, è un obiettivo che ci vede protagonisti e il livello di sensibilità, di compassione, di iterazione con gli altri esseri - che sono poi i nostri pazienti - certamente varia, quello che non dovrebbe variare è l’etica professionale e il rispetto delle norme. “Forestali e Medici Veterinari perseguono da sempre il comune obiettivo della salvaguardia degli animali anche se con mansioni e competenze diverse.” - ha dichiarato Cesare Patrone, Capo del Corpo forestale dello Stato – “Con l’intesa di oggi sarà possibile coinvolgere i veterinari in tutte le fasi della nostra attività di contrasto e repressione dei reati in danno agli animali, a cominciare da quella investigativa. La sinergia tra Corpo forestale dello Stato e Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani sarà decisiva per contrastare adeguatamente vere e proprie organizzazioni criminali che operano su territorio nazionale in danno agli animali e garantire così la loro salvaguardia”. La collaborazione con i medici veterinari è già una realtà da annii ma da questo momento è istituzionalizzata, ha detto Maria Rosaria Esposito la responsabile del NIRDA. È un punto di arrivo ma soprattutto un punto di partenza per proseguire nelle operazioni di repressione dei reati in danno agli animali, attività impossibili senza la presenza dei medici veterinari. Dalla FNOVI e dal CFS è stato rinnovata anche la determinazione a collaborare non solo per quanto attiene alle operazioni di p.g. ma anche per le attività di informazione e formazione finalizzate alla crescita culturale ed all’evoluzione dei comportamenti dell’uomo verso gli animali. È stata una mattina tutta dedicata alle attività di controllo e repressione dei reati contro gli animali: mentre il Presidente Penocchio firmava l’atto di intesa tra FNOVI e Corpo Forestale dello Stato, in Lungotevere Ripa il NAS presentava il rapporto sulle attività di controllo nel settore del benessere degli animali da compagnia svolte nel mese in corso, a dimostrazione di quanto lavoro sia necessario.
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7/17/2008 12:00:00 AM
Uso responsabile dell'antibiotico
La dr.ssa Carla Bernasconi e il dr. Alberto Casartelli hanno partecipato in rappresentanza della FNOVI alla riunione indetta da AISA per affrontare il tema della Medicazione Orale e l'Uso Responsabile dell'Antibiotico. L'opinione pubblica da una parte e l'EU dall'altra, hanno manifestato già da tempo le loro preoccupazioni sulla resistenza antimicrobica, sull'uso in deroga e sull'uso improprio dell'antibiotico somministrato per via orale ed è sempre più frequente la richiesta dei reali consumi degli antibiotici "orali" negli animali produttori di derrate alimentari da parte delle Istituzioni preposte ai controlli. Per questi motivi, AISA ha predisposto un Position Document stilato sulla base di alcuni documenti pubblicati a livello europeo assegnandogli un taglio scientifico per fare chiarezza in merito all'argomento e difendere l'Uso Responsabile dell'Antibiotico nella medicazione orale. L'intento del documento, proposto da AISA, è quello di risultare una una sorta di Linea Guida, elaborata tenendo conto dei contributi di tutti i referenti della filiera: medici veterinari, aziende ed allevatori. In una seconda fase l'obiettivo è di sviluppare una "comunicazione" da divulgare a tutti gli interlocutori coinvolti nell'utilizzo degli antibiotici.
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7/11/2008 12:00:00 AM
Il manuale sul trasporto degli animali
È stato pubblicato il nuovo manuale sul trasporto degli animali ai sensi del Regolamento (CE) n. 1 /2005 del Consiglio del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate. Come si legge nell’introduzione il manuale è stato realizzato dalla Direzione Generale della sanità animale e del farmaco veterinario in collaborazione con il Ministero dell’Interno, la LAV, Animals’Angels e la FNOVI, allo scopo di agevolare ed uniformare l’attività di controllo da parte delle Autorità a ciò deputate, siano esse Autorità sanitarie competenti (Veterinari ufficiali), che organi di polizia, è stato redatto questo manuale che sintetizza le disposizioni legislative vigenti ed il sistema sanzionatorio correlato. Nel manuale vengono riassunti in maniera schematica e di facile consultazione gli adempimenti previsti dal Regolamento in questione, rappresentando così un utile ausilio per tutti coloro che svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione e nel controllo delle violazioni sulla protezione degli animali durante il trasporto.
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7/2/2008 12:00:00 AM
Privacy
Privacy e semplificazioni Intervento del Garante per l'ordinaria gestione amministrativa e contabile Privacy meno burocratica soprattutto per piccole e medie imprese, liberi professionisti e artigiani. Garanzie effettive per i cittadini. Sono i principi alla base del provvedimento generale sulla semplificazione adottato dal Garante della Privacy e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 dell’1 luglio u.s.. L'intervento dell'Autorità prosegue nel percorso di semplificazione degli adempimenti per alcune categorie già intrapreso e individua soluzioni concrete per agevolare ulteriormente l'ordinaria attività di gestione amministrativa e contabile in ambito pubblico e privato, soprattutto in quei casi in cui non sono trattati dati sensibili o giudiziari. Basta con i moduli lunghi e burocratici, basati sull'eccessivo uso di espressioni giuridiche che non aiutano a far comprendere ai cittadini come sono trattati i loro dati personali. Un'informativa snella, essenziale, efficace e un consenso richiesto solo nei casi veramente necessari, una tutela effettiva dei diritti dei cittadini: sono i principali obiettivi delle nuove linee guida del Garante. Informativa. L'Autorità ha fornito indicazioni per la redazione di un'informativa unica per il complesso dei trattamenti di dati personali a fini esclusivamente amministrativi e contabili. Gli operatori possono anche redigere una prima informativa breve che – secondo un modello messo a punto dal Garante, potrebbe avere la seguente formulazione: "I SUOI DATI PERSONALI Utilizziamo -anche tramite collaboratori esterni- i dati che la riguardano esclusivamente per nostre finalità amministrative e contabili, anche quando li comunichiamo a terzi. Informazioni dettagliate, anche in ordine al suo diritto di accesso e agli altri suoi diritti, sono riportate su..."; L'Autorità ha invitato le associazioni di categoria a predisporre informative-tipo per determinati settori o categorie di trattamenti. Il Garante prevede anche di mettere a disposizione gratuitamente un kit di istruzioni concrete e fac-simili per semplificare gli adempimenti. Consenso. Per quanto riguarda il consenso l'Autorità ha indicato i casi in non deve essere chiesto ad esempio quando i trattamenti sono svolti per adempiere ad obblighi contrattuali o normativi o quando i dati provengono da pubblici registri e elenchi pubblici, o sono relativi allo svolgimento di attività economiche. (Fonte: www.garanteprivacy.it)
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6/20/2008 12:00:00 AM
Corso di formazione
L'Istituto di Medicina Legale e delle Assicurazioni di Milano istituisce un nuovo corso di perfezionamento in Tecniche Istopatologiche Forensi aperto anche ai Veterinari.
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6/20/2008 12:00:00 AM
Master Dairy Production Medicine - La selezione andrologica dei tori delle razze italiane da carne
Programma preliminare del meeting collaterale al Master Dairy Production Medicine - La selezione andrologica dei tori delle razze italiane da carne - che si svolgerà il 30 - 31 Ottobre 2008 presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Pergia. L'obiettivo del corso di aggiornamento per Veterinari è quello di implementare e diffondere le informazioni relative alla selezione andrologica delle razze italiane da carne, al benessere dei tori e alle norme sanitarie applicate nei centri genetici e di produzione seminale. I partecipanti acquisiranno esperienza delle metodologie per la valutazione del potenziale riproduttivo finalizzate ad accelerare il progresso genetico dei bovini. Il corso sarà accreditato nel programma di educazione continua in medicina ed è riservato a 30 Buiatri e titolo preferenziale di ammissione è quello di Veterinario dei centri genetici e di produzione seminale e della sanità pubblica. Il corso usufruirà degli specialisti sia della comunità scientifica che quella dei tecnici, sia essa italiana o straniera. Aderiscono all'iniziativa Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, Associazione Italiana Allevatori, Associazione Nazionale Allevatori Bovini Italiani da Carne e Associazione Nazionale dei Centri di Produzione Genetica. Info Segreteria scientifica Prof. Maurizio Monaci maurizio.monaci@unipg.it 0755857620 Master web site http://www.dpmmaster.eu/ click news
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6/19/2008 12:00:00 AM
Corsi di formazione
Corsi di formazione su fissazione esterna ibrida
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6/18/2008 12:00:00 AM
Anagrafe equidi
Obbligatoria l'iscrizione all'anagrafe degli equidi. Passo dopo passo tutto quello che c'è da sapere sulle modalità di identificazione e registrazione di cavalli, muli ed asini.
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6/18/2008 12:00:00 AM
Giornata di studio
Precision farming e nutrizione azotata della vacca da latte: aggiornamenti
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6/17/2008 12:00:00 AM
Socrate Medical
Azienda di diagnostica per immagini ricerca Medici Veterinari
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6/17/2008 12:00:00 AM
MIUR - Convocazione tavolo tecnico
Nel 2008 sono 1200 gli ammessi alle Facoltà di Veterinaria Oggi 16 giugno 2008 presso la Direzione Generale per lo Studente e il Diritto allo Studio - Ufficio II del MIUR il Presidente Gaetano Penocchio ha partecipato alla riunione del Tavolo Tecnico, istituito con D.M. 3 maggio 2007 per definire la programmazione dei corsi di laurea e di laurea specialistica/magistrale dell’area sanitaria, per l'anno accademico 2008-2009. Il Direttore generale, dott.ssa Olimpia Marcellini, ha fornito ai componenti del Tavolo i prospetti predisposti dall’Ufficio in vista della determinazione dei posti disponibili per le immatricolazioni, in cui, tra l’altro, sono posti a confronto la programmazione definita per l’anno accademico 2007/2008, l’offerta potenziale formativa deliberata dagli Atenei per l’anno accademico 2008/2009 e il fabbisogno sanitario regionale e nazionale. Le esigenze del SSN segnalate dalla Regioni sono state elevatissime (con la previsione di 736 posti) e soprattutto non armonizzate né collegabili da una qualsiasi logica. Lo scorso anno la FNOVI chiese e non ottenne (salvo qualche eccezione) spiegazioni alle Regioni ed anche in questa occasione scriverà ai Presidenti delle Regioni. Il tavolo ha preso atto del profondo divario esistente tra offerta formativa e fabbisogno nazionale ed ha discusso una proposta di riduzione del numero. Il tavolo ha concluso i lavori definendo una riduzione rispetto all’anno precedente di oltre 130 accessi (pari alla “chiusura” di una media facoltà); la riduzione verrà relazionata al parametro qualitativo della presenza di docenti che, secondo lo standard stabilito dall’European Association of Establishments for Veterinary Education (EAEVE), non dovrebbe essere in numero inferiore ad 80. Il numero dei docenti x il coefficiente 1,2 fornirà il numero degli studenti ammessi ad ogni singola facoltà. Negli ultimi 2 anni si è quindi passati da 1.405 accessi nell’aa 2006/2007 ai 1.342 dell’aa 2007/2008 ai 1200 dell’aa 2008/2009. Il Presidente della FNOVI Gaetano Penocchio ha sottolineato che i dati forniti dalle Regioni non rispecchiano le realtà effettive del territorio, ha evidenziato le difficoltà del contesto professionale e chiesto un intervento più significativo; ha inoltre sottolineato come a fronte della necessità di ridurre ulteriormente il numero di laureati si continui a parlare di apertura di nuove Facoltà o di attivazione del corso di laurea in veterinaria presso la Facoltà di Udine. Ha concluso auspicando di vedere almeno applicate le misure così come definite, cosa che non era accaduta dopo la riunione del Tavolo tecnico del 2007.


6/17/2008 12:00:00 AM
Assemblea Generale FVE
La FNOVI protagonista a Vienna Lo scorso fine settimana si è tenuta a Vienna presso l’Accademia delle Scienze la General Assembly della FVE; la delegazione FNOVI composta dal Presidente Gaetano Penocchio, da Giacomo Tolasi e da Romano Zilli (FNOVI ed EASVO, European Association of State Veterinary Officers) congiuntamente a Paolo Cozzolino (UEVH - Union of European Veterinary Hygienists), al Prof. Stefano Romagnoli, presidente dell’European Board of Veterinary Specialisation ed a Giuseppe Torzi hanno discusso con le delegazioni degli Stati membri i temi relativi alla salute ed al benessere animale, il veterinary act ed il Codice deontologico europeo. Trasporto degli animali: la FNOVI aveva avuto modo di adottare una posizione critica sulla proposta avanzata dal gruppo di lavoro sul trasporto. Il documento proponeva una revisione del Regolamento 1/2005 finalizzata a limitare il tempo massimo di trasporto degli animali a 8 ore comprensive del carico e dello scarico degli animali; tempo elevabile a 9 ore in particolari condizioni di necessità. Queste misure secondo gli estensori si renderebbero necessarie in ragione del fatto che il Regolamento risulterebbe significativamente disatteso. La FNOVI sosteneva invece la necessità di applicare le regole esistenti, ovvero obbligare gli autotrasportatori all’uso di mezzi adeguati, dotati di spazi e di condizioni utili a garantire condizioni di benessere degli animali trasportati, rafforzare i controlli e quindi il ruolo dei veterinari incaricati degli stessi. Nel documento FNOVI risultava evidente l’attenzione ad uno degli obiettivi della nostra professione declinati nell’articolo 1 del nuovo codice deontologico: il veterinario dedica la sua opera alla promozione del rispetto degli animali e del loro benessere in quanto esseri senzienti. L’intervento italiano appoggiato dagli interventi dei delegati irlandesi, spagnoli e greci ha suggerito di rinviare il documento alla discussione del gruppo di lavoro. L’Italia chiederà una integrazione della commissione che discuterà la nuova proposta. Sempre in argomento di salute e benessere degli animali è stato presentato il documento FNOVI sull’importazione dei cuccioli di cani e gatti dai paesi dell’est Europa, che si conclude chiedendo “ai colleghi e alle Autorità competenti degli Stati Membri di collaborare nella redazione di un documento che analizzi le caratteristiche dell’importazione dei cuccioli nell’UE per risolvere questo problema che ha implicazioni gravi sia dal punto di vista sanitario che dal quello del benessere animale”. Il documento è stato discusso nella sessione dell’EASVO e, riportato in ambito dell’Assemblea, ha riscosso un grande apprezzamento al punto che l’iniziativa italiana verrà allargata ai Paesi aderenti. Veterinary act. Molti degli emendamenti proposti dalla delegazione italiana sono stati accolti. Rinviata la discussione sulle medicine complementari. Il tema delle medicine non convenzionali era stato già ampliamente discusso nella assemblea della UEVP (sezione dei liberi professionisti) svoltasi a Malaga nel 2006, ma la proposta italiana di regolamentazione della problematica, avanzata da Marco Eleuteri, era stata archiviata con la decisiva opposizione della delegazione tedesca. Se è vero che tutte le azioni di trattamento, cura e prescrizione che riguardano gli animali, sono considerate “atto veterinario” (in questo modo comprendendo le medicine complementari) è altrettanto vero che la discussione sull’argomento vede il nostro Paese in posizione di avanguardia in Europa. La delegazione italiana si è riservata di chiedere un riesame della problematica. Una nota ufficiale in tal senso sarà inoltrata alla FVE nei prossimi giorni Codice di condotta europeo. Il documento è stato approvato; lo stesso è coerente con il nostro codice deontologico che è oggettivamente da ritenersi una evoluzione del codice europeo. Candidatura italiana ad una prossima Assemblea FVE. Come anticipato nel corso del Consiglio nazionale di Napoli la FNOVI ha proposto la candidatura dell’Italia ad ospitare l’Assemblea dei delegati FVE. Assegnata alla Svezia l’Assemblea 2009 (che si terrà nel mese di maggio a Stoccolma), e pre-assegnata (ma ancora da confermare) l’Assemblea 2010 alla Svizzera, la candidatura dell’Italia riguarderà l’anno 2011, salvo che la rinuncia della Svizzera anticipi di un anno l’appuntamento.


6/17/2008 12:00:00 AM
Irap - Circolare Agenzia delle Entrate
Esclusa quando manca il requisito dell’attività autonomamente organizzata Sulla questione le commissioni tributarie non hanno assunto una posizione univoca, ma l’orientamento giurisprudenziale più diffuso ritiene che l’autonoma organizzazione di un’attività di lavoro autonoma deve essere valutata caso per caso, attraverso l’esame dei fattori produttivi e organizzativi utilizzati nell’esercizio dell’attività stessa. L’Agenzia delle Entrate, con l’emanazione della Circolare n. 45/E del 13 giugno c.a., ha inteso analizzare i principi fondamentali che emergono dalle sentenze della Corte di cassazione e, conseguentemente, fornire istruzioni per la gestione del contenzioso pendente. Confermata la legittimità costituzionale dell’Irap applicata ai lavori autonomi (era stata questa l’eccezione più frequentemente sollevata di contribuenti) l’Agenzia prova a individuare gli elementi costitutivi dell’autonoma organizzazione, essendo questa il presupposto necessario per l’assoggettamento all’IRAP. L’AdE chiarisce che sussiste autonoma organizzazione quando ricorre almeno uno dei seguenti presupposti, da valutare caso per caso: a) impiego, “in modo non occasionale, di lavoro altrui”; b) utilizzo di “beni strumentali eccedenti, per quantità o valore”, le necessità minime per l’esercizio dell’attività. In mancanza di parametri normativi, rimanendo il problema di individuare criteri per orientare e uniformare l’operato degli uffici, l’Agenzia ritiene possa tornare utile la disciplina dei c.d. “contribuenti minimi” di cui alla legge finanziaria 2008 (art. 1, commi da 96 a 117, L. 24.12.2007 n. 244).
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6/16/2008 12:00:00 AM
Chiusura Segreteria
La Segreteria dell'Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Reggio Emilia sarà chiusa per ferie dal 23 al 29 giugno compresi.


6/5/2008 12:00:00 AM
Trasporto animali vivi
Una recente nota ministeriale invita a dare la massima diffusione possibile ai contenuti dell’Accordo tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, concernente le «Prime disposizioni per l'autorizzazione al trasporto di animali vivi» e pubblicato nella G.U. n. 118 del 21 maggio u.s.. Il documento risponde alla necessità di “uniformare le modalità procedurali per le autorizzazioni e/o registrazioni dei trasportatori di animali vivi su tutto il territorio nazionale e di conseguenza, anche quello di uniformare gli aspetti relativi alle modalità dei controlli ufficiali sul trasporto animale”. Ricordiamo che il documento sulle procedure da seguire per il rilascio delle autorizzazioni in caso di trasporto di animali vivi è stato redatto da un apposito gruppo di lavoro istituito presso il Ministero della Salute.
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6/4/2008 12:00:00 AM
Pacchetto fiscale
Il Governo - nella riunione del Consiglio dei Ministri che si è tenuta il 21 maggio scorso a Napoli - ha approvato un decreto-legge contenente misure per alleggerire il carico fiscale delle famiglie. Il provvedimento pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio 2008 è in vigore dal 29 maggio. Vediamo le principali novità. Cancellazione ICI prima casa A decorrere dall'anno 2008 (quindi già dal prossimo giugno) non deve più essere pagata l'imposta comunale per l'abitazione principale. L'esclusione non riguarda le abitazioni principali di lusso (categoria A1, A8 e A9) per le quali continuano comunque ad applicarsi le detrazioni vigenti. L’art. 1, comma 1 del citato DL n. 93/2008 prevede che: “A decorrere dall’anno 2008 è esclusa dall’imposta comunale sugli immobili, l’unità immobiliare adibita ad abitazione principale del soggetto passivo.” E’ quindi esclusa dall’ICI la casa dove il contribuente ha la residenza anagrafica o ha la dimora abituale (caso ad esempio di contribuente residente a Roma ma con casa di proprietà a Milano dove lavora in trasferta prolungata)". Alle pertinenze (cantina box, ecc) va riservato lo stesso trattamento fiscale previsto per l’abitazione principale. Il costo dell'operazione è 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2008, 2009, e 2010; a decorrere dall'anno 2011 si provvederà con la legge finanziaria. Le ripartizioni ai singoli Comuni verranno decise in sede di Conferenza Stato-Città e applicate dal Ministro dell'Interno. Detassazione straordinari Al fine di incrementare la produttività del lavoro, nel secondo semestre 2008 a partire dalla busta paga di luglio, lo straordinario e i premi di produttività dei dipendenti nel settore privato sarà tassato del dieci per cento. La misura è valida per i redditi non superiori a 30 mila euro. Il provvedimento è stato emanato in via sperimentale e dura fino a dicembre 2008. Si introduce in via sperimentale, per il periodo compreso tra l’1.7 e il 31.12.2008, l’assoggettamento ad un’imposta sostitutiva pari al 10% delle somme erogate: 1. per le prestazioni di lavoro straordinario di cui al D.Lgs. n. 66/2003; 2. per le prestazioni di lavoro supplementare ovvero per le prestazioni rese in funzione di clausole elastiche, esclusivamente nell’ambito di contratti a tempo parziale stipulati prima del 29.5.2008; 3. in relazione ad incrementi di produttività, innovazione ed efficienza organizzativa nonché di altri elementi di competitività e redditività legati all’andamento economico dell’impresa (c.d. “premi produzione”). La nuova modalità di tassazione delle predette somme trova applicazione: - salva espressa rinuncia scritta del lavoratore; - su un importo massimo complessivo lordo di € 3.000; - con esclusivo riferimento ai lavoratori dipendenti del settore privato che nel 2007 hanno conseguito un reddito da lavoro dipendente non superiore ad € 30.000. Come specificato dal comma 2 dell’art. 2 in esame, i predetti redditi, essendo assoggettati ad un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali regionale e comunale, non concorrono ai fini fiscali alla formazione del reddito del contribuente. Tali somme continuano invece ad avere rilevanza per l’accesso alle prestazioni previdenziali ed assistenziali. L’imposta sostitutiva è applicata dal datore di lavoro. Considerato che la tassazione al 10% spetta solo ai soggetti che nel 2007 hanno conseguito un reddito non superiore ad € 30.000, nei casi in cui il sostituto che dovrebbe applicare l’imposta sostitutiva nel 2008 non è quello che ha rilasciato la certificazione dei redditi 2007 (mod. CUD 2008) spetta al lavoratore dichiarare per iscritto l’importo del reddito da lavoro dipendente 2007. Contestualmente a tali disposizioni lo stesso art. 2 al comma 6 prevede la soppressione dell’art. 51, comma 2, lett. b), TUIR in base al quale: “Non concorrono a formare il reddito: b) le erogazioni liberali concesse in occasione di festività o ricorrenze alla generalità o a categorie di dipendenti non superiori nel periodo d’imposta a € 258,23". A decorrere dal 29.5.2008, quindi, tali somme concorrono a formare il reddito ossia diventano imponibili. Si evidenzia che tale modifica: - ha carattere definitivo in quanto non è limitata al predetto periodo “sperimentale” cui si riferisce la tassazione agevolata sopra commentata. Tassi mutuo Con una apposita convenzione con l'ABI vengono definiti i criteri di rinegoziazione dei mutui a tasso variabile, la cui rata su richiesta del cliente può scendere al tasso del 2006. La Convenzione diventa operativa entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Legge (28 giugno 2008). Al fine di rendere più sostenibile l’onere derivante dall’aumento dei tassi d’interesse per i soggetti che hanno contratto mutui a tasso variabile per l’acquisto/costruzione/ristrutturazione dell’abitazione principale, l’art. 3 del Decreto in esame prevede la possibilità a scelta degli istituti di credito in prima battuta e dei soggetti interessati successivamente, di rinegoziare il mutuo originariamente stipulato, in modo tale da ottenere un piano di rientro basato su rate mensili costanti. La struttura del “nuovo” contratto prevede in sostanza: - la rinegoziazione del mutuo originario, prevedendo il versamento, per tutta la durata del mutuo, di rate mensili fisse, di importo pari all’ammontare risultante dall’applicazione, all’importo del mutuo originario, del tasso d’interesse medio del 2006; - la contestuale creazione di un “conto di finanziamento accessorio” nel quale confluisce la differenza tra la rata mensile fissa versata e l’importo che risulta dovuto applicando le condizioni previste dal mutuo originariamente stipulato. Detto conto è regolato al tasso che si ottiene in base all’IRS a 10 anni, alla data di rinegoziazione, maggiorato dello 0,50%. Quanto sopra comporta che, in presenza di un aumento dei tassi d’interesse, si generi nel tempo un debito di importo superiore a quello che il contraente “copre” con il versamento delle rate mensili fisse. Tale ulteriore importo, confluito nel “conto di finanziamento accessorio”, dovrà essere rimborsato dal cliente, sempre con il versamento di rate costanti, a decorrere dalla originaria data di scadenza del mutuo. Quindi: - in presenza di tassi d’interesse crescenti, la possibilità di versare rate costanti si traduce in un allungamento della durata del mutuo rispetto a quella originariamente prevista; - al verificarsi di un calo dei tassi d’interesse, il versamento di rate costanti può determinare un saldo a favore del mutuatario che verrà imputato a credito sul suddetto conto di finanziamento accessorio. Qualora il debito di detto conto fosse interamente rimborsato, l’ammortamento del mutuo tornerebbe ad essere effettuato secondo la rata variabile originariamente prevista. Le operazioni di rinegoziazione, per espressa previsione del comma 8 del citato art. 3, sono esenti da imposte e tasse di alcun genere e per esse le banche e gli intermediari finanziari non applicano costi nei riguardi dei clienti. Va evidenziato che quanto sopra può trovare applicazione: - con riferimento ai mutui stipulati prima del 29.5.2008 - a decorrere dalla prima rata in scadenza successivamente all’1.1.2009. Si pubblica in allegato il Decreto Fiscale. Per un approfondimento è possibile consultare la sezione dedicata all’argomento sul portale del Governo Italiano.
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5/29/2008 12:00:00 AM
Campagna di registrazione all'anagrafe canina
Il Consiglio Direttivo dell'Ordine dei Medici Veterinari di Reggio Emilia ha deliberato di non aderire alla Campagna Provinciale di registrazione all'Anagrafe canina per il 2008.


5/22/2008 12:00:00 AM
Divieto di destinazione al consumo umano del latte di equidi
A firma del Direttore generale della sanità animale e del farmaco veterinario, Dr.ssa Gaetana Ferri, è stata diramata una nota con la quale il Ministero della Salute ha disposto che “le aziende titolari di AIC di medicinali per uso veterinario da somministrare alla famiglia degli equidi destinati al consumo umano (DPA) devono inserire in modo chiaro ed inequivocabile negli stampati dei medicinali prodotti . . . il divieto di destinare il latte degli equidi stessi al consumo umano”. La suddetta determinazione è legata alla circostanza che il Regolamento 2377/90/CE non prevede la determinazione dei limiti massimi di residui di medicinali in questo alimento. Pertanto, a far data dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del comunicato di pari oggetto, il medico veterinario, in fase di prescrizione, dovrà indicare nella ricetta che “il latte proveniente da equidi trattati con tali medicinali non deve essere destinato al consumo umano”. Si pubblica il testo integrale della comunicazione diramata dal Ministero della Salute.
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5/20/2008 12:00:00 AM
AUSL Bologna
AVVISO DI BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI UNA BORSA DI STUDIO RISERVATA AD UN LAUREATO IN MEDICINA VETERINARIA
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5/19/2008 12:00:00 AM
AUSL di Cesena
Bando di concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Veterinario di Igiene della produzione, trasformazione, commercializzazione, conservazione e trasporto degli alimenti di origine animale e loro derivati
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5/19/2008 12:00:00 AM
Concorso AUSL Cesena
Bando di concorso pubblico per n. 1 posto di Dirigente Veterinario di Igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche
Vai al testo del bando


5/14/2008 12:00:00 AM
Annuncio
La Clinica Veterinaria di Castellarano, offre ai neolaureati della Provincia di Reggio Emilia la possibilità di fare un periodo di esperienza nella clinica in cambio di un aiuto da parte loro, al fine di poter anche selezionare personale in caso di sostituzioni dei colleghi interni (in caso di gravidanze, periodi di studio etc.) Per informazioni rivolgersi all'Ordine dei Veterinari di Reggio Emilia al n. 0522/439933


5/7/2008 12:00:00 AM
annuncio per ricerca di informatore veterinario
Dorado S.r.l., azienda produttrice degli alimenti ipoallergenici per cani Exclusion cerca informatore scientifico per le province di Parma, Reggio Emilia, Piacenza. Inviare curriculum vitae a infovet@baubon.it; fax 0426 59140 Dorado S.r.l. Via Romea, 10 30010 Monsole di Cona (Venice) Italy Ph. +39.(0)426.59140 Fax +39.(0)426.308158 www.baubon.it


5/5/2008 12:00:00 AM
Fnovi - Bilancio sociale 2007
Il Consiglio Nazionale appena conclusosi ha registrato due importanti novità in riferimento alle attività di rendicontazione economico-finanziaria di competenza del Comitato Centrale della FNOVI. La prima riguarda il Bilancio Consuntivo per l’esercizio 2007 che, per la prima volta, è stato sottoposto all’esame di una società di revisione che ne ha certificato i contenuti dichiarando che : “è conforme alle norme che disciplinano i criteri di redazione; . . . . è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico dell’Ente”. La seconda attiene all’attività del direttivo della FNOVI che, avendo con il tempo assunto una diffusa consapevolezza sull'importanza dell'etica e della trasparenza dell'attività dell’Ente, ha valutato opportuno avvalersi di uno degli strumenti più in uso a questo scopo: il Bilancio sociale, che è la principale attività di diffusione di informazioni sulla responsabilità sociale e sul comportamento di una organizzazione (si tratti di un'associazione, di un ente pubblico o di un'impresa). Il Bilancio Sociale è infatti uno strumento innovativo nella comunicazione sociale nel segno della trasparenza che deve contraddistinguere il rapporto fra l’ente FNOVI e i suoi principali referenti (stakeholder). La FNOVI si è quindi avvalsa di questo strumento straordinario che rappresenta la certificazione di un profilo etico, l'elemento che legittima il ruolo di un soggetto, non solo in termini strutturali ma soprattutto morali, agli occhi della comunità di riferimento, un momento per enfatizzare il proprio legame con il territorio, un'occasione per affermare il concetto di impresa come buon cittadino, cioè un soggetto economico che perseguendo il proprio interesse prevalente contribuisce a migliorare la qualità della vita dei membri della società in cui è inserito. Non esistendo un modo univoco di rappresentazione, la prima stesura del Bilancio sociale presentata dal Tesoriere, Dr. Angelo Niro, ha comportato una rivisitazione della storia e della missione della Federazione con l’intento di recuperare chiarezza e condivisione nella definizione e comunicazione degli obiettivi da raggiungere. La FNOVI ha inteso così ribadire il proprio impegno verso un miglioramento continuo, tanto nel processo di rendicontazione strettamente di natura contabile-amministrativa quanto nel dialogo con i propri stakeholder, cercando così di rispondere all’esigenza di trasparenza da sempre avvertita. Inoltre il bilancio sociale vuole avere una valenza di tipo comunicativo: infatti consentirà di strutturare e migliorare i processi di comunicazione esterna. Lo sforzo di oggi vuole rappresentare un momento di riflessione sull’impegno che si ha all’interno della Federazione per migliorare la qualità del servizio e il rapporto con i componenti del Consiglio Nazionale.
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4/22/2008 12:00:00 AM
FNOVI incontra FVE
Veterinary act Il presidente Walter Winding è stato gradito ospite della prima giornata del Consiglio Nazionale: con molto garbo e professionalità ha presentato il suo intervento che ha avuto come argomento, dopo un'introduzione sulla struttura e le finalità della federazione europea, la bozza dell' atto medico elaborata dalla FVE. Questa bozza è stata elaborata con la finalità di definire e regolamentare, oltre che tutelare, le caratteristiche peculiari delle prestazioni medico veterinarie e verrà posta ai voti alla General Assemby che si svolgerà il prossimo giugno a Vienna. Winding ha sottolineato l'importanza di parlare con una voce unica che sia espressione della stessa concezione che unisce i professionisti europei, ribadendo la centralità del ruolo dei veterinari in tutti gli ambiti relativi alla salute animale e la necessità di collaborare con i medici a tutela della salute pubblica. Il testo della bozza - che è stato già consegnato ai componenti del Consiglio Nazionale - sarà inviato anche alle altre rappresentanze professionali per acquisire, entro il 15 di maggio, i pareri dei medici veterinari italiani.
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4/22/2008 12:00:00 AM
CN Fnovi aprile 2008 Relazione Presidente
Chiusi ieri a Napoli i lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI. Dopo tre giorni di attività svoltisi nella splendida cornice dell’Hotel Excelsior di Napoli, guidati dal Presidente Gaetano Penocchio, i partecipanti all’assise nazionale sono approdati all’esame di un tema più istituzionale quale l’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio 2007 e hanno ascoltato la relazione del Presidente. L’unanimità espressa sui contenuti della relazione di Penocchio (che si pubblica in allegato) e l’entusiastica condivisione espressa dai partecipanti sui messaggi politici che la caratterizzano è giunta a suggellare il clima di assoluto apprezzamento per i contenuti che sono stati prospettati nelle giornate precedenti e sui quali era stato formulato l’invito al confronto e alla discussione. Il calendario dei lavori ha infatti imposto un ritmo serrato a tutti i presidenti provinciali i quali, dopo aver ascoltato direttamente dal Presidente della Federation of Veterinarians of Europe (FVE), Walter Winding, i risultati delle attività avviate in Europa per affermare la centralità del ruolo del veterinario e la peculiarità del suo “atto veterinario” espletato in un clima rispettoso di regole di condotta condivise a livello europeo, hanno poi assistito alla proiezione di un video dal titolo “Vita da veterinari” per inoltre ascoltare con partecipazione l’inedita formula di giuramento professionale proposta dalla Federazione. Particolare rilievo deve però essere riservato alla presenza del grande filosofo Prof. Aldo Masullo che è intervenuto sabato mattina. Il tavolo, che affrontava temi quali l’etica veterinaria e la bioetica animale, ha infatti registrato il più alto momento di partecipazione e attenzione quando Aldo Masullo – il cui pensiero e la cui attività e impegno politico-civile da tempo connotano l’intellighenzia partenopea e italiana – ha catalizzato l’attenzione dell’intera platea offrendo un assaggio delle sue riflessioni sul compito di “cura” affidato al veterinario, elevando così lo spessore e la qualità dell’evento assestati a livelli difficili da riprodurre. Particolarmente impegnati anche i componenti il Comitato Centrale della Federazione che, a latere dei lavori, hanno preso parte ad un importante incontro con i responsabili degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e hanno incontrato i rappresentanti della SIVtro-VSF, la Società Italiana di Veterinaria e Zootecnia Tropicale per la cooperazione internazionale Veterinari Senza Frontiere Italia impegnata – tra le varie – a sensibilizzare l'opinione pubblica ai temi della cooperazione internazionale nello specifico settore della sanità e produzione animale.
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4/17/2008 12:00:00 AM
Bipop Carire
La Bipop Carire ha presentato una proposta riservata ai Medici Veterinari iscritti all'Ordine di Reggio Emilia per l'apertura di un nuovo conto corrente. Il prospetto delle condizioni del suddetto conto corrente denominato "Conto Best Professionisti" sono a disposizione presso la Segreteria dell'Ordine.


4/8/2008 12:00:00 AM
Trasporto equidi
Obiettivo principale: la protezione degli animali Nuova nota diramata dal Ministero della Salute in ordine al Regolamento CE n, 1/2005 in materia di trasporto di equidi. L'AIA aveva richiesto alla Direzione Generale un chiarimento in merito al campo di applicazione del Regolamento in merito al trasporto degli equidi in conto proprio. Nella nota diramata, che fa seguito a quella del 6 febbraio u.s., si ribadisce che il solo tasporto degli equidi per le finalità culturali, ludiche e sportive non rientra nel campo di applicazione del Regolamentoessendo privo di connotazione commerciale. Il MinSal ha ribadito che: l'obiettivo principale del legislatore rimane la protezione degli animali durante il trasporto, anche se questo non avviene per finalità economiche, auspicado la collaborazione di tutti gli enti e delle associazioni coinvolte. Si pubblica in allegato il testo integrale della nota.
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3/26/2008 12:00:00 AM
Ministero della Salute - Scambi intracomunitari sperma suino
Il Ministero della Salute ha trasmesso oggi una nota a firma della dr.ssa Gaetana Ferri che chiarisce le modalità di riconoscimento dei "centri di raccolta di sperma suino" che intendano scambiare seme in ambito comunitario. La nota, in allegato, è stata predisposta a seguito di un quesito pervenuto al MinSal dalla Regione Umbria.
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3/19/2008 12:00:00 AM
Circolare FNOVI 3/2008
Registro di carico e scarico dei rifiuti pericolosi - D.Lgs 16 gennaio 2008, n. 4 - Adempimenti dei Medici Veterinari
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3/19/2008 12:00:00 AM
Lotta al riciclaggio di denaro - Circolare Agenzia delle entrate
Bollo di 1,50 euro su assegni non trasferibili Dal 30 aprile sugli assegni bancari, postali, circolari e su vaglia cambiari e postali rilasciati in forma libera si applicherà l'imposta di bollo di 1,50 euro introdotta dalle norme per la lotta al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite. A partire da tale data quindi per avere assegni o vaglia liberamente trasferibili bisognerà presentare apposita richiesta scritta alla banca e pagare un'imposta di bollo di 1,50 euro per ogni modulo. L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 18 (che si pubblica in allegato) chiarisce le modalità di pagamento dell'imposta da parte di banche e Poste. In particolare nella circolare si precisa che per il rilascio degli assegni bancari e postali trasferibili, è obbligatoria l'autorizzazione al pagamento dell'imposta in modo virtuale. Il pagamento avverrà bimestralmente, suddiviso in rate di pari importo, a partire dal 30 giugno 2008. L'imponibile sarà calcolato sul numero presunto degli assegni liberi che verranno rilasciati fino al 31 dicembre. Per gli assegni circolari e vaglia cambiari liberi, già soggetti all'imposta di bollo, rispettivamente, del 6 e del 4 per mille per ogni anno, banche e poste dovranno invece seguire la procedura di pagamento già in uso, senza obbligo di autorizzazione al pagamento virtuale. I vaglia postali in forma libera, precedentemente esentati dall'imposta di bollo, dal 30 aprile sconteranno pure la nuova imposta di 1,50 euro. Il pagamento conseguente sarà effettuato da Poste Italiane spa con lo stesso procedimento degli assegni postali.
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3/10/2008 12:00:00 AM
Linee guida Medicina trasfusionale in campo veterinario
MEDICINA TRASFUSIONALE IN CAMPO VETERINARIO Linee guide approvate dalla Conferenza Stato Regioni il 20 dicembre 2007 e pubblicata nel S.O. della gazzetta ufficiale del 7 febbraio 2008. Campo di applicazione La presente linea guida si applica al sangue intero di origine animale prelevato da animali di proprietà di persone giuridiche e/o fisiche per lo scopo trasfusionale. Essa non si applica ai prodotti derivati dal sangue, regolati dal decreto legislativo del 6 aprile 2006, n. 193. Prelievo di sangue intero Si definisce “sangue intero” il sangue prelevato, per lo scopo trasfusionale, dal donatore riconosciuto idoneo, utilizzando materiale sterile e sacche regolarmente autorizzate dal Ministero della salute,contenenti una soluzione anticoagulante-conservante. Il prelievo di sangue intero deve essere effettuato da un medico veterinario, attuando una metodica che garantisca asepsi, con un sistema a circuito chiuso, compatibilmente con la specie animale, e con dispositivi non riutilizzabili. Il direttore sanitario della struttura trasfusionale definisce un protocollo dettagliato delle procedure di prelievo, con particolare riguardo alla detersione e disinfezione della cute prima della venipuntura, e vigila sulla sua applicazione. Nel caso in cui si rendesse necessaria più di una venipuntura deve essere utilizzato un nuovo dispositivo di prelievo. Preliminarmente al prelievo è necessario ispezionare le sacche per verificare l’assenza di eventuali difetti, la scadenza, la corretta quantità di anticoagulante in esse contenuta ed il suo aspetto. Dopo ciascun prelievo, i contenitori e le sacche debbono essere accuratamente ispezionati per verificare l’assenza di qualsiasi difetto. Debbono essere inoltre adottate misure volte ad evitare ogni possibilità di errore nell’etichettatura della sacca e delle corrispondenti provette. Nell’allegato 2 alla presente linea guida sono illustrate le fasi della procedura da seguire per la raccolta del sangue. Idoneità alla donazione e benessere animale Occorre anzitutto valutare le condizioni generali di salute dell’animale donatore, con particolare attenzione agli stati di debilitazione, iponutrizione, edemi, anemia, ittero, cianosi, dispnea e lesioni cutanee. Ad ogni donazione l’animale donatore deve essere sottoposto obbligatoriamente agli esami di laboratorio di cui all’allegato 1 alla presente linea guida, volti ad escluderne gli stati patologici e la positività degli indicatori delle malattie trasmissibili, nonché ad individuarne le principali caratteristiche immunoematologiche. Le modalità previste per l’attuazione della procedura di donazione di unità di sangue intero non devono provocare sofferenza, angoscia o danni durevoli in capo ai donatori. Preparazione, conservazione ed etichettatura del sangue intero Il sangue intero, prelevato utilizzando materiale sterile e sacche autorizzate dal Ministero della salute, deve essere conservato in frigoemoteca ad una temperatura di 4°C (+/-) 2°C, per un periodo di tempo adeguato al tipo di anticoagulante-conservante impiegato, che deve essere in ogni caso definito sulla base della sopravvivenza post-trasfusionale delle emazie uguale o superiore al 75% a 24 ore. I frigoriferi utilizzati per la conservazione del sangue devono assicurare un’adeguata ed uniforme temperatura al suo interno, devono essere provvisti di termoregistratore e di gruppo di continuità dedicato esclusivamente a questo scopo. La data di scadenza del sangue si identifica con l’ultimo giorno in cui il predetto può essere considerato utile agli effetti della trasfusione; la data di scadenza deve essere indicata in etichetta ed è consentito l’utilizzo massimo entro 30 giorni dal momento del prelievo. Sui contenitori di unità di sangue devono essere apposte etichette conformi a quanto indicato nell’allegato 6 alla presente linea guida. Trasporto, distribuzione e somministrazione del sangue Il sangue intero deve essere trasportato in contenitori termoisolanti dotati di appositi sistemi di controllo della temperatura interna, ed i contenitori per il trasporto di unità di sangue devono essere pre-raffredati a + 4°C. Il sangue deve essere trasportato ad una temperatura compresa tra +1° C e +10°C (sangue intero fresco o conservato). Prima della somministrazione di sangue intero ai riceventi devono essere eseguite delle indagini volte ad accertare la compatibilità fra il donatore ed il ricevente. Presso ogni struttura dedita alla medicina trasfusionale veterinaria deve essere adottato, per ciascuna unità di sangue, un sistema di sicuro riconoscimento dell’animale ricevente cui la stessa unità è stata assegnata. Tracciabilità e registrazione dati Presso ogni struttura trasfusionale deve essere predisposto un sistema di registrazione e di archiviazione dei dati che consenta di ricostruire il percorso di ogni unità di sangue, dal momento del prelievo fino alla sua destinazione finale. I dati inerenti il donatore devono essere registrati e aggiornati in uno schedario donatori (cartaceo o informatico) a cura del direttore sanitario di ogni struttura trasfusionale. Le operazioni di registrazione vanno effettuate dopo che sia stata ultimata ogni singola fase di lavoro. Il registro deve essere conservato per tre anni presso ogni struttura trasfusionale, e per le strutture destinate alla commercializzazione del sangue intero deve essere vidimato dall’ASL competente per territorio. Il suddetto schedario deve essere tenuto in modo da: contenere i dati del proprietario dell’animale; contenere i dati clinici dell’animale donatore; attuare la normativa vigente in materia di identificazione animale, facilitando la tracciabilità della donazione; consentire l’introduzione di informazioni riguardanti eventuali reazioni avverse. Nel caso di reazioni avverse del ricevente, correlate alla trasfusione, deve essere possibile, attraverso il precitato schedario, risalire al donatore e verificare i risultati di tutte le indagini compiute.
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2/28/2008 12:00:00 AM
Pubblicità sanitaria
Decreto Bersani e pubblicità sanitaria. Chiarimenti della Regione Emilia Romagna
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2/26/2008 12:00:00 AM
Nuove norme antiriciclaggio
Dal 30 aprile 2008 cambiano le regole per assegni e contante A partire dal 30 aprile 2008, cambieranno radicalmente le regole sull’utilizzo del denaro contante e degli assegni al portatore come conseguente entrata in vigore del decreto legislativo 231/2007 che innova in modo significativo la disciplina della lotta al riciclaggio di denaro sporco. I nuovi limiti abbassano la soglia da 12.500 euro a 5.000 euro. Scenderà da 12.500 a 5.000 euro il limite per il trasferimento, tra soggetti diversi, di denaro contante, di libretti al portatore e di assegni al portatore. Dall’importo di 5 mila euro in su, non si potranno effettuare pagamenti di denaro contante e gli assegni di importo pari o superiore a 5 mila euro dovranno essere emessi muniti della clausola di “non trasferibilità”. Inoltre, un’operazione unitaria di importo superiore a 5 mila euro non potrà essere artificiosamente frazionata in tante tranche inferiori a 5 mila euro : anche in questi casi resta impedito l’uso del contante e degli assegni trasferibili. Operazione frazionata è definita dalla legge “un’operazione unitaria sotto il profilo economico, di valore pari o superiore ai limiti stabiliti ... posta in essere attraverso più operazioni in momenti diversi e in un circoscritto periodo di tempo fissato in sette giorni ferma restando la sussistenza dell’operazione frazionata quando ricorrano elementi per ritenerla tale”. Rivoluzione per gli assegni. Cambia in maniera radicale lo scenario per l’emissione degli assegni da parte di banche e Poste. Infatti : 1.- sia i libretti di assegni bancari e postali che gli assegni circolari di importo inferiore a 5 mila euro verranno consegnati al cliente con la stampigliatura della clausola di non trasferibilità, a meno che il cliente richieda, per iscritto, il rilascio di assegni trasferibili. In questo ultimo caso, il richiedente dovrà però pagare un’imposta di bollo di euro 1,50 per ciascun assegno; 2.- gli assegni bancari e postali emessi all’ordine del traente (e cioè gli assegni che il traente variamente emette con le formule “a me stesso”, “a sé medesimo”, “a me medesimo”, “a m.m.”, ecc.) potranno essere girati unicamente per l’incasso a una banca o alle Poste. In altri termini, non potranno essere girati a un soggetto qualsiasi né potranno circolare “al portatore”; 3.- gli assegni di cui è consentita la girata e cioè quelli trasferibili, dovranno recare la girata “piena” : ossia il beneficiario dell’assegno va identificato con i dati anagrafici o con la ragione sociale e quando avviene da parte sua la girata dell’assegno, occorre l’indicazione del suo codice fiscale. Esce di scena, quindi, la possibilità di far circolare gli assegni al portatore mediante la cosiddetta girata “ in bianco”. I libretti di deposito. Il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a 5 mila euro. Di conseguenza, i libretti di deposito bancari o postali al portatore con saldo pari o superiore a 5 mila euro, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto 231/2007, devono essere estinti a meno che il saldo non sia ridotto a una somma non eccedente l’importo sopra menzionato entro il 30 giugno 2009. Infine la nuova legge dispone che in caso di trasferimento di libretti di deposito bancari o postali al portatore, il cedente deve comunicare, entro 30 giorni, alla banca o alle Poste, i dati identificativi del cessionario e la data del trasferimento. Profili sanzionatori. L’utilizzo di denaro contante o di assegni non predisposti con le formalità di legge, comporta una sanzione amministrativa pecuniaria compresa tra l’uno e il 40% dell’importo trasferito. Va ricordato tra l’altro, che i destinatari del decreto – per esempio i professionisti e le banche – che in relazione ai loro compiti di servizio, hanno notizia di infrazioni, ne devono riferire entro trenta giorni al Ministero dell’Economia.


2/25/2008 12:00:00 AM
Attività diagnostica e anagrafe canina
La Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario ha inviato agli Assessorati alla Sanità, agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali e alla Federazione una nota a firma della dr.ssa Gaetana Ferri in merito all'attività diagnostica sui campioni prelevati su cani privi di iscrizione presso l'anagrafe canina. La nota, nel ribadire che "gli Istituti (Zooprofilattici sperimentali) sono tenuti ad effettuare le analisi diagnostiche" ricorda che la legge 281/91 ha previsto l'istituzione dell' anagrafe canina ed esprime l'auspicio che il segnalamento dei soggetti privi di microchip sia un impegno svolto sollecitudine da tutti i medici veterinari nel rispetto delle normative vigenti e del codice deontologico.
vau


2/25/2008 12:00:00 AM
Nota di chiarimento sul decreto 31.10.2007
Il Ministero della Salute ha inviato alla Federazione una nota a chiarimento di una precedente comunicazione relativa al decreto del 31.10.2007 "Recepimento della direttiva 2006/130/CE, che attua la direttiva 2001/82/CE, concernente la fissazione dei criteri per l'esenzione dall'obbligo della prescrizione veterinaria vigente per taluni medicinali destinati ad animali da produzione alimentare". La nota chiarisce che "i farmaci cui fa riferimento il punto 7 sono unicamente quelli per i quali, oltre a quanto espressamente stabilito nel decreto, non è previsto un tempo di attesa".
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2/22/2008 12:00:00 AM
Piano Nazionale Alimentazione Animale 2008
Il Ministero della Salute predispone annualmente il "PNAA"in ottemperanza alle disposizioni previste dalla direttiva 95/53/CE del Consiglio, del 25 ottobre 1995, che fissa i principi relativi all'organizzazione dei controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale. Il Piano Nazionale Alimentazione Animale ha la finalità di contribuire, attraverso la vigilanza e il controllo sui mangimi, ad assicurare la salubrità dei prodotti di origine animale destinati al consumo umano. Il Piano è implementato annualmente mediante l'analisi dei rischi, basata sulla valutazione dei dati relativi all'attività di controllo svolta negli anni precedenti e anche nel rispetto delle normative comunitarie di nuova emanazione. Il PNAA viene attuato mediante sopralluoghi ispettivi con l'analisi di campioni, prelevati lungo tutta la filiera di produzione destinati agli animali. In caso di non conformità o di positività si procede alla messa in atto di interventi adeguati a tutelare la salute pubblica come previsto dalla normativa vigente. L'applicazione del PNAA è frutto della collaborazione di varie Istituzioni con diversi ruoli e competenze. Il Ministero della Salute coordina l'attività di vigilanza e controllo a livello nazionale, dirama il PNAA alle Regioni e Province Autonome che, tramite gli Assessorati alla Sanità, impartiscono le istruzioni alle A.S.L al fine di garantirne la corretta applicazione. I dati relativi all'attività svolta secondo quanto previsto dal PNAA devono essere comunicati regolarmente dalle A.S.L. agli Assessorati alla Sanità, che a loro volta provvedono a trasmetterli al Ministero della Salute. Il Ministero aggrega i dati nazionali, su base annua e li trasmette entro il 1° aprile dell'anno successivo alla CE. Il PNAA 2008 presenta novità che riguardano nuovi aspetti determinanti per l’adeguamento del piano ai nuovi principi ed alle disposizioni comunitarie.
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2/14/2008 12:00:00 AM
Farmacovigilanza
Scheda di segnalazione di casi di sospetta reazione avversa
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2/14/2008 12:00:00 AM
Farmacovigilanza
Brochure informativa sulla Farmacovigilanza Veterinaria
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2/12/2008 12:00:00 AM
Trasporto equidi
Il Ministero della Salute ha inviato una nota che fornisce chiarimenti in materia di trasporto di equidi in conto proprio per finalità sportive al fine di una corretta applicazione del Regolamento (CE) 1/2005
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2/8/2008 12:00:00 AM
Pubblicità sanitaria
Provocato questa volta dalla Regione Lombardia che chiedeva di dirimere con chiarezza quale fosse la disciplina applicabile in materia di pubblicità sanitaria dopo il decreto Bersani, il competente Dipartimento della qualità - Direzione Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie è tornato in argomento per ribadire che la legge 5 febbraio 1992, n. 175 e successive modifiche e integrazioni, è stata abrogata dal decreto legge 4 luglio 2006, n. 233 (c.d. decreto Bersani) convertito, con modificazioni dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. La nota ministeriale conferma che “a tale dettato normativo è assoggettata l’intera materia con la conseguente abrogazione sia del preventivo nulla osta dell’Ordine sia della successiva autorizzazione del Sindaco nonché l’abrogazione delle disposizioni concernenti le strutture contemplate all’art. 4 della legge 175/92”. Si chiarisce che “la nuova disciplina sulla pubblicità è demandata agli Ordini e Collegi professionali cui compete, previo adeguamento delle norme deontologiche e dei codici di autodisciplina, vigilare sul rispetto delle regole di correttezza professionale, affinché la pubblicità avvenga secondo criteri di trasparenza e veridicità delle qualifiche professionali e di non equivocità, a tutela dei rischi derivanti da forme di pubblicità ingannevole e nell’interesse dell’utenza”.
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2/6/2008 12:00:00 AM
Convivenza equidi sieropositivi per l'anemia infettiva
Il Dipartimento per la salute pubblicata veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti del MinSal ha inviato una nota, a firma del direttore generale dr.ssa Gaetana Ferri, sulla convivenza di soggetti sieropositivi per l’anemia infettiva. La nota è riportata nell'allegato
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2/6/2008 12:00:00 AM
Influenza aviaria
Piano di monitoraggio per l'influenza aviaria Il Ministero della Salute ha predisposto, su indicazione del Centro Nazionale di Referenza per l’Influenza Aviaria, un programma di monitoraggio che prevede controlli sui volatili selvatici e su tutte le specie presenti negli allevamenti intensivi. Il piano di monitoraggio dovrà essere completato entro il 31 dicembre 2008 secondo le modalità indicate nel Piano di monitoraggio che è stato inviato a tutti gli uffici di competenza ed è consultabile nel file allegato.
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2/4/2008 12:00:00 AM
Finanziaria 2008 - Regime dei minimi
REGIME SEMPLIFICATO PER I CONTRIBUENTI MINIMI – Articolo 1, commi da 96 a 117, della Legge finanziaria 2008* Che cos’è? L’Articolo 1, commi da 96 al 117 della legge finanziaria per il 2008, introduce nel nostro ordinamento un nuovo regime fiscale semplificato che, a partire dal 1° Gennaio 2008, sarà applicato automaticamente (“regime naturale”) alle persone fisiche che esercitano attività d’impresa (anche in forma di impresa familiare), artistica e professionale. Contemporaneamente, vengono abrogati i seguenti regimi di semplificazione: - il regime dei contribuenti minimi in franchigia (art. 32 bis del DPR 29 settembre 1972, n. 633) - regime fiscale delle attività marginali (l’art. 14 della legge 23 dicembre 2000, n. 388) - regime c.d. “super-semplificato” per le imprese ed i lavoratori autonomi di minori dimensioni (articolo 3, commi da 165 a 170, della legge 23 dicembre 1996, n. 662). A chi si rivolge? A. Si rivolge a chi, nel corso del 2007: - ha conseguito ricavi non superiori ai 30.000 Euro: non rilevano a tal fine i ricavi e i compensi derivanti dall’adeguamento degli studi di settore o ai parametri. Nel caso di esercizio di più attività, il limite di € 30.000 si riferisce alla somma di tutti i ricavi e compensi relativi alle singole attività; - non ha effettuato cessioni all’esportazione o operazioni ad esse assimilate, servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali, operazioni con lo Stato della Città del Vaticano o con la Repubblica di San Marino; sono ammesse le cessioni ex art. 38 quater ai viaggiatori extra UE; - non aver sostenuto spese per lavoro dipendente o per collaboratori anche se assunti con le modalità riconducibili ad un progetto o programma di lavoro (ad esclusione dei collaboratori familiari per quanto riguarda le imprese familiari); - non aver erogato utili agli associati in partecipazione con apporto di lavoro; - non aver acquistato, anche mediante contratti di appalto e di locazione (pure finanziaria), nei tre anni precedenti (dal 2005 al 2007 compresi), beni strumentali di valore complessivo superiore a € 15.000. In caso di beni utilizzati promiscuamente per l’impresa, rilevano al 50%. In questo caso, ai fini dell’applicazione del regime, non è necessaria alcuna comunicazione all’Agenzia delle Entrate, in quanto il nuovo regime è il “regime naturale”. È necessario, inoltre, non emettere alcun documento che certifica il corrispettivo con addebito dell’IVA nel corso del 2008. B. Si rivolge, inoltre, a chi inizia l’attività nel corso del 2008 e prevede di rispettare le condizioni sopra descritte: in questo caso, il limite di € 30.000 di ricavi o compensi va ragguagliato all’anno. In questo caso, è necessaria la comunicazione nella dichiarazione di inizio attività effettuata con il modello AA9. Fino all’approvazione del nuovo modello, coloro che intendono aderire al regime dei contribuenti minimi, devono barrare nel “quadro B” del mod. AA9/8 la casella “contribuenti minori”. I contribuenti che non intendono applicare il nuovo regime possono optare, anche mediante comportamento concludente, per la determinazione delle imposte sul reddito e dell’IVA nei modi ordinari. Per comportamento concludente, ad esempio, può essere sufficiente emettere, la fattura, o altro documento, che certifica il ricavo/compenso, con l’addebito dell’IVA al proprio cessionario/committente. In caso di opzione, invece, questa va comunicata all’Agenzia delle Entrate con la prima dichiarazione annuale presentata dopo tale scelta. L’opzione è valida per almeno un triennio, poi si rinnova di anno in anno, fino a quando il contribuente applica le imposte nei modi ordinari. In deroga a questo, e limitatamente al periodo d’imposta 2008, è prevista la possibilità di revocare l’opzione per il regime ordinario con effetto dal periodo d’imposta 2009: in questo caso, la revoca va comunicata presentando, unicamente alla dichiarazione dei redditi, il modello VO rinvenibile nella dichiarazione annuale IVA. Chi è escluso? Sono esclusi dal regime dei “contribuenti minimi”: - i soggetti non residenti; - le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell’imposta sul valore aggiunto (ad esempio gli imprenditori agricoli e agriturismo; la vendita di Sali e tabacchi, fiammiferi, rivendita di biglietti di trasporto pubblico; l’editoria; intrattenimento e giochi; agenzie di viaggio e turismo; vendite a domicilio; - rivendita di beni usati, oggetti d’arte, d’antiquariato); - soggetti che in via esclusiva o prevalente effettuano operazioni di cessione di fabbricati e di terreni fabbricabili o di mezzo di trasporto nuovi; - i soggetti che, oltre ad essere imprenditori individuali, sono soci di società di persone, che partecipano ad associazioni professionali, sono soci di s.r.l. a ristretta base proprietaria che hanno optato per il regime di trasparenza fiscale. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi? Fra i vantaggi è possibile elencare: - l’esonero dalla tenuta e dalla compilazione dei Registri IVA nonché dalla tenuta delle scritture contabili; - l’esonero dalla dichiarazione e dalla comunicazione annuale IVA e dagli elenchi clienti e fornitori; - la mancata applicazione dell’IVA sui ricavi e compensi percepiti, per cui i contribuenti che si avvalgono di tale regime non sono più tenuti all’effettuazione delle liquidazioni periodiche e al versamento dell’eventuale differenza a debito. Per gli acquisti intracomunitari e per le altre operazioni per le quali essi risultano debitori dell’imposta (ad esempio perché acquirenti da un soggetto obbligato all’applicazione del regime di inversione contabile c.d. reverse change), devono integrare la fattura d’acquisto con indicazione dell’aliquota e della relativa imposta, e devono provvedere a versare all’erario la relativa imposta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni; - l’esclusione dalla comunicazione dei dati per gli studi di settori e ai parametri (il che non vuol dire essere esentati dai controlli con le regole dell’accertamento previste dall’ordinamento vigente); - l’esenzione dalla dichiarazione e dal versamento dell’IRAP; - la deducibilità dei costi per le imprese che si avvalgono dell’opera di collaboratori che si avvalgono del regime semplificato. Fra gli svantaggi, il principale è costituito dalla perdita dell’intero monte di detrazioni personali (ad esempio le detrazione per spese mediche, assicurazioni, mutuo, interessi sui mutui, ristrutturazioni edilizie, ecc.) qualora non si percepiscano altri redditi (ad esempio redditi da lavoro assimilato al lavoro dipendente). Inoltre, scoraggia gli investimenti in beni strumentali e la mancata applicazione dell’IVA sui ricavi e compensi percepiti comporta l’indetraibilità dell’IVA assolta sugli acquisti effettuati. In poche parole, è vantaggioso per chi ha pochi acquisti (a causa della perdita della detrazione dell’IVA), per chi ha contemporaneamente poche o nulle detrazioni e redditi derivanti unicamente dall’attività esercitata con il regime dei minimi in oggetto, in quanto non saranno utilizzabili. Rimangono invece gli obblighi, a carico del contribuente di: - numerare e conservare le fatture d’acquisto, i documenti ricevuti ed emessi e le bollette doganali; - certificazione dei corrispettivi (scontrino o ricevuta fiscale) mentre dovrebbe venir meno (ma ancora non c’è la conferma ufficiale) l’obbligo di presentazione in via telematica dei corrispettivi: le fatture emesse devono indicare espressamente la dizione “operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, comma 100, legge finanziaria 2008 e non debbono recare l’addebito di IVA”. A questo proposito si evidenzia che: a) le fatture devono essere emesse applicando la ritenuta d’acconto; b) non c’è l'esclusione dall'applicazione del contributo integrativo previsto dalle Casse di previdenza; - obbligo di integrare la fattura e di versare l’imposta per gli acquisti intracomunitari relativi alle operazioni soggette al regime dell’inversione contabile o reverse charge come indicato in precedenza; - obbligo di presentare agli uffici doganali gli elenchi intrastat. Come si determina il reddito imponibile? Il reddito di impresa o di lavoro autonomo è determinato dalla somma algebrica tra l’ammontare dei ricavi o compensi percepiti nel periodo di imposta e quello delle spese sostenute nel periodo stesso nell’esercizio dell’attività di impresa o dell’arte o della professione: vige quindi il “principio di cassa”, ovvero il momento dell’effettiva percezione del ricavo/compenso nonché di effettivo sostenimento del costo/spesa. A conferma di ciò, viene stabilito che concorrono alla formazione del reddito le plusvalenze e le minusvalenze dei beni relativi all’impresa o all’esercizio dell’arte o professione. Inoltre, sempre in applicazione del “principio di cassa, deve ritenersi che: il costo sostenuto per l’acquisto di beni strumentali concorre alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui è avvenuto il pagamento; che la plusvalenza realizzata per la cessione di un bene strumentale acquistato nel periodo di vigenza del regime sarà pari all’intero corrispettivo di cessione, e concorrerà alla formazione del reddito nel periodo d’imposta in cui è percepito il corrispettivo. A questo proposito è utile evidenziare delle “particolarità” derivanti dall’applicazione del nuovo regime: - non si dovrà più tenere conto del valore delle rimanenze finali di magazzino: le rimanenze di merci esistenti al 31/12/2007 si deducono dai compensi positivi prodotti nel 2008. Dette rimanenze costituiscono un componente negativo di reddito 2008 fino alla concorrenza dei componenti positivi incassati. L’eventuale eccedenza, se le rimanenze finali sono maggiori dei componenti positivi conseguiti, sarà dedotta nei periodi d’imposta successivi; - i contributi previdenziali sono deducibili dal reddito d’impresa o della professione (non compaiono più quindi tra gli oneri deducibili in sede di dichiarazione). Sono altresì deducibili dal titolare dell’impresa anche i contributi versati per i collaboratori, a condizione che il titolare non abbia esercitato la rivalsa sugli stessi; - i componenti positivi e negativi di reddito riferibili ad esercizi precedenti a quello da cui ha effetto il nuovo regime, la cui tassazione o deduzione è stata rinviata in conformità a disposizioni di legge, partecipano per le quote residue alla formazione del reddito dell’esercizio precedente a quello di efficacia del nuovo regime solo per l’importo della somma algebrica delle predette quote eccedente l’ammontare di € 5.000,00. In caso di importo non eccedente l’importo evidenziato, le quote si considerano azzerate e non partecipano alla formazione del reddito del suddetto esercizio se trattasi di componente positivo di reddito, altrimenti l’importo potrà essere portato integralmente in deduzione; - i ricavi che hanno concorso a formare reddito negli esercizi precedenti , non assumono rilevanza anche se effettivamente incassati nel 2008, mentre le eventuali perdite degli esercizi precedenti il 2008 e non ancora compensate, potranno essere dedotte dai redditi prodotti nel 2008 (o successivi); Come si calcola l’imposta? Su reddito dei contribuenti minimi si applica l’imposta sostitutiva del 20%, sia ai fini delle imposte sui redditi che delle addizionali regionali e comunali. I contribuenti assoggettati al regime dei minimi, sono esonerati dal versamento dell’IRAP. Quali sono le cause di cessazione? Il regime dei minimi cessa di avere applicazione A) dall’anno successivo a quello in cui viene meno una delle condizioni previste per rientrare in tale regime; B) nel corso dell’esercizio qualora i ricavi o i compensi superano di oltre il 50% il limite di € 30.000 (cioè € 45.000). In tal caso, il contribuente dovrà porre in essere gli ordinari adempimenti contabili ed extracontabili posti a carico degli imprenditori e dei professionisti, ed in particolare sarà dovuta l’imposta sul valore aggiunto dovuta relativa ai corrispettivi delle operazioni imponibili effettuate nell’intero anno solare, facendo in ogni caso salvo il diritto alla detrazione dell’imposta assolta sugli acquisti. Il superamento di questo limite implica l’applicazione del regime ordinario per i successivi tre anni (in pratica, per il periodo d’imposta in cui avviene il superamento e per i tre successivi). Il regime dei contribuenti minimi può cessare anche a seguito di un avviso di accertamento divenuto definitivo: la cessazione avviene dall’anno successivo a quello in cui si è accertato in via definitiva il venir meno di una delle condizioni necessarie per rientrare nell’applicazione del regime. A chi conviene? In sostanza il regime dei minimi non è sistema che conviene in assoluto a tutti, ma è necessario confrontarsi con il proprio consulente fiscale per valutare la situazione singola. Conviene sicuramente (quando ciò sia possibile), se il lavoratore autonomo ha, accanto al reddito derivante dall’applicazione del regime dei minimi, redditi di altra natura (dipendente, assimilato al dipendente, redditi fondiari), per i quali non perderebbe il diritto alle detrazioni. L’Agenzia delle Entrate ha comunque predisposto un test per la valutazione della convenienza e ha predisposto una nuova circolare esplicativa, scaricabile dal file allegato.
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1/25/2008 12:00:00 AM
ONAOSI
Nuovo statuto Fondazione Onaosi
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1/25/2008 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato CDA Onaosi 11 e 12 gennaio 2008
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1/22/2008 12:00:00 AM
Ordinanza cani aggressivi
Ordinanza del Nlinistero della Salute l4 gennaio 2008 "Tutela dell'incolumità pubblica dalle aggressioni di cani"
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1/18/2008 12:00:00 AM
Ministero salute - Norme per la detenzione ed il trasporto di medicinali stupefacenti
DECRETO MINISTERO DELLA SALUTE 16 NOVEMBRE 2007 Norme concernenti la detenzione ed il trasporto di medicinali stupefacenti o psicotropi da parte di cittadini che si recano all’estero e di cittadini in arrivo nel territorio italiano (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 278 del 29 novembre 2007)
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1/15/2008 12:00:00 AM
Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani.
PRONTO LO SCHEMA DI DDL PER LA PREVENZIONE E LA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E DEL BENESSERE ANIMALE. NELLE MORE DELLA SUA APPROVAZIONE REITERATA L’ORDINANZA MINISTERIALE
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1/15/2008 12:00:00 AM
C.U.P. - Proposta di legge di iniziativa popolare
Il 15 gennaio è iniziato l’esame del testo di legge Riforma dell’Ordinamento delle Professioni Intellettuali”. Il testo, presentato dal Comitato Promotore all’Ufficio testi normativi della Camera dei Deputati il 29 novembre 2007 per la fase di controllo di legittimità delle firme dei sottoscrittori, ha iniziato l’iter legislativo presso le Commissioni riunite II Giustizia e X Attività produttive della Camera dei Deputati.
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1/15/2008 12:00:00 AM
Piano di sorveglianza sanitaria della specie capriolo. Anno 2008
Piano di sorveglianza sanitaria della specie capriolo
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1/15/2008 12:00:00 AM
Consulenza aziendale
FNOVI e Ordini dell’Emilia Romagna ricorrono al TAR Emilia
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1/10/2008 12:00:00 AM
West Nile
Casi di West Nile Disease. Misure di sorveglianza e controllo
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1/7/2008 12:00:00 AM
Decreto ministeriale 5 maggio 2006.
Indicazioni relative all'identificazione degli equidi, alla modalità di gestione dello status di equide destinato alla produzione di alimenti per l'uomo e alla registrazione dei trattamenti farmacologici
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12/20/2007 12:00:00 AM
Anagrafe degli animali in Serbia
L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha creato un consorzio e ha bandito una gara per la fornitura di servizi di “Assistenza tecnica nei sistemi d’Identificazione e delle Anagrafi degli animali”. Per questo progetto, che inizierà ad Aprile 2008 in Serbia, sono richiesti due medici veterinari con esperienza nel campo dei sistemi anagrafici degli animali. I dettagli dei profili richiesti sono riportati nel documento allegato e le candidature vanno inviate a Dr. Pietro D'Elia crev.pdelia@izsvenezie.it _____________________________________________________________ Centro Regionale di Epidemiologia Veterinaria c/o Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie Viale dell'Università, 10 35020 - Legnaro PD tel +39 0498084249 fax +39 0498830268
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12/10/2007 12:00:00 AM
Anagrafe zootecnica
La Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario è nuovamente intervenuta in argomento “anagrafe zootecnica” per invitare gli operatori del settore a porre in essere ogni intervento ritenuto opportuno per incrementare le operazioni di registrazione in BDN delle informazioni relative alla stato sanitario delle aziende in riferimento a specifiche malattie infettive. La nota in commento, al pari delle altre già diramate in materia, raccomanda l’utilizzo di tale funzionalità che consentirà di monitorare costantemente il livello sanitario raggiunto dagli allevamenti italiani nei confronti delle diverse malattie – come richiesto in sede comunitaria – e di fornire un supporto statistico standardizzato alle procedure per il riconoscimento/mantenimento delle qualifiche territoriali da parte dei competenti uffici dell’UE. Si pubblica in allegato la nota ministeriale pervenuta.
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12/10/2007 12:00:00 AM
Norme sanitarie per la circolazione degli animali da circo tra gli Stati membri
Con una nota dello scorso 6 dicembre, la Direzione Generale della Sanità animale e del Farmaco veterinario ha informato che il CSN di Teramo ha predisposto uno specifico applicativo in ambiente internet per la gestione delle problematiche commesse alle operazioni di registrazione dei circhi e degli animali da circo in applicazione del Regolamento (CE) n. 1739/2005 che stabilisce norme sanitarie per la circolazione degli animali da circo tra gli Stati membri. Le nuova norma Comunitaria prevede che il responsabile di un circo, definito come esibizione itinerante o fiera che include uno o più animali, deve adempiere a quanto di seguito indicato: - richiedere la registrazione del circo presso il servizio veterinario dell’ASL territorialmente competente sulla residenza ufficiale del circo - tenere aggiornato un registro degli animali riportante il numero di registrazione del circo e vidimato e timbrato in ogni sua pagina dal veterinario ufficiale - compilare il registro delle località, fatte salve le autorizzazioni alla partenza di volta in volta rilasciate dal veterinario ufficiale - provvedere affinché tutti gli animali presenti nel circo siano provvisti di passaporti aggiornati (individuale – collettivo) - evitare che ogni animale presente nel circo abbia contatti diretti o indiretti con animali non registrati ai sensi del reg. (CE) 1739/2005. La funzionalità attivata in materia è rinvenibile all’indirizzo: https://circhi.izs.it dal quale sarà possibile scaricare anche la manualistica relativa a detta funzionalità. Si pubblica in allegato la nota ministeriale pervenuta.
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11/27/2007 12:00:00 AM
Anagrafe zootecnica. Banca Dati Nazionale - BDN – Precisazioni del Ministero della Salute
Il Ministero della Salute dal 1 gennaio 2000 detiene la banca dati informatizzata degli allevamenti e dei capi della specie bovina e si avvale, quale organo tecnico, del Centro Servizi Nazionale presso l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (IZSAM) con sede a Teramo. Nell' ambito del sistema italiano di identificazione e registrazione dei bovini, la Banca Dati Nazionale (BDN) consente la rintracciabilità dei capi bovini. Infatti, la BDN contiene le informazioni necessarie per la verifica dei movimenti dei bovini, della madre, dei contatti, del paese d'origine. Il nuovo sistema rende partecipi alla gestione del sistema di identificazione e registrazione animale tutte le figure professionali del comparto, consentendo l'accesso alla BDN direttamente attraverso la connessione al sito internet dell' anagrafe bovina. Con una recente nota il Ministero ha raccomandato che i modelli ufficiali utilizzati per l’espletamento dei controlli sanitari effettuati dai Servizi veterinari delle ASL riportino le informazioni anagrafiche delle aziende così come registrate in BDN che diventa, pertanto, l’unico riferimento e l’unica fonte ufficiale per la costituzione di qualsiasi sistema informatico locale. Dovrà di conseguenza essere assicurato che i dati anagrafici utilizzati nelle svolgimento delle attività siano perfettamente allineati a quanto registrato in BDN. La nota in argomento, che si pubblica integralmente, illustra le principali funzioni che consentono di recuperare i dati anagrafici relativi alle aziende e agli allevamenti direttamente dalla BDN.
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11/26/2007 12:00:00 AM
DECRETO LEGISLATIVO 9 Novembre 2007 , n. 206
Attuazione della direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali, nonche' della direttiva 2006/100/CE che adegua determinate direttive sulla libera circolazione delle persone a seguito dell'adesione di Bulgaria e Romania.
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11/26/2007 12:00:00 AM
Deliberazione della Giunta Regionale 22/10/07 n. 1545
Prime disposizioni sulla formazione in applicazione del Regolamento (CE) 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI Consiglio Nazionale 11 novembre 2007
Assemblea dell’11 novembre 2007 I lavori del Consiglio Nazionale della FNOVI dal titolo “Partire dalle parti per arrivare ad un insieme” si sono conclusi con una assise dei Presidenti degli Ordini provinciali di fronte alla quale hanno preso la parola i Consiglieri della Federazione che hanno relazionato ciascuno su un diverso argomento. In questa rinnovata formula ha trovato grande spazio la fase di condivisione e approfondimento delle problematiche poste sul terreno. Anche nel corso dell’ultima giornata, gli intervenuti hanno infatti avuto una importante opportunità e occasione per approfondire e dialogare su tematiche professionali di grande rilievo. In allegato il testo delle relazioni presentate.
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI
Benessere animale e randagismo: un approccio professionale e un approccio etico Benessere animale: questo l’argomento scelto dalla Federazione per l’avvio dell’ultima edizione del Consiglio Nazionale. I lavori miravano a delineare il ruolo del veterinario in un contesto sociale in cui il crescente rapporto con gli animali da compagnia ed il loro inserimento quali “componenti” di un nucleo familiare allargato, ha indotto una notevole sensibilità verso di loro e, per generalizzazione, nei confronti del Benessere Animale in genere. Ecco quindi lo sforzo della FNOVI e la ricerca della definizione di un ruolo del veterinario tanto delicato quanto professionalmente complesso e riconosciuto dalla società in modo maggiormente continuativo. Nel pubblicare gli abstract raccolti in argomento ricordiamo che il tavolo ha contato sull’apporto della dr.ssa Carla Bernasconi, nella veste di “chairperson” ed ha registro l’intervento di Alberto Casartelli, Giuseppe Diegoli, Maria Rosaria Esposito, Gianluca Felicetti, Gaetana Ferri, Enrico Loretti, Alberto Petrocelli, Carla Rocchi, Pasqualino Santori e Carlo Scotti.
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI
Politica agricola comune e Piani Regionali di Sviluppo Rurale: nuove opportunità Grande interesse è stato registrato per il dibattito sviluppatosi intorno al tavolo organizzato per il pomeriggio di sabato 10 novembre u.s.. L’argomento certamente inusuale per la categoria è stato voluto dal Comitato Centrale della Federazione che desiderava così offrire l’occasione per illustrare i nuovi scenari e le nuove prospettive di lavoro che possono aprirsi nel mercato della consulenza sulla “condizionalità”. L’interesse per questo argomento nasce dalla iniziativa intrapresa dalla FNOVI – unitamente al Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali ed al Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati – per la costituzione di una “Fondazione per i Servizi di Consulenza Aziendale in Agricoltura” che si prefigge lo scopo di entrare nel mercato della consulenza aziendale di cui ai Regolamenti CE 1257/99, 1782/03, 1783/2003, 1698/05, che, come noto, nell’ambito dell’attuazione della PAC – politica agricola comune – hanno ricompreso tra le misure oggetto di finanziamento comunitario anche la consulenza aziendale alle imprese operanti nel settore agricolo e zootecnico. Consulenza che si sostanzia nel rispetto della c.d. “condizionalità”, cioè delle buone condizioni agronomiche ed ambientali – B.C.A.A. – e dei criteri di gestione obbligatori – C.G.O. -, i quali coinvolgono i settori della sanità pubblica, della salute delle piante e degli animali e del benessere degli animali. Il tavolo ha contato sull’apporto del Consigliere dr. Antonio Limone, nella veste di “chairman” e si sono alternati nella veste di relatore Davide Barchi, Giancarlo Boi, Horacio Cappellaro, Mauro Canalone, Francesco Morganti, Roberto Orlandi, Enrico Rovarey e Ugo Cantucci.
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI
Riforma delle professioni È iniziata con il dibattito su questo tema di grande attualità la giornata di sabato 10 novembre u.s.. che si è arricchita dei numerosi interventi previsti e tutti di grandissimo valore. Riprendendo le argomentazioni esposte dai parlamentari Mantini e Vietti intervenuti all’apertura dei lavori, hanno partecipato al dibattito personaggi della vita pubblica che ricoprono ruoli importanti nell’evolversi e nella discussione del disegno di legge in materia di riforma delle professioni intellettuali. Dal Presidente dell’ADEEP, Prof. Maurizio de Tilla, oratore dai toni sempre vivaci e appassionati, al Prof. Antonio M. Leozappa, autore della proposta di legge posta a base dell’iniziativa popolare promossa dal CUP, dalla voce dell’europarlamentare On.le Stefano Zappalà che con il suo nome è ormai indissolubilmente legato alla direttiva europea che ha sancito le nuove regole per la libera circolazione dei professionisti in Europa, a quella del Segretario Nazionale dell’ADICONSUM, Fabio Piccolini, fino a quella del Dr. Gaetano Stella, rappresentante della Confprofessioni, il dibattito si è dipanato senza mai conoscere momenti di caduta dell’attenzione da parte del nutrito pubblico presente. Il tavolo ha contato sull’apporto del Consigliere dr. Antonio Gianni, nella veste di “chairman” ed ha registro l’intervento dei seguenti relatori: Maurizio de Tilla, Fabio Piccolini, Antonio Maria Leozappa, Gianni Mancuso, Roberto Orlandi, Gaetano Penocchio, Gaetano Stella e Stefano Zappalà
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI
Un patto per la nostra professione: quale veterinaria? La seconda giornata del Consiglio Nazionale è iniziata con il tavolo che ha visto la descrizione e l’interpretazione della professione dalle angolature dei diversi ambiti della veterinaria. Con il vicepresidente dr. Carlo Pizzirani che aveva il difficile compito di far osservare i tempi consentiti per gli interventi, i relatori hanno presentato le problematiche ma anche le ricchezze di una professione che sta e deve cambiare. Il cambiamento sarà possibile solo scrivendo un progetto che sia soprattutto di contenuti: individuando innanzitutto livelli formativi qualitativamente adeguati per i medici veterinari, in modo da farli diventare competitori specialisti d’eccellenza in territori lavorativi fortemente contesi da altre figure professionali. Sono disponibili gli abstract delle relazioni dei dr. Luca Bertani, Gaetano Penocchio, Carlo Scotti e Alessandra Vallisneri che sono stati relatori oltre ai dr. Claudio Fantini, Aldo Grasselli, Agostino Macrì, Gianni Mancuso, Romano Marabelli.
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11/20/2007 12:00:00 AM
FNOVI
Un patto tra la nostra professione e l’Università La seconda tavola di venerdì è stata moderata ma non addolcita dal Presidente Penocchio. L’argomento è stato uno dei più dibattuti: si sono contrapposti due aspetti della professione, due mondi che spesso non riescono a comunicare perché le finalità sembrano essere opposte. Sono state proiettate tabelle piene di quei numeri che fanno della formazione universitaria una galassia lontana dalle esigenze reali della professione e della società. Tutti i relatori si sono adoperati per proporre non solo le sconsolanti quanto emblematiche cifre del soprannumero dei laureati in medicina veterinaria, per esporre le vicende legate alle attivazioni di ulteriori facoltà, ma anche per cercare un dialogo, passo necessario per superare le divergenze. Sono disponibli gli abstract dei dr. Stafano Barbacini, Renato Del Savio, Angelo Mastrillo, Gaetano Penocchio e del prof. Stefano Zanichelli relatori assieme al prof. Massimo Castagnaro
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11/19/2007 12:00:00 AM
movimenti non commerciali di cani, gatti e furetti, di età inferiore a tre mesi, non vaccinati per la rabbia e al seguito dei viaggiatori, tra gli Stati Membri e in provenienza dai Paesi Terzi.
Nota del Ministero della Salute prot. DGSA VIII/12347 del 18/10/07 Le Autorità Austriache informano che i movimenti non commerciali di cani, gatti e furetti, di età inferiore ai tre mesi sono autorizzati verso il proprio territorio a condizione che: 1) Per l'introduzione dagli Stati Membri in accordo all'art. 5(2) del Reg. 998/2003/CE, che gli animali soddisfino le seguenti condizioni: - Sono identificati in accordo all'art. 4 del Reg. 998/2003/CE - non sono vaccinati nei confronti della rabbia - sono accompagnati dal passaporto - abbiano soggiornato dalla nascita nel luogo in cui sono nati, senza entrare in contatto con animali selvatici che possono essere stati esposti ad infezione o purchè siano accompagnati dalla madre da cui sono ancora dipendenti Poichè il testo "abbiano soggiornato dalla nascita nel luogo in cui sono nati, senza entrare in contatto con animali selvatici che possono essere stati esposti ad infezione o purchè siano accompagnati dalla madre da cui sono ancora dipendenti" non rientra negli appositi spazi del passaporto, le Autorità Austriache chiedono che tale attestazione suppletiva sia certificata, in conformità alle procedure di autorizzazione, dallo Stato Membro di origine. 2) Per l'introduzione dai Paesi Terzi provengano dai Paesi in accordo all'art. 8 (3) (c) del Regolamento n. 998/2003/CE e successive modifiche e alla Decisione 2004/839/CE. Poichè la materia non è del tutto armonizzata a livello comunitario, l'introduzione è permessa previo rilascio di un'autorizzazione scritta ad hoc che sarà rilasciata dalle Autorità Competenti Austriache, a condizione che gli animali soddisfino i seguenti requisiti: - originano da un Pese Terzo elencato nell'allegato II parte B e C del Reg. 998/2003/CE - sono identificati in accordo con l'art. 4 del Reg. 998/2003/CE - soddisfano le previsioni dell'art. 5(2) - sono accompagnati da un certificato conforme a quello previsto nel permesso, attestante, tra l'altro, che le condizioni del precedente punto siano soddisfatte - sono sottoposti ai controlli presso i posti di ispezione frontalieri all'ingresso nell'UE in accordo alla direttiva 91/496/CEE Gli animali introdotti non devono essere trasportati in altri stati membri fino a quando non raggiungono le previsioni dell'art. 5(1) del Reg. 998/2003/CE


10/31/2007 12:00:00 AM
Smaltimento stupefacenti
Smaltimento farmaci stupefacenti residuati a domicilio del paziente per interruzione del trattamento o decesso
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10/22/2007 12:00:00 AM
Identificazione degli animali
Diramata dalla Federazione una nuova Circolare in ordine al ruolo di veterinari nell’ambito della identificazione degli animali. Ad integrazione dei contenuti già espressi in argomento con la n. 6/2007 del 28 giugno 2007 (Prot. n. 3030/2007/F/mgt) la Federazione ha diramato alcune puntualizzazioni pervenute in argomento da parte del Ministero della Salute. Nella nota ministeriale si chiarisce che, “allo stato attuale, l’inoculazione del transponder, o microchip, negli animali non può che essere considerato come un atto di esclusiva competenza veterinaria. Infatti solo conoscenze certificate di anatomia, anatomia topografica, medicina operatoria, igiene, ecc. possono consentire di effettuare tale inoculazione in modo corretto, con tutte le garanzie possibili sia dal punto di vista della salute animale, ivi compresa la tutela del benessere, sia da quello della sicurezza alimentare”. Il Ministero ha ritenuto però opportuno evidenziare che le suesposte considerazioni “se da un lato inducono inequivocabilmente ad attribuire all’inoculazione del transponder una valenza specificatamente sanitaria, dall’altro non si prestano ad una generalizzazione applicabile all’intero settore dell’identificazione e registrazione degli animali”. A tal proposito la nota ministeriale rammenta l’esistenza di specifiche normative che attribuiscono anche al semplice detentore degli animali il compito e la responsabilità della sua identificazione (come nel caso di bovini, bufalini, ovicaprini e suini), o assegnano ad organismi della filiera zootecnica, o del mondo sportivo, la gestione del sistema di identificazione e registrazione (ad es. degli equidi). La nota si conclude definendo “arduo operare una chiara delimitazione su alcuni specifici atti e procedure” stante che “allo stato attuale nel nostro paese manca una specifica regolamentazione che definisca le competenze esclusive del medico veterinario”. Con l’occasione la Federazione ha evidenziato che l’assenza di una esatta e puntuale individuazione e determinazione delle competenze esclusive del veterinario – assenza tra l’altro più volte segnalata ai competenti uffici ministeriali ai quali competeva il compito di determinare e definire l’atto medico veterinario – non farà desistere la Federazione da un impegno orientato nel perseguire una politica volta a garantire l’identificazione e la tracciabilità degli animali attraverso un sistema oggettivo, affidabile e difficilmente violabile, governato dai medici veterinari. In allegato la Circolare 10/2007.
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10/22/2007 12:00:00 AM
Schema di recepimento della Direttiva 2005/36/CE
Nei giorni scorsi il Presidente del CUP, Arch Raffaele Sirica, aveva richiamato l’attenzione del Senatore Roberto Manzione, Relatore della II Commissione Permanente Giustizia al Senato, sullo schema di decreto legislativo per il recepimento della Direttiva UE/36/2005 sul quale la Commissione era chiamata ad esprimere il parere. Nella nota si evidenziava che nel testo predisposto dal Governo è stato introdotto il concetto di “associazione delle professioni non regolamentate” – con la conseguente previsione di un registro tenuto dall’amministrazione pubblica – che non trova copertura nell’oggetto della delega e si rimarcava che era stata colta l’occasione del recepimento della direttiva per compiere un tentativo per introdurre disposizioni di diritto interno che rischiano di esporre il provvedimento a vizi di incostituzionalità. Le 28 categorie professionali aderenti al CUP hanno così voluto manifestare tutta la loro preoccupazione per l’opzione governativa in quanto – al di là dei gravi dubbi di legittimità costituzionali che la questione solleva – il surrettizio riconoscimento di tali associazioni verrebbe a creare, in assenza di regole precise circa l’oggetto delle professioni e l’ambito delle funzioni affidate alle suddette associazioni, un grave pregiudizio dell’affidamento della clientela che non sarebbe più messa nelle condizioni di identificare i professionisti la cui qualificazione è asseverata dallo Stato. Dalla lettura del resoconto dello scorso 17 ottobre della II Commissione Giustizia del Senato e, soprattutto, dal parere approvato è emersa la totale condivisione per la posizione espressa dal CUP. Si pubblica il resoconto sommario della seduta della II Commissione Permanente e il parere approvato dalla Commissione sull’atto di Governo.
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10/22/2007 12:00:00 AM
Newsletter
E arrivata la newsletter della sanità italiana. Ogni settimana un aggiornamento sintetico ed esauriente sulle iniziative del Ministero, sulle prese di posizione ufficiali, sui temi in discussione a proposito di cura, assistenza, prevenzione e organizzazione. Il settimanale è rivolto a tutte le professionalità coinvolte nella tutela della salute e agli operatori dell'informazione. Visita l’indirizzo: http://www.settimanalesalute.it


10/14/2007 12:00:00 AM
influenza aviaria
Revoca delle ordinanze sull'influenza aviaria
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10/8/2007 12:00:00 AM
Agenzia delle Entrate
Sono esonerati dall'invio degli elenchi clienti e fornitori per l'anno 2006 tutte le imprese minori in possesso dei presupposti per applicare il regime di contabilità semplificata nonché gli esercenti arti e professioni, indipendentemente dall'eventuale opzione per la contabilità ordinaria. Questa una delle principali precisazioni contenute nella circolare n. 53/E del 3 ottobre, con la quale l'agenzia delle Entrate ha fornito, a integrazione della circolare n. 28/2006, ulteriori chiarimenti in relazione al rinnovato obbligo, per i soggetti passivi Iva, di presentare annualmente l'elenco dei soggetti nei confronti dei quali sono state emesse fatture (clienti) e l'elenco dei soggetti, titolari di partita Iva, presso i quali sono stati effettuati acquisti rilevanti ai fini dell'applicazione dell'imposta (fornitori). La scadenza, a regime, è fissata al 29 aprile di ciascun anno. Solo per il primo anno di applicazione (2006), il termine è stato prorogato al 15 ottobre 2007. In allegato una tabella riepilogativa
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10/4/2007 12:00:00 AM
Convegno Nazionale
Si comunica che il prossimo venerdì 23 novembre 2007 dalle 14 alle 18 a Reggio Emilia si terrà il Convegno Nazionale dal titolo "Professioni: ritorno al futuro" di notevole interesse ed attualità, organizzato da Profess-a-RE il Coordinamento degli Ordini e Collegi Professionali della Provincia di Reggio Emilia, di cui fa parte anche l'Ordine dei Medici Veterinari. Al Convegno parteciperanno tra gli altri : Prof. Giuseppe De Rita (segreterio Generale del Censis) On. Michele Vietti (Commissione Giustizia della Camera) On. Pierluigi Mantini(Commissione Giustizia della Camera Relatore della legge sul riordino delle professioni) On. Luigi Scotti (Sottosegretario alla Giustizia con Delega agli Ordini Professionali) A breve verrà pubblicato il programma definitivo del Convegno. Intanto si chiede ai Colleghi interessati di comunicare l'eventuale presenza al Convegno al n. 0522/439933 oppure ordineveterinaridireggio@virgilio.it


9/25/2007 12:00:00 AM
Decreto Legislativo 143/2007
Disposizioni correttive ed integrative del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, concernente il codice comunitario dei medicinali veterinari, in attuazione della direttiva 2004/28/CE. (GU n. 206 del 5-9-2007) testo in vigore dal: 20-9-2007
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9/25/2007 12:00:00 AM
Regolamento CE 1/2005
La risposta data dalla Commissione CE Divisione SANCO ai quesiti posti dalle autorità italiane sulle modalità applicative del Regolamento CE 1/2005, ha definitivamente chiarito senza ombra di dubbio l’obbligo del rispetto dei contenuti del Regolamento CE 1/2005 sul benessere animale e sulla protezione degli animali durante il trasporto e soprattutto sulla non trasportabilità di animali affetti da lesioni o problemi fisiologici ovvero patologie che rendano l’animale non in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. Queste lesioni, patologie o problemi fisiologici sono elencati nell’Allegato I, Capo I, Punto 2 del Regolamento CE 1/2005. La mancata trasportabilità di questi animali comporta o la macellazione d’urgenza, che può avvenire solo in presenza e con le modalità prescritte dal Veterinario Ufficiale USL, oppure con l’abbattimento eutanasico e conseguente smaltimento della carcassa.
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9/11/2007 12:00:00 AM
Convegno Guastalla
Guastalla (RE) – Sabato 29 settembre, h. 9.00 – Chiesa di San Francesco Nel corso della terza Giornata Europea della Biodiversità (EAD) si svolgerà il convegno internazionale dal titolo: "Use it or loose it – Conservation of livestock breeds in Europe " organizzato da SAVE e RARE, con la collaborazione del Comune di Guastalla e del Servizio Vetreinario dell'AUSL di Reggio Emilia
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8/27/2007 12:00:00 AM
Nuove regole per la libera professione medici asl
Via libera definitivo della Camera al disegno di legge sulla libera professione intramuraria, che concede un'estensione di 18 mesi ai medici del servizio pubblico per esercitare la libera professione nell'ambito di studi privati. Il provvedimento è stato approvato con 264 voti a favore, 14 contrari e 166 astenuti. Quattro articoli e 18 mesi di tempo per entrare a regime. Sono previsti tempi certi per la realizzazione dei locali dove esercitare l'attività intramuraria, con possibilità alternative definite. Ogni Regione dovrà fissare i tempi medi massimi di attesa che saranno tenuti in costante monitoraggio, con l'obbligo di erogare le prestazioni urgenti al massimo entro 72 ore dalla richiesta. Previsto che i tempi di erogazione delle prestazioni in regime ordinario siano progressivamente allineate a quelle in regime libro-professionale, con lo scopo di garantire che il ricorso alla libera professione sia una scelta del cittadino e non un obbligo in conseguenza delle carenze dell'organizzazione delle strutture sanitarie. Ecco, nel dettaglio, il contenuto del provvedimento. Conflitti d'interesse. Le Regioni dovranno varare disposizioni ad hoc per evitare conflitto d'interessi o concorrenza sleale tra medici e azienda sanitaria. Liste d'attesa. Saranno effettuati periodici controlli sulle liste d'attesa con lo scopo di assicurare il rispetto dei tempi medi che dovranno essere stabiliti con provvedimenti della Regione. Locali. Le Regioni dovranno completare la realizzazione di locali ad hoc per l'esercizio dell'intramoenia all'interno delle strutture pubbliche entro il 31 gennaio 2009. Fino alla realizzazione dei locali, e comunque non oltre il 31 gennaio 2009, le aziende sanitarie locali potranno anche convenzionarsi con strutture private in grado di fornire gli spazi idonei all'attività libero professionale. In alternativa alla costruzione in proprio dei locali le aziende sanitarie potranno affittare o acquistare spazi ambulatoriali esterni pluridisciplinari. Onorari. Gli onorari per l'attività libero professionale saranno sempre riscossi sotto la responsabilità dell'azienda e saranno concordati tra azienda e medici. Prenotazioni. Le prenotazioni delle prestazioni in regime libero professionale saranno sempre e ovunque gestite da personale dell'azienda sanitaria, con lo scopo di permettere il controllo dei volumi delle prestazioni che non dovranno superare quelli eseguiti durante l'orario di lavoro. Prestazioni urgenti. Obbligo di erogare le prestazioni urgenti comunque non oltre 72 ore dalla richiesta. Sanzioni. A garanzia della regolarizzazione dell'attività intramoenia si prevede la possibilità per le Regioni di destituire i direttori generali inadempienti; la sospensione dei finanziamenti statali integrativi verso quelle Regioni che non attivino i piani di costruzione dei locali o attuino le altre possibilità previste dalla legge; l'esercizio dei poteri sostitutivi del Governo nei confronti delle Regioni inadempienti. Tempi di erogazione delle prestazioni. Le Regioni hanno l'obbligo di adeguare progressivamente i tempi di erogazione delle prestazioni in regime ordinario a quelli in regime libero professionale, con lo scopo di assicurare che il ricorso alla libera professione sia frutto solo di libera scelta del cittadino e non sia legata a carenze nell'organizzazione dei servizi resi in attività istituzionale. La riduzione dei tempi d'attesa sarà oggetto di un'apposita relazione annuale al Parlamento del ministro della Salute. Volumi delle prestazioni erogate. Ogni Asl dovrà pubblicizzare i volumi delle prestazione erogate in regime ordinario e libero professionale.


8/27/2007 12:00:00 AM
ECM
Accordo tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano in materia di Educazione Continua in Medicina siglato il 1 agosto 2007. Destinatari del sistema: sono tutti gli operatori sanitari che direttamente operano nell’ambito della tutela della salute, indipendentemente dalle modalità di esercizio dell’attività, compresi i liberi-professionisti che possono trovare in esso un metodo di formazione e uno strumento di attestazione della propria riqualificazione professionale. Ogni eventuale obbligo per i liberi–professionisti deve fondarsi su alcune precise garanzie normative ed individuare agevolazioni sui costi sopportati; nello stesso modo potrebbe essere diversamente individuato il debito complessivo (numero di crediti/ anno) e la composizione del Dossier Formativo. Il professionista della Sanità ha il diritto/dovere di acquisire crediti ECM su tematiche coerenti con il proprio lavoro. L’aggiornamento, pertanto, dovrà essere finalizzato sia ad obiettivi scelti sulla base della specificità professionale e sia ad obiettivi di interesse generale legati alla programmazione sanitaria (piani sanitari nazionali, regionali e/o aziendali). Anche i liberi professionisti quindi sono impegnati ad assolvere l’obbligo della formazione continua, essendo eguali le loro responsabilità deontologiche e legali nei confronti dei pazienti e della qualità delle prestazioni sanitarie erogate. Accreditare i formatori: un primo passo per migliorare il sistema è l’accreditamento dei provider, ovvero il riconoscimento pubblico, sulla base di un sistema di requisiti minimi e di procedure concordate a livello nazionale, di un soggetto attivo nel campo della formazione continua in sanità, che lo abilita a realizzare attività didattiche per l’ECM e ad assegnare direttamente crediti ai partecipanti. L’accreditamento dei provider può avvenire a livello regionale o nazionale, fatto salvo il principio che i requisiti minimi per ottenere l’accreditamento devono essere equivalenti su tutto il territorio nazionale. Conseguentemente i crediti ECM acquisiti dai professionisti della Sanità, sia che l’attività formativa sia stata erogata da provider accreditati a livello nazionale oppure da provider accreditati a livello regionale, avranno valore equivalente su tutto il territorio nazionale. Governance del sistema: l’organo avente responsabilità di indirizzo e governo della formazione continua deve recuperare lo spirito della norma fondante, (il D Lgs 502/92) per incardinarlo nel nuovo assetto istituzionale, derivante dalla modifica del Titolo V della Costituzione. Vanno pertanto confermati il ruolo forte ed autorevole di un organismo nazionale di indirizzo e coordinamento, che fissi le regole e che configuri la condivisione e la partecipazione delle autonomie e delle responsabilità dei soggetti istituzionali in campo, e cioè: 1. il Ministero della Salute, 2. le Regioni e Province autonome 3. gli Ordini professionali, quali Enti pubblici previsti nell’ordinamento giuridico con compiti di garanzia e tutela verso i cittadini delle attività dei professionisti coinvolti nell’ECM. L’Agenzia per i servizi sanitari regionali (Assr) assume il ruolo di “casa comune” per le funzioni operative di supporto al sistema ECM; in questa veste ospiterà la Commissione nazionale ECM e gli organismi satellite. La Commissione nazionale mantiene un ruolo centrale di indirizzo e coordinamento del programma ECM; ne sarà potenziata l’operatività e ridefiniti gli ambiti e gli strumenti di intervento alla luce del decentramento regionale e sarà assistita da strutture tecniche di supporto (Osservatorio, Consulta utenti, Regioni) partecipato da soggetti istituzionali, autonomie, Ordini, ecc. Tali orientamenti e soluzioni organizzative e gestionali hanno lo scopo (da verificare) di non appiattire il governo dell’intero sistema sull’asse delle relazioni tra un decisore politico, lontano, e apparati burocratici, centrali e periferici, che traducono le scelte politiche spesso espropriando i destinatari e cioè i professionisti, di ogni possibilità di esercitare un proprio ruolo, autonomo e responsabile. Gli Ordini, i Collegi, le Associazioni accreditate e le rispettive Federazioni Nazionali si collocano quindi all’interno di questo sistema quali soggetti legittimati ad esercitare una propria funzione di responsabilità e garanzia dei professionisti e delle attività da questi svolte verso i cittadini. Il Dossier formativo rappresenta lo strumento di programmazione e valutazione del percorso formativo del singolo operatore; non è, quindi, un portfolio delle competenze, ma può essere considerato come un precursore ed è comunque correlato al profilo professionale ed alla posizione organizzativa. Il DF si avvale di tre attività documentabili: 1. l’individuazione del piano formativo, in cui sono indicati gli obiettivi formativi in funzione dei bisogni individuali; 2. la periodica attività di verifica e di acquisizione che verrà sostenuta dagli Ordini e dagli organismi preposti alla registrazione e certificazione dei crediti; 3. la valutazione periodica (triennale) dell’andamento e dei risultati del percorso, che verrà sostenuta dagli Ordini e dagli organi tecnico professionali preposti alle verifiche delle attività. La coerenza e l’adeguatezza del dossier formativo può essere valutata per gli operatori del SSN (pubblici e convenzionati) nell’ambito dell’azienda in cui lavorano, e per i liberi professionisti a livello degli Ordini professionali. Crediti: secondo il modello europeo (EACCME-UEMS) ed americano (ACCME) dovrebbero essere acquisiti 50 crediti l’anno (150 nel triennio). Questo modello, a cui l’Italia si è fino ad ora attenuta solo dal punto di vista dei principi, deriva dall’idea che il sanitario deve dedicare ogni anno una settimana lavorativa (40 ore) al suo aggiornamento professionale. Considerato che siamo ancora in una fase di transizione e di assestamento, il documento propone di avviare dal 2008 il modello che prevede l’acquisizione di 50 crediti/anno (minimo 30 e massimo 70 crediti per anno per un totale di 150 nel triennio 2008-2010), ma consentendo di integrare la quantità dei “nuovi” crediti di ogni anno con quelli acquisiti nella fase sperimentale. In particolare, dei 150 crediti del triennio 2008-2010, almeno 90 dovranno essere “nuovi” crediti, mentre fino a 60 potranno derivare dal riconoscimento di crediti ECM acquisiti negli anni della sperimentazione 2004, 2005, 2006 e 2007. Ove il professionista della Sanità non abbia acquisito un numero sufficiente di crediti nel triennio 2004-2006 - fino a 60 - dovrà provvedere al debito formativo 2008-2010 acquisendo un numero di “nuovi” crediti tale da portare comunque il totale complessivo del triennio (inclusi i crediti della fase sperimentale 2004 – 2006) a 150 crediti ECM. La Commissione nazionale determinerà delle quote percentuali di crediti da conseguire, ma il documento identifica i seguenti limiti di utilizzo: per gli argomenti di interesse generale sarà possibile acquisire crediti fino ad un massimo complessivo del 20% del debito triennale; con le attività ECM di docenza sarà possibile acquisire crediti fino ad un massimo complessivo del 35% del debito triennale. I crediti che un professionista della Sanità potrà acquisire all’estero (Paesi UE, USA e Canada) verranno riconosciuti con un valore di crediti ECM pari al 50% di quelli assegnati all’evento formativo dal provider straniero. Registrazione: il sistema di registrazione dei crediti opera mediante un’anagrafe regionale e un’anagrafe nazionale (gestita dal COGEAPS) tra loro interconnesse. L’anagrafe nazionale contiene la registrazione complessiva dei crediti individuali. Gli Ordini si avvalgono del sistema delle anagrafi nel loro complesso per l’esercizio della loro funzione certificativa. La certificazione dei crediti formativi rappresenta l’atto conclusivo del percorso procedurale relativo all’obbligo di aggiornamento continuo, tenuto conto dei liberi professionisti che non operano in conto e per conto del SSN. La certificazione riguarda la verifica del Dossier formativo con la distribuzione dei crediti formativi acquisiti, le tipologie formative utilizzate, l’eventuale presenza di deroghe dall’obbligo formativo, il numero complessivo dei crediti formativi acquisiti nel triennio. L’operatore sanitario che, in coerenza con la composizione del Dossier formativo, ha adempiuto all’obbligo di aggiornamento continuo ed ha acquisito le quote di crediti attribuibili, nel rispetto delle quote previste per i diversi obiettivi formativi (nazionali, regionali ed aziendali) e le diverse tipologie formative (FAD, Formazione sul campo, Autoformazione) ed in ragione dello specifico rapporto “attività/tempo/crediti” del percorso formativo del proprio profilo professionale e posizione organizzativa, ha diritto alla certificazione dei crediti formativi. L’atto, a cura dell’Ordine è rilasciato previa richiesta da parte dell’interessato. La certificazione comporta la preliminare verifica della posizione dell’operatore iscritto (come: attiva, non attiva, sospesa). Per svolgere tale attività, l’Ordine oltre che dei dati relativi ai crediti formativi acquisiti dall’interessato, si avvalgono del sistema delle anagrafi nel loro complesso (COGEAPS). Constatata la coerenza del Dossier dell’operatore, l’Ordine procede alla certificazione dei crediti formativi acquisiti nel triennio. L’Ordine in occasione della verifica della posizione dell’operatore, deve controllare il corretto adempimento dell’obbligo; nel caso in cui l’operatore, per motivi di carattere eccezionale, non abbia adempiuto all’obbligo formativo, l’Ordine può consentire all’operatore interessato di soddisfare il debito formativo entro l’anno successivo alla scadenza del triennio. Gli ordini e collegi possono rivestire anche la funzione di produttori di formazione continua limitatamente agli aggiornamenti su etica, deontologia e legislazione. Gli ambiti del conflitto di interesse: se si vuole consentire ai provider di formazione in sanità di ricorrere allo strumento della sponsorizzazione al fine di disporre di ulteriori risorse da destinare anche al funzionamento del sistema ECM è necessario disporre di alcune regole per contrastare il possibile insorgere di situazioni di conflitto di interessi. Non esiste alcuna definizione legislativa del conflitto di interessi in ECM, tuttavia il documento approvato dalla Commissione nazionale concernente i requisiti per l’accreditamento definisce il conflitto di interessi come “la condizione in cui un soggetto svolge contemporaneamente due ruoli differenti con possibilità di interferenza dell’uno sull’altro; perché esista il conflitto non è necessario che la possibilità dia effettivamente luogo all’interferenza”. La normativa ora è ordinata e raccolta nel D. Lgs. 219/2006, articolo 124 e seguenti. Come è stato sopra rilevato, la questione solleva tuttora dubbi circa la sua armonizzazione con l’indipendenza della formazione ECM.). Incentivi e Sanzioni : sono ancora da definire. Questi aspetti del sistema, correlati alla previsione di un obbligo legislativo in capo sia al singolo operatore che alle Aziende pubbliche e strutture private accreditate (criterio per l’accreditamento istituzionale e convenzionale), sono al momento largamente indefiniti, avendo assunto più le caratteristiche di requisiti e titoli, ad esempio concorsuali, che non di motore di sviluppo di percorsi professionali. La Commissione promuove un confronto con i soggetti interessati al fine di definire proposte in ordine ad un sistema di incentivi e sanzioni per sviluppare l’impegno dei professionisti in ordine ai processi formativi ECM, in coerenza con l’ordinamento ed i CCNL ed AACN vigenti [b]La Commissione ECM e le sue articolazioni: l’organismo che a livello nazionale esprime la funzione di governance del sistema è la Commissione nazionale ECM, di cui viene ridefinita la composizione e l’articolazione organizzativa. La Commissione Nazionale sarà collocata presso l’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali e sarà così composta: - Presidente: il Ministro della Salute - Vicepresidenti: il Coordinatore della Commissione Salute, il Presidente della FNOMCeO - Componenti: sette esperti designati dal Ministero della Salute, di cui due proposti dal Ministero dell’Università e della Ricerca, otto esperti sono componenti designati dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, quindici esperti nominati dalle rispettive Federazioni di ordini, collegi e associazioni delle professioni sanitarie di cui uno nominato dalla FNOVI, il direttore generale dell’Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali, il direttore generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, il responsabile del supporto amministrativo-gestionale L’articolazione organizzativa e prevede un Comitato di Presidenza e cinque Sezioni; all’interno delle sezioni un Osservatorio nazionale e l’anagrafe nazionale COGEAPS, un Comitato tecnico delle Regioni, una Consulta nazionale della Formazione Permanente. Norme Transitorie: in considerazione della necessità di assicurare al sistema la continuità dell’offerta formativa necessaria alla soddisfazione del debito ECM , gli accreditamenti attualmente in corso degli eventi e dei progetti formativi aziendali proseguiranno con le stesse modalità, fino al consolidamento del processo di accreditamento dei provider. Questo periodo transitorio di doppia possibilità di accreditamento verrà monitorato, con cadenza semestrale, al fine di valutarne il superamento, con prima tappa del processo fissata al 30 giugno 2008.
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8/27/2007 12:00:00 AM
Prelievo di ovaie bovine al macello
Una circolare del Ministero della salute fissa i requisiti sanitari delle bovine donatrici di oociti e di embrioni dalle quali prelevare ovaie al macello. La Commissione europea condivide la posizione della Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti.
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8/27/2007 12:00:00 AM
Benessere dei vitelli e controllo dell'emoglobina
Una circolare della Direzione generale della sanità animale e del farmaco veterinario del Dipartimento per la sanità pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti fornisce chiarimenti in merito alle modalità di prelievo dei campioni di sangue ed ai laboratori nei quali vengono eseguite le analisi in fase di autocontrollo.
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7/23/2007 12:00:00 AM
Chiusura Segreteria
La Segreteria dell’Ordine dei Medici Veterinari della Provincia di Reggio Emilia resterà chiusa per ferie dal 30 luglio al 22 agosto (compresi) Resteranno attivi la segreteria telefonica ed il fax al n. 0522/439933


7/18/2007 12:00:00 AM
Concorrenza in Medicina Veterinaria
Le parole che seguono di Jan Vaarten, Direttore esecutivo della FVE, sono connotate dalla nostra stessa sensibilità (né poteva essere altrimenti) e dal nostro stesso amore per la professione. Di seguito l’editoriale a Sua firma pubblicato sulla Newsletter di Luglio della FVE. Il tema è di grande attualità anche in Italia dove siamo impegnati nella raccolta delle firme per il PdL di iniziativa popolare per il riordino delle professioni intellettuali. Gaetano Penocchio “La medicina veterinaria è una delle cosiddette “libere professioni”, quelle che richiedono un percorso educativo nelle arti o nelle scienze per sviluppare le capacità intellettuali. Sono professioni esercitate in base a specifiche qualifiche professionali e consentono di fornire servizi intellettuali al cliente ed all’utenza in generale con modalità personali, responsabili ed indipendenti. Un aspetto importante delle libere professioni è quello relativo all’interesse pubblico: per questo la sua funzione non è solo nell’interesse immediato del singolo utente ma, in senso più ampio, di tutta la società. Nel caso della medicina veterinaria – una professione sanitaria – è cristallino quale sia l’interesse pubblico: la salute ed il benessere animale, la salute pubblica e la sicurezza degli alimenti. Se da una parte sta diminuendo il numero di persone a contatto con gli animali da allevamento, dall’altra sta aumentando l’attenzione dell’opinione pubblica su questi argomenti. Un’altra caratteristica delle libere professioni è la cosiddetta “asimmetria delle informazioni” tra il professionista ed i suoi clienti. Potrebbe risultare difficile, per il singolo cliente, valutare la qualità delle prestazioni che vengono rese. I risultati ottenuti potrebbero non rispecchiare l’impegno profuso a risolvere un caso: anche il migliore dei medici veterinari non può garantire che l’animale in cura guarirà o che non si ammalerà. Questo è il motivo per cui la medicina veterinaria è una “professione regolamentata” proprio come la professione medica o notarile: è governata da regole stabilite dalle autorità competenti e dagli stessi ordini professionali. L’accesso e l’esercizio della professione sono controllati e richiedono il possesso di determinate capacità e qualifiche. I sistemi disciplinari sono istituiti per mantenere gli standard e per prevenire o reprimere comportamenti poco professionali. Queste regole sono state stabilite nell’interesse del cliente, della società, della stessa professione e, da ultimo ma non per importanza – nel nostro caso – degli animali. Le norme devono essere aggiornate regolarmente per seguire l’evoluzione della società proprio come la potatura e l’eliminazione dei rami secchi è fondamentale per avere un giardino rigoglioso. Tuttavia le regole non vanno completamente eliminate – come viene invocato da qualche “guru del mercato”. Non è una questione di “libera concorrenza” – niente in contrario – ma devono essere presi in considerazione dei valori ben più importanti del solo onorario. Se lasciassimo spazio soltanto alla libera concorrenza ci potremmo trovare presto soffocati dalle erbe infestanti. Jan Vaarten Direttore esecutivo della FVE”


7/18/2007 12:00:00 AM
Benessere animale
Direttiva n. 2007/43/CE del Consiglio del 28.06.2007 - Norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne Direttiva 2007/43/CE del Consiglio del 28 giugno che stabilisce norme minime per la protezione dei polli allevati per la produzione di carne.
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7/18/2007 12:00:00 AM
Anagrafe canina Decreto MIPAAF 6 luglio 2007
Arriva dal Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, un importante decreto che detta norme innovative alla gestione dei libri di razza dell'ENCI e riconosce che l'inoculazione del microchip è atto medico veterinario. Il 6 luglio il MIPAF ha infatti decretato che dal 1° ottobre, per iscrivere ai libri genealogici le cucciolate ed i singoli cuccioli ai rispettivi libri di razza, sarà necessario allegare alla documentazione già prevista un certificato veterinario che attesti l'applicazione del microchip. Anche le fattrici e i gli stalloni iscritti ai libri genealogici e tutti i soggetti che partecipano a manifestazioni dovranno essere iscritti all'anagrafe canina entro la stessa data. Sempre a decorrere dal 1°ottobre e con cadenza almeno trimestrale, l'ENCI invierà alle banche dati regionali le informazioni relative alle iscrizioni nel periodo di riferimento. Le modalità di accesso e di trasmissione dei dati saranno concordate fra le amministrazioni locali e l'ENCI. Il decreto del MIPAF stabilisce in modo vincolante l'esclusiva competenza del medico veterinario nella applicazione dei dispositivi di riconoscimento.
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7/18/2007 12:00:00 AM
Fondazione servizi consulenza in agricoltura
La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, insieme con il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali e con il Consiglio del Collegio Nazionale degli Agrotecnici e Agrotecnici Laureati sarà tra i fondatori di una fondazione denominata “Fondazione per i servizi di consulenza aziendale in agricoltura”. Con delibera del 14 luglio u.s. il Comitato Centrale della Federazione ha manifestato la propria volontà di costituire la Fondazione approvando il testo dello statuto predisposto per tale finalità. La decisione è stata assunta dopo aver preso atto del rilevante ruolo socio-economico svolto dalla consulenza professionale alle aziende agricole, a garanzia del rispetto della condizionalità, in ossequio ai criteri di gestione obbligatori (CGO) ed alle buone condizioni agronomiche e ambientali (BCAA), nell’ottica di uno sviluppo ecosostenibile, tale da rispondere agli obiettivi fissati dal piano di sviluppo rurale (PSR) e dalla politica agricola comunitaria (PAC). La fondazione si propone di organizzare, promuovere, partecipare e sostenere l’organizzazione di servizi di consulenza aziendale e di assistenza tecnica alle imprese agricole, ai sensi dei Regolamenti C.E. n. 1782/03, n. 1783/03, n. 1698/05, n. 1257/99 e successive modificazioni ed integrazioni, nonché delle norme nazionali e regionali, anche stipulando all’uopo, sulla base del cumulo delle competenze professionali rappresentate in seno alla Fondazione, convenzioni con enti pubblici ovvero ottenendo direttamente l’accreditamento quale Organismo di Consulenza. Si intendono valorizzare il ruolo e la funzione dei tecnici rappresentati dagli ordini e collegi fondatori o costituenti l’Ente, fra l’altro diffondendo la conoscenza dei valori culturali, di competenza e professionalità che connotano le professioni rappresentate e che sono immanenti e necessari per la idonea prestazione di attività di consulenza alle aziende agricole e zootecniche. Attraverso la fondazione si vogliono intraprendere, presso ogni sede competente, iniziative ed azioni a difesa delle professioni rappresentate, per salvaguardare la peculiarità delle competenze intellettuali acquisite con i titoli di studio, il complesso delle attività riconosciute dai rispettivi ordinamenti professionali caratterizzate da requisiti di elevata capacità e preparazione, così come applicate nel campo della consulenza alle aziende agricole e zootecniche, contrastando le pratiche contrarie al libero mercato dei servizi di consulenza aziendale. Grande attenzione è poi prestata alla volontà di promuovere convegni, seminari studi scientifici, anche interdisciplinari, e corsi di aggiornamento nelle materie di rispettiva competenza professionale ed ordinistica o in altri campi e settori collegati con le attività consulenziali in agricoltura, con lo scopo di agevolare e sostenere il mantenimento di elevati standard di qualità della preparazione professionale e della cultura ordinistica, necessari per garantire una adeguata prestazione dei servizi di consulenza alle aziende agricole. Il Presidente Penocchio ha così commentato: “Lavoriamo per dare opportunità di lavoro alla nostra Categoria. Opportunità oggi negate da monopoli politici che finanziano le associazioni agricole. Vogliamo operare su un piano paritario in regime di libera concorrenza”.


7/18/2007 12:00:00 AM
Pubblicità sanitaria Medicine e pratiche non convenzionali – Medicina comportamentale
In attesa di idoneo intervento legislativo, la FNOVI ha deliberato di esercitare il ruolo affidatole di garanzia e di tutela dei cittadini indicando, quale atto di indirizzo e coordinamento, linee guida applicabili dagli Ordini e finalizzate esclusivamente a consentire loro di svolgere in modo omogeneo e coerente il ruolo di verifica della correttezza, veridicità e trasparenza dei messaggi pubblicitari informativi relativamente all’esercizio delle Medicine Non Convenzionali e della Medicina Comportamentale. La Federazione Nazionale degli Ordini dei Veterinari Italiani, in considerazione della sempre più frequente richiesta professionale in materia di “medicina non convenzionali” e “medicina comportamentale”, ha inteso così riaffermare la propria competenza e responsabilità in ambito deontologico e, al fine di tutelare l’utenza, i Medici Veterinari e le loro specifiche competenze, ha ritenuto di dover fornire idonee indicazioni di indirizzo e coordinamento affinché vengano individuati i requisiti indispensabili per poter ritenere corretta e veritiera la pubblicità sanitaria relativa all’esercizio professionale in questi ambiti. Nelle premesse del documento prodotto dal Comitato Centrale della FNOVI (pubblicato in allegato) si legge che: “la necessità di queste precisazioni scaturisce dalla valutazione che tali branche della Medicina Veterinaria sono quelle in cui più facilmente si assiste al fenomeno dell’abuso di professione e alla pressione concorrenziale di altre figure professionali, non medico veterinarie, che generano confusione e discredito nell’utenza che, al contrario, questa Federazione vuole tutelare”. Anche in questa occasione la FNOVI segnala la necessità che il Ministero della Salute intervenga con un proprio decreto a definire le competenze del medico veterinario “e ciò anche al fine di disciplinare il selvaggio ed incontrollato proliferare di nuove figure che invadono, senza averne titolo, la sfera veterinaria”.
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7/11/2007 12:00:00 AM
BSE
Decisione nr. 2007/453/CE del 29.06.2007 - Decisione della Commissione che fissa la qualifica sanitaria con riguardo alla BSE di uno Stato membro, di un paese terzo o di una - G.U. nr. 172/84 del 30.06.2007
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7/10/2007 12:00:00 AM
Pubblicità sanitaria
Nota del Ministero della Salute: ecco che fine ha fatto la Legge n. 175/92 È di oggi il riscontro del Ministero della Salute. Con una missiva a firma del Direttore della Direzione Generale delle Risorse Umane e delle Professioni Sanitarie, Dr. Giovanni Leonardi, si afferma che “la materia della pubblicità sanitaria, sinora regolamentata dalla Legge 5 febbraio 1992, n. 175 e successive modificazioni e integrazioni è stata implicitamente abrogata dall’art. 2, comma 1, lettera b) e comma 3 del Decreto Legge 4 luglio 2006, n. 223 “Disposizioni urgenti per il rilancio economico e sociale, per il contenimento e la razionalizzazione della spesa pubblica, nonché interventi in materia di entrate e di contrasto all’evasione fiscale” convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248”. A distanza di quasi un anno dell’entrata in vigore del c.d. decreto Bersani arriva così un importante intervento a chiarire i dubbi che ancora persistevano in argomento. Alla tesi di chi sosteneva che, a seguito degli interventi del governo, la previgente normativa doveva considerarsi abrogata si contrapponeva la tesi, per quanto contraddittoria ma pur sempre sostenuta da fonti autorevoli, per cui alcune delle previsioni della Legge 175/92 dovevano comunque intendersi ancora portatrici di effetti. Nella nota del Ministero si legge che l’intervenuta abrogazione è stata altresì confermata dalla sentenza n. 652/07, emessa dalla terza sezione civile della Corte di Cassazione, la quale ha stabilito che “ . . va rilevato che recentemente è entrato in vigore il D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito con modificazioni dalla Legge 4 agosto 2006, n. 248 che all’art. 2 ha abrogato le disposizioni legislative e regolamentari che prevedono, con riferimento alle attività libero professionali intellettuali, tra l’altro, il divieto di svolgere attività informativa e, di conseguenza, anche le norme che limitano il diritto di apporre targhe aventi, appunto, scopo pubblicitario . . . (omissis)”. La Federazione, che nei giorni scorsi aveva reiterato la richiesta di ricevere delucidazioni in argomento, illustrando tutta una serie di problematiche che venivano denunciate ricorrenti sul territorio, nel prendere atto del riscontro pervenuto valuta auspicabile ulteriori interventi chiarificatori a cura dell’organo di vigilanza. La nota ministeriale conclude riconoscendo in capo alla Federazione la legittimità a “elaborare delle linee guida a mezzo delle quali individuare e condividere un orientamento comune gli Ordini provinciali”.
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7/10/2007 12:00:00 AM
Identificazione degli animali
MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 16 Maggio 2007 Modifica dell'allegato IV del decreto del Presidente della Repubblica del 30 aprile 1996, n. 317 "Regolamento recante norme per l'attuazione della direttiva 92/102/CEE, relativa all'identificazione e alla registrazione degli animali".
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7/3/2007 12:00:00 AM
Influenza aviaria
Si registra la presenza di focolai di influenza aviaria e sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea è stata pubblicata la DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 29 giugno 2007 che modifica la decisione 2006/415/CE che reca alcune misure di protezione dall'influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N1 nel pollame nella Comunità ad integrazione delle misure precedentemente stabilite. In allegato il testo della decisione.
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6/28/2007 12:00:00 AM
Identificazione degli animali
Circolare FNOVI n. 6/2007 L’identificazione degli animali è un atto medico In vista della introduzione del sistema di identificazione elettronica degli animali, la Federazione ha emanato una circolare con l’intento di richiamare l’attenzione sull’argomento affinché non si registrino sul territorio inadeguate e illegittime applicazioni della normativa in materia. Si è voluto così ribadire “l’esclusiva competenza del medico veterinario in merito all’inoculazione del transponder negli animali”. Dopo il recente pronunciamento anche da parte del Ministro della Salute la FNOVI intende così richiamare l’attenzione dei Presidenti provinciali affinché vogliano essere vigili e controllare che “non si realizzino nelle diverse aree geografiche indebite sottrazioni di competenze professionali a beneficio di operatori/tecnici non meglio identificati e sprovvisti di ogni e qualsiasi legittimità ad operare”. L’invito è a diffondere presso gli iscritti l'informazione che l’identificazione degli animali è il primo tassello del sistema di epidemiosorveglianza; che l’identificazione dell’animale è atto medico; che l’applicazione del trasponder sotto qualsiasi forma (microchips, boli, ecc) e la certificazione anagrafica – ovvero la garanzia della corrispondenza capo/trasponder come condizione che sostanzia e valida l’iscrizione – sono elementi fondamentali dell’identificazione e, pertanto, sono atti medici e sono in capo ai medici veterinari e che la gestione del sistema anagrafe degli animali e la vigilanza sullo stesso è in capo alle articolazioni organizzative (servizi/dipartimenti) veterinarie del SSN.
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6/28/2007 12:00:00 AM
Pet corner - deontologia
Circolare FNOVI n. 7/2007 Pet corner e deontologia La Federazione ha diramato una circolare per riscontrare le numerose richieste di chiarimenti pervenute in ordine al rapporto esistente tra l’attività di vendita di prodotti attinenti alla peculiarità delle prestazioni veterinarie offerte, nota come pet corner, e la novellata formulazione del Codice Deontologico. Dubbi interpretativi erano infatti derivati dalla mancanza di una norma come l’art. 52 del vecchio Codice Deontologico. Chiarito quindi il principio per cui, ai sensi del novellato Codice Deontologico (art. 42) “è vietato svolgere altre attività se a causa di ciò può risultare compromessa, perché limitata e influenzata, l’indipendenza intellettuale del veterinario nell’espletamento della propria attività professionale” si fornisce una definizione del per corner quale “spazio circoscritto all’interno di una struttura veterinaria dedicato alla dispensazione, ai propri clienti, di prodotti di supporto all’attività sanitaria, come articoli di parafarmaco, diete alimentari e attrezzature connesse alla salute animale”. È stato ribadito che: “la necessità di dispensazione di tali prodotti può derivare dalla convenienza ad arricchire il rapporto clinico tra veterinario, cliente ed animale, concretizzandosi detta attività in un perfezionamento della prestazione sanitaria che si accresce della cessione di prodotti connessi alla salute animale. È quindi un servizio accessorio a quello strettamente professionale offerto dal veterinario alla propria clientela e consistente nella cessione di beni inerenti la salute animale”. Nel testo della circolare si legge inoltre che “dal punto di vista deontologico, quindi, nulla osta all’attivazione del pet corner nelle strutture veterinarie, ma la circostanza non potrà in alcun modo essere pubblicizzata essendo un completamento del servizio e non una caratteristica del servizio nel senso espresso dal decreto Bersani; né i prodotti potranno essere esposti essendo “l’esposizione” al pubblico circostanza prettamente caratterizzante una attività commerciale”. La FNOVI ha chiarito infine che qualora “risultasse inevitabile per i medici veterinari cambiare radicalmente l’approccio a questa attività tanto da doverla trasformare da “accessoria”, nel senso finora illustrato, ad “autonoma attività di natura commerciale”, allora non sarebbe in questo caso legittimo continuare a parlare di pet corner”.
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6/25/2007 12:00:00 AM
Decisione EMEA Sospesa la commercializzazione di "Stabox 15%"
base del parere del CVMP (Committee for Medicinal Products for Veterinary Use) "considerato che, sulla base dei dati di deplezione dei residui [i]forniti in merito alla amoxicillina quando viene somministrata per iniezione, non era possibile stabilire un periodo di sospensione per bovini e suini[/i]" In allegato il documento dell'EMEA che conclude: "Per garantire una conclusione armonizzata sulla determinazione dei periodi di sospensione, si raccomanda vivamente di presentare al CVMP, perché possa valutarli, eventuali nuovi studi sulla deplezione dei residui utili per ritirare le sospensioni delle autorizzazioni all'immissione in commercio."
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6/21/2007 12:00:00 AM
Laboratori Veterinari
Incontro al Ministero della Salute sui laboratori veterinari
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6/21/2007 12:00:00 AM
Anagrafe equina
Livia Turco risponde alla FNOVI: l’inoculazione del trasponder è di esclusiva competenza dei medici veterinari La nota che la Federazione ha inoltrato lo scorso 31 maggio esprimendo le perplessità derivanti dalla lettura della circolare MIPAAF n. 1 del 14 maggio 2007 è stata riscontrata dal Ministro della Salute, Livia Turco. Sono giunte le rassicurazioni del Ministro il quale ha precisato che “la posizione del Ministero della Salute in seno al Comitato tecnico di coordinamento per l’anagrafe degli equidi incaricato della redazione del Manuale operativo è stata sempre ferma nel ribadire l’esclusiva competenza del medico veterinario in merito all’inoculazione del transponder negli animali”. È inoltre opinione del Ministro che la proposta di regolamento della Commissione europea concernente l’identificazione degli equidi – che demanda ai vari Stati membri la definizione della qualifica minima richiesta per espletare la pratica dell’inoculazione dei trasponders ovvero la designazione della persona o professionista incaricato di detta mansione – “consentirà agevolmente di poter riaffermare nel testo del Manuale operativo l’esclusiva competenza del medico veterinario in merito a tale pratica professionale”. Livia Turco è intervenuta infine per rassicurare la Federazione in ordine ai rilievi dalla stessa avanzati circa gli aspetti sanitari strettamente connessi alla gestione dell’anagrafe degli equidi, e con l’occasione ha ricordato che “lo stesso decreto interministeriale 5 maggio 2006, in particolare all’art. 1, comma, 2 e all’art. 18, demanda a specifici provvedimenti del Ministero della Salute, d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni, l’individuazione dei contenuti e delle modalità atti a perseguire le finalità di tutela della salute pubblica e tutela del patrimonio zootecnico in vista della costituzione e funzionalità della rete di epidemiosorveglianza, nonché per la trattazione di specifici aspetti connessi anche con la farmacosorveglianza e la sicurezza alimentare”. La Fnovi esprime soddisfazione per quanto esternato dal Ministro. Si pubblica in allegato il testo integrale della nota pervenuta.
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6/20/2007 12:00:00 AM
anagrafe equina
Circolare MIPAAF n. 1 del 14 maggio 2007
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6/18/2007 12:00:00 AM
Assemblea dei Delegati Enpav
Assemblea dei Delegati Enpav del 8 giugno 2007
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6/11/2007 12:00:00 AM
Introduzione di animali da compagnia in Spagna
Nota ministeriale
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6/1/2007 12:00:00 AM
Anagrafe equina
Pronta la reazione della FNOVI alla Circolare n. 1 del 14 maggio scorso, con la quale il Ministero delle Politiche, Agricole Alimentari e Forestali, ha fornito disposizioni per l’identificazione degli equidi in attuazione temporanea e semplificata dell’anagrafe equina. Nell’esprimere il disagio provato nello scorrere i contenuti del documento, la Federazione con una nota a firma del Presidente, Gaetano Penocchio, ha denunciato al Ministero delle Politiche, Agricole Alimentari e Forestali e al Ministero della Salute che: “continuano a rimanere inascoltate le istanze che la veterinaria avanza circa il riconoscimento del precipuo ruolo affidato all’unico profilo professionale sanitario coinvolto nel processo di identificazione degli equidi; ciò in totale inottemperanza delle indicazioni fornite dalla Commissione Europea e non cogliendo l’opportunità di comprendere che non solo l’inoculazione del transponder, ma anche l’operatività connessa all’identificazione dell’animale, per l’innegabile valore di certificazione, sono atto medico in senso proprio”. Nella nota si legge anche che: “anziché progredire nella consapevolezza che l’anagrafe equina è strumento essenziale per arrivare ad obiettivi sanitari, economici e zootecnici irrinunciabili, la circolare in commento tratta l’equino alla stregua di un qualsiasi prodotto merceologico ed assegna ad un non meglio identificato “rilevatore” l’attività di identificazione degli equidi”. Risulta inoltre espressa l’opinione che la recente circolare emanata dal MIPAAF sia in stridente contraddizione “con la politica di condivisione concordata in occasione degli incontri avvenuti tra il Ministro De Castro e la Categoria dei veterinari, che non può che immaginarsi la completa estraneità dell’organo politico da quanto predisposto dagli organismi più propriamente operativi”. È stata infine colta l’ennesima occasione per “ribadire che, sul piano sanitario, l’anagrafe equina deve rappresentare l’anello indispensabile per conciliare la tutela della salute del consumatore con il benessere del cavallo, assicurando efficacia ai provvedimenti di gestione e prevenzione delle malattie infettive, comprese le zoonosi, e divenendo il supporto imprescindibile per una farmacovigilanza mirata ed efficiente”. Le perplessità permangono anche dopo la nota divulgata dalla Direzione Generale della Sanità Animale e del Farmaco Veterinario del Ministero della Salute, indirizzata ai Servizi Veterinari regionali, alle Associazioni di categoria, Assocarni, Uniceb e Assica, che è intervenuta riassumendo le disposizioni contenute nella circolare del Mipaaf e fornendo alcune precisazioni. La FNOVI conclude sostenendo che: “ai medici veterinari poco importa quale ministero vorrà farsi carico del sistema anagrafico predisposto per gli equidi, ma la categoria manterrà sempre alta l’attenzione e vigilerà affinché non perda di significato il profilo sanitario affidato all’anagrafe degli animali tutti”.
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6/1/2007 12:00:00 AM
Professare
Si allega per opportuna conoscenza la pagina di Reggio nel Web n. 220 www.reggionelweb.it che ha ripreso la notizia inerente il documento dei valori condivisi e l’iniziativa Profess-a-RE e sulla quale si è attivato un vivace dibattito nel forum.
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5/29/2007 12:00:00 AM
Circolare FNOVI 5/2007
Da quando la “misura” che prevede l’istituzione di un sistema di consulenza aziendale per gli agricoltori – introdotta da Regolamento (CE) n. 1782/03 del 29 settembre 2003– è entrata a far parte dei Programmi di Sviluppo Rurale PSR di tutte le Regioni, la Federazione si è tempestivamente attivata affinché fosse manifesto che il veterinario è, in relazione ovviamente alla tipologia dell’azienda, una delle figure professionali idonee a svolgere il servizio di consulenza. Dopo essersi impegnata, unitamente ai Consigli Nazionali degli Agronomi e degli Agrotecnici, a vigilare affinché vengano introdotte regole comuni in ordine ai requisiti di accreditamento che non escludano i liberi professionisti che fanno capo agli ordini professionali, con la circolare in commento la Federazione ha invitato tutti gli interessati ad attivarsi “presso le competenti Autorità, prime fra tutte le agenzie regionali per le erogazioni in agricoltura, che sono gli organismi pagatori previsti dai regolamenti comunitari per la gestione dei finanziamenti della Politica Agricola Comune (PAC): presso le loro sedi è infatti possibile rinvenire i bandi per l’accesso al regime di aiuto dei servizi di assistenza tecnica diretta alle aziende agricole zootecniche e la modulistica agli stessi collegata”. L’intento della FNOVI è anche quello di richiamare l’attenzione su “aree occupazionali che, sino ad ora, non hanno – poco opportunamente – registrato una significativa presenza della veterinaria”. Si allega il testo integrale della circolare 5/2007
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5/28/2007 12:00:00 AM
Tariffe Canile Comunale
Le tariffe relative ai servizi forniti dal canile comunale (ferme dal 01/01/2003) nel corso del 2007 sono aumentate come da tabella allegata
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5/24/2007 12:00:00 AM
Studi di settore
Nuove regole sugli studi di settore: l'Agenzia delle entrate, con la circolare 31/E, detta le regole sull'applicazione delle novità sugli studi di settore contenute nella Finanziaria per il 2007 e nel decreto Visco-Bersani del 2006. Possibilità di rettificare in sede di contraddittorio, dunque, i risultati ottenuti con gli indici di normalità economica, criteri per definire le attività marginali, non applicazione della maggiorazione del 3 per cento nel 2006 agli studi di settore a cui si applicano gli indicatori di normalità, applicazione degli studi ai soggetti che chiudono l'attività e ne riaprono una "omogenea" entro 6 mesi, esclusione dall'inibizione degli accertamenti presuntivi, nei confronti dei contribuenti congrui, basati su operazioni finanziarie o presunzioni di acquisto o cessione ai fini Iva. La circolare affronta, dunque, le criticità messe il luce dalle categorie al tavolo istituito dal vice-ministro Vincenzo Visco. Ecco le principali novità. Accertamenti presuntivi. L'inibizione degli accertamenti presuntivi, nei confronti dei soggetti congrui agli studi di settore, non riguarda tutti gli accertamenti. La circolare chiarisce che la limitazione non opera relativamente ad accertamenti basati sulle presunzioni dedotte da rapporti e operazioni finanziarie e operazioni di acquisto o di cessione ai fini Iva. Relativamente alla definizione dell'accertamento viene precisato che le verifica del superamento dei limiti di 50mila euro o del 40% dei ricavi o compensi dichiarati va effettuata con riferimento all'ammontare dei ricavi o compensi definito (e non a quello individuato prima di procedere al contraddittorio o nell'avviso di accertamento notificato). Quest'ultima previsione si applica a partire dagli accertamenti relativi al periodo d'imposta 2006. Attività marginali. Per le imprese che svolgono l'attività in condizioni di marginalità economica, l'ufficio dovrà tener conto degli effetti penalizzanti che potrebbero derivare dall'applicazione degli indicatori "Valore aggiunto per addetto" e "Redditività dei beni mobili strumentali". I possibili elementi, caratterizzanti per individuare i soggetti che svolgono l'attività in condizioni di marginalità economica, sono: la localizzazione territoriale dell'attività, le ridotte dimensioni del mercato servito, l'età del contribuente, la limitata dotazione di beni strumentali o l'obsolescenza degli stessi, l'assenza di dipendenti e l'assenza di costi relativi a servizi. Cause esclusione. Precisazioni dalle Entrate in ordine alle ipotesi di cessazione dell'attività e inizio entro sei mesi da parte dello stesso soggetto, nonché in caso di inizio dell'attività quando questa costituisce una prosecuzione di una preesistente attività svolta da un altro soggetto. Indicatori normalità economica. Chiarimenti sull'applicazione degli indicatori di normalità economica previsti dal comma 14 della Finanziaria per il 2007, che hanno la finalità di segnalare eventuali anomalie rispetto a comportamenti normali degli operatori del settore. In caso di procedura di accertamento derivante dall'applicazione degli studi di settore, gli uffici dovranno valutare, se del caso, rettificare, l'importo dei maggiori ricavi o compensi determinati sulla base dell'indicatore che si è rivelato inattendibile, avvalendosi di elementi di valutazione direttamente acquisiti o forniti dal contribuente in sede di contraddittorio. Si tiene anche conto di situazioni di carattere straordinario che possono aver determinato esiti di «non coerenza». Maggiorazione del 3 per cento. La maggiorazione del 3% non si applica, per il periodo d'imposta 2006, nei casi in cui trovano applicazione gli indicatori di normalità. L'Agenzia ritiene che l'introduzione degli indicatori ha comportato un diverso meccanismo di stima dei ricavi o compensi presunti rispetto a quelli in vigore lo scorso anno. Pertanto, l'intervento è stato assimilato a una vera e propria "revisione" degli studi. Sanzioni. Le sanzioni incrementative relative alla omessa o infedele dichiarazione dei dati o all'indicazione di cause di esclusione o inapplicabilità degli studi non sussistenti, previste dalla Finanziaria 2007, si applicano alle dichiarazioni presentate da quest'anno. Spese relative alle auto non strumentali. Le Entrate chiariscono, ai fini degli studi di settore, gli effetti delle novità introdotte in materia di deducibilità delle spese e degli altri componenti negativi relativi a determinati mezzi di trasporto, che non siano strumentali all'esercizio dell'attività di impresa, ai fini della determinazione dei relativi redditi. In allegato testo completo della circolare 31/E dell'Agenzia delle Entrate
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5/24/2007 12:00:00 AM
Importazioni ed esportazioni di additivi, premiscele e mangimi che li contengono non conformi alle norme UE
A firma della Direzione Generale Sanità animale e Farmaco Veterinario – Ufficio VII Alimentazione Animale – è stata diramata una nuova circolare con la quale sono state illustrate “le indicazioni relative alle importazioni ed esportazioni di mangimi non conformi alla norme UE e che, in quanto tali non possono essere immessi sul mercato comunitario, ma sono destinati esclusivamente al mercato extracomunitario”. Il nuovo intervento del Ministero, dopo una nota di pari oggetto già diramata lo scorso 4 agosto, si è reso necessario dal momento che le ultime ispezioni effettuate in Italia nel gennaio 2007, a cura degli ispettori europei, hanno rilevato la mancata osservazioni delle procedure previste, con particolare riferimento alle esportazioni di prodotto non conformi. In allegato il testo integrale della circolare.
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5/22/2007 12:00:00 AM
Intervento del Ministro della Salute Livia Turco
“…La promozione del merito e della competenza” sono i cardini fondamentali della “nuova primavera” della sanità italiana. Così il Ministro della Salute Livia Turco ha concluso tra gli applausi il lungo intervento di apertura del convegno “per una sanità dalla parte dei cittadini”, svoltosi a Roma lo scorso 18 maggio presso il CNR. Il Ministro ha ripercorso i risultati di un anno di governo e ha invitato Regioni, partiti, professionisti, imprese, cittadini a promuovere un grande patto civico per fare del sistema sanitario la “Comunità della competenza e della cittadinanza”, liberando “la sanità dalla cattiva politica perché la salute ha bisogno di eccellente politica”. Il Ministro ha tracciato anche i programmi a breve e medio termine. Tra gli appuntamenti più urgenti, ha indicato la proposta di legge sulla qualità e l'ammodernamento del Servizio Sanitario Nazionale: da oggi, partiranno incontri serrati per entrare nel merito dell'articolato, con l'obbiettivo di portare il provvedimento al Consiglio dei Ministri entro il mese di giugno. “Stiamo lavorando - ha affermato il Ministro - per una proposta di legge da condividere con le Regioni e alla quale vogliamo dare una logica di vera e propria azione di ammodernamento della sanità, di cui la parte riguardante la sicurezza delle cure e l’esclusività di rapporto per i dirigenti è stata anticipata in un apposito ddl approvato la scorsa settimana”. In mattinata, è intervenuto anche il Ministro dell'Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che ha ricordato come, ad un anno dall'insediamento del Governo, proprio nella sanità è stato “dimostrato come sia possibile affrontare i problemi di un settore importante in cui si deve fare di più ed economizzare le risorse. E’ un compito che vale per tutti i settori della spesa pubblica ma il fatto che i risultati più incoraggianti ci siano nella sanità – ha aggiunto - è ragione di speranza e fiducia per il Paese e per l'attività del governo". Nel pomeriggio l’intervento del Presidente del Consiglio dei Ministri, Romano Prodi, che ha riassunto criticità e linee di azione del governo e sottolineato in particolare l'importanza del settore dal punto di vista finanziario ed economico. Come ha ricordato lo stesso Prodi, infatti, le persone occupate nelle oltre 250 mila unità locali che compongono la filiera della salute ammontano complessivamente a quasi 1,4 milioni (corrispondenti a più del 6% delle forze di lavoro occupate nell’intera economia), il valore aggiunto diretto e indotto derivante dalle attività della filiera della salute sorpassa i 149 miliardi di euro, pari all’11,1% del PIL dell’intera economia nazionale, i servizi sanitari contribuiscono direttamente e indirettamente per il 7,1% alla formazione della ricchezza nazionale, la distribuzione di farmaci e prodotti medicali per il 2,4% e l’industria della salute per il rimanente 1,6%. "La sanità - ha aggiunto il Capo del Governo - può essere un essenziale traino e volano per l’economia: e per iniziare ad essere universalmente percepita come tale è necessario un nuovo patto tra i diversi attori del sistema a partire dai grandi Sindacati dei lavoratori fino al mondo delle imprese, con il concorso delle regioni, dei diversi dicasteri competenti e in particolare Salute, Economia, Sviluppo Economico e Ricerca". Il Presidente del Consiglio ha poi affermato che il Patto per la salute e la Finanziaria hanno posto le basi per un governo del Servizio sanitario che ne affronti le criticità, ma che "la fase più impegnativa del nostro lavoro viene ora e richiede un massimo di coesione politica, di cooperazione tra governo e regioni, di coinvolgimento di tutti gli operatori del sistema. Dobbiamo partire - ha aggiunto Prodi - dall’assetto del SSN così come l’ha definito la riforma Bindi per valorizzarne le valenze innovative di riorganizzazione solo in parte messe a frutto in questi anni. Ma intanto è maturato un nuovo bisogno di salute, che va letto, riconosciuto, rispettato, accompagnato e che necessita, spesso, di interventi non solo sanitari ma pluriesettoriali. E’ quell’approccio che l’Unione Europea definisce come la “salute in tutte le politiche”.
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5/21/2007 12:00:00 AM
Enpav
Interrogazione 5-00424 Mancuso: Contributi previdenziali dei medici convenzionati con enti pubblici e privati
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5/21/2007 12:00:00 AM
Agenzia delle Entrate
Contribuenti e professionisti avranno più tempo per l’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi. Il governo si appresta a emanare un provvedimento che rimodula alcune scadenze e sposta in avanti il termine del 31 luglio per alcune categorie di contribuenti.
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5/18/2007 12:00:00 AM
Impianti elettrici nei locali ad uso medico veterinario
Il CEI ha pubblicato la Variante 1 alla Guida 64-56 relativa all'esecuzione di impianti elettrici nei locali destinati ad uso medico veterinario, tra i quali studi veterinari senza o con ingresso di animali, ambulatori veterinari, cliniche veterinarie e ospedali veterinari.
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5/15/2007 12:00:00 AM
Stupefacenti - prescrizione
Circolare del Ministero della Salute - Direzione Generale dei farmaci e dei dispositivi medici - Ufficio Centrale Stupefacenti Chirisce le modalità di prescrizione per i medicinali costituiti da associazioni di farmaci compresi nell'allegato III-bis con altri principi attivi non stupefacenti che per la loro composizione rientrano nella tabella II sezione D del DPR 309/90
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5/14/2007 12:00:00 AM
Mangimi
Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni Provvedimento 18 aprile 2007 Intesa, ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano su "Linee guida vincolanti per la gestione operativa del sistema di allerta rapida per mangimi"
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5/14/2007 12:00:00 AM
Regolamento CE 1/2005
Parere del Ministero della Salute sulla trsportabilità dei conigli neonati di 2 giorni di età
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5/14/2007 12:00:00 AM
Benessere animale
INDICAZIONI TECNICHE IN ATTUAZIONE ALLA L.R. 5/2005 RELATIVA ALLA TUTELA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI. PARZIALE MODIFICA ALLA DELIBERA 394/2006 Delibera di Giunta - N. 2007/647 - approvato il 14/5/2007 Pubblicato sul B.U.R. n. 75 del 05.06.2007
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5/11/2007 12:00:00 AM
Prescrizione ossitocina
Circolare Ministero della Salute Prescrizione Ossitocina Ricetta medico veterinaria in copia unica non ripetibile
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5/9/2007 12:00:00 AM
Ministero della salute
Ordinanza 28 marzo 2007 Modifica dell'Ordinanza 12/12/2006 "Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani"
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5/8/2007 12:00:00 AM
Benessere animale durante il trasporto
Circolare Ministero della Salute Regomanento CE 1/2005 - allegato I - capo I idovneità al trasporto: gestione degli animali affetti da lesioni, problemi fisiologici o patologie
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4/16/2007 12:00:00 AM
Certificati veterinari per immissione nella Comunità Europea
Decisione della Commissione Europea del 16 aprile 2007 che istituisce nuovi certificati veterinariper l'introduzione nella Comunità di animali vivi, sperma, embrioni, ovuli e prodotti di origine animale
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4/15/2007 12:00:00 AM
Legislazione sul farmaco in Medicina Veterinaria
Dott. NERI (FNOVI) La legislazione sul farmaco in Medicina Veterinaria
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4/15/2007 12:00:00 AM
La legislazione sul farmaco in Medicina Veterinaria
Dott. TOLASI (FNOVI) La gestione del farmaco nell'allevamento degli animali da reddito
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4/15/2007 12:00:00 AM
La legislazione sul farmaco in Medicina Veterinaria
Dott. VEZZONI (FNOVI) Impiego di medicinali ad azione stupefacente o psicotropa in medicina veterinaria
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4/15/2007 12:00:00 AM
Linee guida sulla pubblicità sanitaria
FNOVI Pubblicità sanitaria: linee guida inerenti l'applicazione dell'art. 48 del Codice Deontologico
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4/15/2007 12:00:00 AM
Manuale trasporto animali
Ministero della Salute. Manuale relativo alla protezione degli animali durante il trasporto allo scopo di fornire indicazioni relative alle modalità applicative del Regolamento CE/1/2005 del 22 dicembre 2004 ed entrato in vigore il 5 gennaio 2007
vai al manuale


3/23/2007 12:00:00 AM
Tariffario
TARIFFARIO DI RIFERIMENTO PER LE PRESTAZIONI VETERINARIE Deliberato dal Consiglio Direttivo del 7 marzo 2007 Approvato dall'Assemblea degli iscritti del 22 marzo 2007
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3/5/2007 12:00:00 AM
Regione Emilia Romagna
Procedure di iscrzione e gestione dell'elenco della Regione Emilia Romagna dei laboratori che effettuano analisi nell'ambito delle procedure di autocontrollo delle imprese alimentari (Delibera di Giunta della Regione Emilia Romagna n. 236 del 05/03/2007) Pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna n. 32 del 28/03/2007
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3/2/2007 12:00:00 AM
Prescrizione delle sostanze ormonali ed anabolizzanti
Il Ministero della Salute - Dipartimento per Sanità Pubblica veterinaria, la nutrizione e la sicurezza degli alimenti - Direzione Generale della Sanità Animale e del farmaco veterinario - Ufficio XI (ex DGVA) ha inviato la nota del 30 gennaio 2007 relativa all'oggetto in cui fa presente quanto segue. L'art. 76, commi 3, 5 e 6 del D. L.vo 193/2006 prevede che per la vendita di medicinali veterinari contenenti chemioterapici, antibiotici, antiparassitari, corticosteroidi, nonchè ormoni, antiinfiammatori, sostanze psicotrope, neurotrope, tranquillanti e β-agonisti, prescritti per animali destinati alla produzione di alimenti per l'uomo, è obbligatoria la prescrizione su ricetta non ripetibile in triplice copia. Al riguardo si precisa che, relativamente alle prostaglandine, considerate non ormoni ma autacoidi, e destinate sia ad animali da reddito che da compagnia, è prevista la dispensazione con ricetta medico veterinaria non ripetibile in copia unica. Inoltre, si fa presente che, lo stesso regime di prescrizione, riguarda anche i medicinali a base di gonadotropine e fattori di rilascio delle gonadotropine, così come ribadito anche con nota dell'ex Ufficio IX della DGVA, prot. n. 17954/c del 12/05/06, con la quale si evidenza che la circolare n. 14 del 29/09/2000 "Linee Guida Applicative del D. Lgs. n. 336 del 4 agosto 1999", mantiene piena validità nei confronti del D. Lgs. n. 158 del 16 marzo 2006, che sostituisce ed abroga il D. Lgs. n. 336/99. Nella suddetta circolare si precisa che per i medicinali a base di prostaglandine, gonadotropine e fattori di rilascio delle gonadotropine, principi attivi inclusi nell'allegato II del Reg. CE 2377/90, è confermato il regime di dispensazione con ricetta medico veterinaria in copia unica, non ripetibile.


3/1/2007 12:00:00 AM
Documentro dei valori condivisi Coordinamento Ordini e Collegi di Reggio Emilia
Documento sui valori comuni che il Coordinamento degli Ordini e Collegi Professionali della Provincia di Reggio Emilia ha elaborato con l'intento di far conoscere ai Parlamentari locali, istituzioni e cittadini l'importanza delle funzioni esercitate dagli Ordini e Collegi Professionali a tutela degli interessi, degli intenti, della qualità delle prestazioni e del comportamento deontologico dei professionisti iscritti. Tale documento è stato illustrato il 23 febbraio ai Parlamentari locali con proficua discussione delle tematiche ricordate e approfondimento della materia, tanto più importante ed opportuno, visto l'avvio della discussione parlamentare sul Disegno di Legge relativo alla Riforma degli Ordini.
vedi testo documento


2/20/2007 12:00:00 AM
Veterinari convenzionati con SSN accordo con SISAC
Si comunica che risultano aperte le graduatorie dei Medici Veterinari che operano in convenzione con il SSN per l'inquadramento secondo l'accordo nazionale del 23 marzo 2005 per la disciplina dei rapporti con i Medici Specialisti ambulatoriali interni, Medici Veterinari e altre professionalità (Biologi, Chimici, Psicologi) ambulatoriali ai sensi del Decreto Legislativo n. 502/92 e successive modificazioni. Il termine previsto per la presentazione delle domande relative al 2007 e al 2008 è il 28 febbraio 2007. Le graduatorie risulteranno pertanto utili per l'attribuzione di eventuali incarichi per gli anni indicati. I requisiti per partecipare alla graduatoria sono quelli previsti dall'Accordo tra SISAC e organizzazioni sindacali in data 21 settembre 2006 (in allegato). La modulistica (in allegato) deve essere inviata al Comitato Zonale Specialistica Ambulatoriale dell'AUSL di Reggio Emilia in Via Amendola 2. Tutte le informazioni e la modulistica sono reperibili sul sito www.sisac.info
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1/23/2007 12:00:00 AM
Anagrafe bovina
Decreto Minsal del 23 gennaio 2007 Modifica degli allegati I, II, III e V del Decreto 13 ottobre 2004 recante Disposizioni inmateria di funzionamento dell'anagrafe bovina
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1/19/2007 12:00:00 AM
La privacy nelle attività veterinarie
La privacy nelle attività veterinarie
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1/19/2007 12:00:00 AM
Rifiuti sanitari
NOVITÀ INTRODOTTE DAL DPR 15 LUGLIO 2003 N. 254 "REGOLAMENTO RECANTE DISCIPLINA DELLA GESTIONE DEI RIFIUTI SANITARI A NORMA DELL'ART. 24 DELLA LEGGE 31 LUGLIO 2002, N.179"
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1/19/2007 12:00:00 AM
Rifiuti sanitari
Linee guidaper la gestione dei rifiuti prodotti nelle aziende sanitarie dell'Emilia Romagna
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1/17/2007 12:00:00 AM
Anagrafe canina
Approvazione schema di convenzione tra il Comune di Campagnola Emilia ed i Medici veterinari ai sensi della deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2004, al fine di semplificare il percorso di iscrizione all’anagrafe canina e di identificazione dei cani.
testo convenzione


1/17/2007 12:00:00 AM
Anagrafe canina
APPROVAZIONE SCHEMA DI CONVENZIONE TRA IL COMUNE DI NOVELLARA ED I MEDICI VETERINARI AI SENSI DELLA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE N. 339/2004
testo convenzione


1/15/2007 12:00:00 AM
Trasporto animali feriti
Trasporto di animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. Abbiamo ricevuto dal Servizio Veterinario dell’AUSL di Reggio Emilia una nota contenente indicazioni in merito alle modalità di trasporto al macello di animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. La normativa in materia di protezione degli animali, in particolare l’art. 12 del D. Lgs. 333/98 (Attuazione della Direttiva 93/119/CE che stabilisce le norme minime per la protezione degli animali durante la macellazione) prevede che gli animali feriti o malati siano macellati o abbattuti sul posto; il Veterinario Ufficiale può comunque autorizzare il loro trasporto per la macellazione o l’abbattimento purché ciò non comporti ulteriori sofferenze. Si precisa però che dal 5 gennaio 2007 è entrato in vigore il Regolamento CE n. 1/2005 che all’allegato I, capo I, punto 2, lettera a) stabilisce la non idoneità al trasporto degli animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie, in particolare se non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. Essendo rimaste in vigore però anche le normative precedenti, il Ministero della Salute ha provveduto a formulare uno specifico quesito alla Commissione Europea. In attesa di risposta al quesito ministeriale, la Regione Emilia Romagna invita a dare seguito ancora a quanto previsto dalle normative e procedure precedenti (cioè consentire il trasporto per la macellazione dell’animale ferito o malato su valutazione del Medico Veterinario). Nella nota regionale il Medico Veterinario che può autorizzare il trasporto per la macellazione od abbattimento di animali feriti o malati non in grado di spostarsi autonomamente, è da intendersi il Medico Veterinario dell’azienda, rimanendo inalterata la responsabilità delle modalità di spostamento, caricamento su automezzi e del trasporto di animali feriti o malati in capo al proprietario/detentore. Si allega fac-simile di attestazione di idoneità al trasporto al macello di animali feriti o affetti da disturbi fisiologici e funzionali.
vedi circolare regione


1/15/2007 12:00:00 AM
Trasporto al macello di animali feriti
Attestazione di idoneità al trasporto al macello di animali feiri
vedi fac simile


1/15/2007 12:00:00 AM
Trasporto di animali feriti al macello
Trasporto di animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. Abbiamo ricevuto dal Servizio Veterinario dell’AUSL di Reggio Emilia una nota contenente indicazioni in merito alle modalità di trasporto al macello di animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie che non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. La normativa in materia di protezione degli animali, in particolare l’art. 12 del D. Lgs. 333/98 (Attuazione della Direttiva 93/119/CE che stabilisce le norme minime per la protezione degli animali durante la macellazione) prevede che gli animali feriti o malati siano macellati o abbattuti sul posto; il Veterinario Ufficiale può comunque autorizzare il loro trasporto per la macellazione o l’abbattimento purché ciò non comporti ulteriori sofferenze. Si precisa però che dal 5 gennaio 2007 è entrato in vigore il Regolamento CE n. 1/2005 che all’allegato I, capo I, punto 2, lettera a) stabilisce la non idoneità al trasporto degli animali affetti da lesioni o problemi fisiologici per patologie, in particolare se non sono in grado di spostarsi autonomamente senza sofferenza o di deambulare senza aiuto. Essendo rimaste in vigore però anche le normative precedenti, il Ministero della Salute ha provveduto a formulare uno specifico quesito alla Commissione Europea. In attesa di risposta al quesito ministeriale, la Regione Emilia Romagna invita a dare seguito ancora a quanto previsto dalle normative e procedure precedenti (cioè consentire il trasporto per la macellazione dell’animale ferito o malato su valutazione del Medico Veterinario). Nella nota regionale il Medico Veterinario che può autorizzare il trasporto per la macellazione od abbattimento di animali feriti o malati non in grado di spostarsi autonomamente, è da intendersi il Medico Veterinario dell’azienda, rimanendo inalterata la responsabilità delle modalità di spostamento, caricamento su automezzi e del trasporto di animali feriti o malati in capo al proprietario/detentore. Si allega fac-simile di attestazione di idoneità al trasporto al macello di animali feriti o affetti da disturbi fisiologici e funzionali
Vedi circolare ministero


1/12/2007 12:00:00 AM
Cani aggressivi
Ordinanza del Ministero della Salute del 12 dicembre 2006 Tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione di cani
testo ordinanza


12/21/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 22 novembre 2006
vedi testo


12/17/2006 12:00:00 AM
CODICE DEONTOLOGICO
Nuovo Codice Deontologico per Medici Veterinari approvato dal Consiglio Nazionale FNVO il 17 dicembre 2006
Vedi testo codice deontologico


12/17/2006 12:00:00 AM
Relazione del Presidente della FNOVI 2006
Relazione del Presidente della FNOVI 2006
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12/5/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Relazione del Presidente ONAOSI Dott. Aristide Paci per l'inaugurazione dell'anno accademico 2006-2007
vedi relazione


11/20/2006 12:00:00 AM
provvedimenti in merito all'epidemia di influenza aviaria
E' in corso la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2006 promossa dalla AUSL di Reggio Emilia. I Servizi di Igiene Pubblica dell'AUSL di Reggio Emilia offrono la vaccinazione antinfluenzale gratuita a tutto il personale che, per motivi occupazionali, è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani: allevatori ed addetti alle attività di allevamento, addetti al trsporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, Veterinari pubblici e libero professionisti. In partcolare è stata inviata una nota informativa di promozione della vaccinazione a tutti i titolari di allevamenti avicoli consistenti, del territorio provinciale. In relazione a quanto sopra, si richiede ai Veterinari di contribuire al buon esito della campagna aderendo all'invito a vaccinarsi e di promuovere la vaccinazione, sensibilizzando i soggetti delle categorie a rischio con cui vengono a contatto per motivi professionali. Si forniscono i recapiti telefonici per avere informazioni sulla vaccinazione e sugli orari di apertura degli ambulatori o per definire modalità di effettuazione della vaccinazione anche in orari diversi da quelli ufficiali: DISTRETTO DI REGGIO EMILIA 0522/335700 DISTRETTO DI MONTECCHIO EMILIA 0522/860174 DISTRETTO DI SCANDIANO 0522/850336 DISTRETTO DI CASTELNOVO NE MONTI 0522/617341 DISTRETTO DI GUASTALLA 0522/837606 DISTRETTO DI CORREGGIO 0522/630451


11/4/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della GE del 4 novembre 2006
vedi comunicato


10/21/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 21 ottobre 2006
vedi testo


10/4/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della GE Onaosi del 4 ottobre 2006
vedi testo


9/23/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato del CSA Onaosi del 23 settembre 2006
vedi testo


9/5/2006 12:00:00 AM
Ricetta in triplice copia
Federazione Ordini Farmacisti Italiani. Codice comunitario dei medicinali veterinari. La ricetta medico veterinaria in triplice copia deve essere utilizzata anche per la prescizione di medicinali veterinari contenenti sostanze ad azione estrogena, androgena ed estagena, nonchè altre sostanze ad azione anabolizzante, autorizzati in confezioni destinate esclusivamente ad animali da compagnia.
scarica circolare


8/17/2006 12:00:00 AM
Vaccinazione antirabbica per cani provenienti dal continente e diretti in Sardegna
Nota del Ministero della Salute del 27/07/2006. L'Ordinanza ministeriale 27/09/1963 che stabilisce le disposizioni per la movimentazione dei cani dal Continente verso la Sardegna, trovava la sua giustificazione nella favorevole situazione epidemilogica dell'isola nei confronti della rabbia ripetto al resto del territorio italiano. Poichè il territorio italiano è indenne da rabbia dal 1995 e la citata ordinanza si intende superata da regolamento comunitario 998/2003, si ricorda che i cani che si muovono nell'ambito del territorio nazionale non necessitano di vaccinazione antirabbica obbligatoria. Tale obbligo permane invece per gli animali che si muovono in ambito comunitario.


7/18/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Nota informativa
vedi nota


7/10/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 16 e 17 giugno 2006
Vedi testo comunicato


6/8/2006 12:00:00 AM
Comunicato GE Onaosi
Comunicato della GE Onaosi del 13 e 14 maggio 2006
Testo comunicato


5/4/2006 12:00:00 AM
offerta di lavoro
Offerta di lavoro per Veterinario piccoli animali
offerta di lavoro


5/2/2006 12:00:00 AM
Segnalazione cani scomparsi
Segnalazione scomparsa 2 boxer
descrizione cani


4/19/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 19 aprile 2006
vedi testo


4/8/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato del Consiglio di Amministrazione del 8 aprile 2006
vedi comunicato


4/7/2006 12:00:00 AM
AUSL di Reggio Emilia
Servizio di Medicina Veterinaria. Elenco delle Aree Territoriali - indirizzi - orari
vedi elenco


4/5/2006 12:00:00 AM
Scomparsa cane
Segnalazione di scomparsa cane pastore tedesco
testo segnalazione


3/29/2006 12:00:00 AM
Piano Nazionale Residui 2006
Piano Nazionale 2006 per la ricerca dei residui negli animali ed in alcuni prodotti di origine animale in applicazione del D. Lgs. 4 agosto 1999 n. 336. Programmazione Regio Emilia Romagna
Vedi testo Programmazione 2006


3/29/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 29 marzo 2006
vedi comunicato


3/29/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva dell'11 marzo 2006
vedi testo


3/29/2006 12:00:00 AM
Piano Nazionale Residui 2006
Tabelle delle sostanze ad effetto anabolizzante non autorizzate, farmaci veterinari e contaminanti ambientali
Vedi tabelle sostanze


3/27/2006 12:00:00 AM
Benessere animale
INDICAZIONI TECNICHE IN ATTUAZIONE ALLA L. R. 5/2005 RELATIVA ALLA TUTELA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI. Delibera di Giunta 394/2006 - approvato il 27/3/2006 Pubblicato sul B.U.R n. 58 del 26.04.2006
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3/1/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Nuovo regolamento residenza Montebello
vedi regolamento


2/16/2006 12:00:00 AM
Vendita ambulatorio
Vendita ambulatorio veterinario in provincia di Parma
vedi annuncio


2/15/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 15 febbraio 2006
vedi testo


2/13/2006 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Regolamento CE n. 18/2006 della Commissione del 6 gennaio 2006 che modifica l'allegato II del regolamento CE n. 998/2003 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda l'elenco dei paesi e territori.
vedi testo regolamento


2/6/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Nomina nuovo Direttore Genrale dell'Onaosi
vedi testo


2/6/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Possibilità di ammettere specializzandi nelle strutture Onaosi
vedi comunicato


2/4/2006 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 4 febbraio 2006
vedi testo


1/26/2006 12:00:00 AM
Passaporto Europeo
Validità vaccinazione antirabbica per movimenti intracomunitari di animali domestici
vedi nota Ministero della Salute


12/12/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Cambio indirizzo ONAOSI
vedi testo


12/9/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta esecutiva del 9-10 dicembre 2005 e del CDA del 10 dicembre 2005
vedi testo


11/26/2005 12:00:00 AM
Assemblea dei Delegati ENPAV
Relazione del Delegato ENPAV della Provincia di Reggio Emilia Dott.ssa Paola Aldini sulla Assemblea Nazionale dei Delegati ENPAV del 26 novembre 2005
vedi relazione


11/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 4 novembre 2005 e del Consiglio di Amministrazione del 5 novembre 2005
Veddi testo


9/23/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato della Giunta Esecutiva del 23 settembre e del CDA del 24 settembre
vedi testo


9/19/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Informativa quota 2005
vedi testo


9/19/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Autocertificazione definitiva quota 2005
Vedi testo


9/19/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
scadenza quota 2005
vedi testo


9/16/2005 12:00:00 AM
INFLUENZA AVIARIA
Ordinanza 26 agosto 2005 Misure di polizia veterinariain materia di malattie infettivee diffusione dei volatili da cortile
vai


9/16/2005 12:00:00 AM
INFLUENZA AVIARIA
Presentazione del decreto Legge 16 settembre 2005
vai


9/16/2005 12:00:00 AM
INFLUENZA AVIARIA
Scema di Decreto legge concernente misure urgenti per fronteggiare l'influenza aviaria, le malattie animali e le emergenze zoosanitarie e per assicurare adeguate scorte di farmaciantivirali per prevenire il rischi di una pandemia influenzale
vai


9/16/2005 12:00:00 AM
INFLUENZA AVIARIA
Relazione illustrativa del decreto legge 16 settembre 2005
vai


8/5/2005 12:00:00 AM
Revisione medicinali veterinari
elenco medicinali veterinari interessati dal D.M. 4 marzo 2005 e relativi tempi di sospensione in vigore
scarica elenco


8/5/2005 12:00:00 AM
Revisione Medicinali Veterinari
Revisione dei Medicinali Veterinari. D.M. 4 marzo 2005 (G.U. 113 del 17/07/05)Comunicato: elenco dei meidicinali per uso veterinario cui sono stati applicati i tempi di sospensione cautelativi
scarica testo


8/1/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Nota informativa
scarica testo


7/16/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato del 16 luglio 2005
scarica testo


6/25/2005 12:00:00 AM
Assemblea delegati ENPAV
Relazione Assemblea dei Delegati ENPAV tenutasi a Roma il 25 giugno 2005 redatta dall Dott.ssa Paola Aldini delegato Enpav della Provincia di Reggio Emilia
Scarica testo relazione


6/20/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Riduzione quote di contribuzione ONAOSI
scarica testo


6/10/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato del 10 giugno 2005
scarica testo


5/31/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Approvazione delibera riduzione quote ONAOSI
Scarica testo


5/14/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato CDA del 14 maggio 2005
Scarica testo


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Movimentazione di cani, gatti e furetti. Articolo tratto dal Progresso Veterinario n. 2/2005
Scarica articolo


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 6
scarica tabella


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 3
scarica tabella


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 2
scarica tabella


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 1
scarica tabella


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 5
scarica tabella


3/9/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Articolo Progresso Veterinario TABELLA 4
scarica tabella


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Domanda per i convitti
Scarica domanda


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Alloggi vacanze
normativa


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Convitti - Regolamento
Scarica normativa


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Regolamento per la riscossione dei contributi
Visualizza


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Deducibilità fiscale contributo
Visualizza


3/4/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Determinazione quote contribuzione 2005/2009
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3/3/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Domanda Collegi universitari e centri studio
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3/3/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Elezioni CDA 2005/2010
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3/3/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Domanda per alloggi vacanze
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3/3/2005 12:00:00 AM
ONAOSI
Collegi Universitari e Centri Studio
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2/11/2005 12:00:00 AM
Passaporto europeo. Vaccinazione rabbia
Cani, gatti e furetti. Movimentazione ed esecuzione della vaccinazione contro la rabbia. Nota della Direzione Generale della Sanità Veterinaria e degli alimenti.
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2/11/2005 12:00:00 AM
Veterinario autorizzato
Domanda per ottenere la qualifica di VETERINARIO AUTORIZZATO ai sensi di quanto disposto dalla Circolare n°12 del 19/07/2004 della Regione Emilia Romagna avente per oggetto “Passaporto Europeo per cani, gatti e furetti (Regolamento CE 998/2003)”.
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12/21/2004 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato Giunta e CDA del 21 dicembre 2004
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11/19/2004 12:00:00 AM
Anagrafe canina
Comune di Reggio Emilia. Anagrafe Canina. Convenzione con Medici Veterinari ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2004.
Testo convenzione


11/19/2004 12:00:00 AM
Anagrafe canina
Comune di Correggio. Deliberazione di Giunta Comunale n. 124 del 08/11/2004. Anagrafe Canina. Convenzione tra il Comune di Correggio ed i Medici Veterinari ai sensi della Deliberazione di Giunta Regionale n. 339/2004
Testo convenzione


11/18/2004 12:00:00 AM
Passaporto Europeo per cani, gatti e furetti
Passaporto per animali da compagnia (Regolamento Ce 998/2003 - Decisione 2003/803/CE) Armonizzazione scambiintra UE e introduzioni da paesi terzi
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11/13/2004 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato Giunta e CDA del 12 e 13 novembre 2004
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10/20/2004 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato stampa del 20 ottobre 2004
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10/11/2004 12:00:00 AM
Rabbia canina
Caso di rabbia canina in Francia - Ulteriori informazioni. Nota della Regione Emilia Romagna n. ASS/VET/04/35866
Rabbia canina


9/30/2004 12:00:00 AM
Rabbia canina
Caso di rabbia canina in Francia - Nuove informazioni. Nota della Regione Emilia Romagna n. ASS/VET/04/34486
Rabbia canina


9/14/2004 12:00:00 AM
Rabbia canina
Caso di rabbia canina in Francia - Ulteriori informazioni. Nota della Regione Emilia Romagna n. ASS/VET/04/32743
Rabbia canina


9/13/2004 12:00:00 AM
Rabbia canina
Caso di rabbia umano - CEUTA. Nota della Regione Emilia Romagna n. ASS/VET/04/32381
Caso di rabbia nell'uomo


9/8/2004 12:00:00 AM
Rabbia canina
Caso di rabbia canina in Francia. Nota della Regione Emilia Romagna n. ASS/VET/04/31998
Rabbia canina in Francia


7/29/2004 12:00:00 AM
Importazione animali da compagnia nella CE
Decisione della Commissione 595/2004/CE che stabilisce un modello di certificato sanitario per l'importazione di cani, gatti e furetti nella Comunità a fini commerciali
testo Decisione


7/19/2004 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Circolare n. 12/2004 della Regione Emilia Romagna "Passaporto Europeo per cani, gatti e furetti (Regolamento CE 998/2003)"
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5/16/2004 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato Giunta del 17 - 30 aprile e 15 maggio e del CDA del 30 aprile 2004
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3/30/2004 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Regolamento della Commissione 592/2004 che modifica il Regolamento CE 998/2003 con riguardo agli elenchi di Paesi e territori
testo regolamento


3/3/2004 12:00:00 AM
Movimenti non commerciali di animali da compagnia
Rettifica alla decisione 2004/203/CE del 18 febbraio 2004che stabilisce un modello di certificato sanitario per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti provenienti da paesi terzi
testo rettifica


2/28/2004 12:00:00 AM
ONAOSI
Comunicato Giunta e CDA del 27 e 28 febbraio 2004
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2/18/2004 12:00:00 AM
certificato sanitario per movimento animali da compagnia
Decisione della Commissione 2004/203/CE che stabilisce un modello di certificato sanitario per i movimenti a carattere non commerciale di cani, gatti e furetti provenienti da paesi terzi
testo normativa


1/1/2004 12:00:00 AM
ELENCO CANILI DELLA PROVINCIA DI REGGIO EMILIA
Elenco dei canili
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11/26/2003 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Decisione della Commissione 2003/803/CE che stabilisce un modello di passaporto per i movimenti intracomunitari di cani, gatti e furetti
testo decisione


5/26/2003 12:00:00 AM
Passaporto europeo
Regolamento della Commissione 998/2003 relativo alle condizioni di polizia sanitaria applicabili ai movimenti a carattere non commerciale di animali da compagnia
testo regolamento


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